24/2/2021 – L’Associazione InPista!, nell’ambito delle iniziative intraprese per contribuire all’informazione corretta sui vari aspetti ancora ricorrenti nel dibattito sulla questione aeroportuale toscana, ha promosso due incontri, uno con la FIT-CISL Toscana e un con l’ex direttore compartimentale delle Ferrovie dello Stato Alfredo Ramponi, per fare il punto sul quadro attuale e potenziale del servizio ferroviario tra Firenze e l’aeroporto di Pisa, messo spesso ancora in contrapposizione con i progetti per l’aeroporto di Firenze.

Negli incontri è emersa la conferma dell’impossibilità di realizzare sulla linea Firenze-Pisa una vera navetta ferroviaria città-aeroporto, con frequenze e tempi di percorrenza richiesti per tali servizi, per le caratteristiche prioritarie della linea, una delle direttrici ferroviarie più importanti della regione con prevalente utenza pendolare tra i territori compresi tra la Toscana centrale e la costa e con le necessarie fermate intermedie, e direttrice strategica anche per la rete nazionale, sia per i treni passeggeri sia per quelli merci. Non è pensabile quindi poter ipotizzare l’incremento sostanziale di treni diretti dedicati all’utenza aeroportuale né, data la distanza da coprire (80 km), un abbattimento significativo dei tempi di percorrenza minimi tra Firenze e Pisa (ora di 51 minuti tra le due stazioni ferroviarie) già ottenuto con gli imponenti investimenti sulla linea per centinaia di miliardi di vecchie lire attuati dagli anni ’80 del secolo scorso.

Il quadro conferma quanto indicato da tempo nella programmazione regionale sul sistema ferroviario, che per la linea delinea l’impegno per miglioramenti qualitativi del materiale rotabile e nella gestione della movimentazione con interventi sulla tecnologia e gli impianti, ma non variazioni sostanziali sulla funzionalità del servizio in ottica aeroportuale.

Del tutto improponibile risulta poi l’ipotetica realizzazione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità dedicata a una navetta aeroportuale, per i costi economici enormi (svariati miliardi di euro) e sproporzionati rispetto all’obiettivo da raggiungere, i costi ambientali facilmente immaginabili per la costruzione di 80 km di nuovi binari con terrapieni, viadotti e gallerie e le difficoltà urbanistiche difficilmente risolvibili per l’attraversamento di territori fortemente urbanizzati e centri abitati. Costi e problematiche che sarebbero infinitamente superiori a qualunque progetto prospettato per l’aeroporto di Firenze e che peraltro non risolverebbero la carenza di capacità delle infrastrutture aeroportuali della Toscana.

Le considerazioni emerse nei due incontri confermano come non abbia motivo di esistere una contrapposizione tra investimenti realisticamente possibili sulla rete ferroviaria e la realizzazione dei progetti previsti per l’aeroporto di Firenze, che in alcun modo possono essere considerati alternativi, e in particolare con la realizzazione della nuova pista del “Vespucci” che deve rispondere alla soluzione di criticità locali che nulla hanno a che vedere con soluzioni ferroviarie.

Di seguito i link alla pagina Facebook dell’Associazione InPista! con i video dei due incontri: FIT-CISL Toscana, ex dir. compartimentale FS

Al tema dei collegamenti ferroviari città-aeroporto, a livello europeo, nazionale e toscano, è dedicata anche un’apposita parte nella sezione Argomenti del sito dell’Associazione Valentino Giannotti.

 

3 Responses to L’improponibile contrapposizione tra la nuova pista di Firenze e la ferrovia per Pisa

  1. Carrara Gualberto ha detto:

    Ringrazio l’associazione Valentino Giannotti per l’appoggio alle iniziative intraprese dalla associazioni In Pista! per fornire, come sempre, un informazione corretta dei temi legati all’aeroporto di Firenze. Un grazie a nome della ns. associazione, il presidente Carrara Gualberto

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