25/10/2020 – A conclusione della settimana che ha visto (finalmente) la nascita della nuova giunta regionale, auguriamo buon lavoro a chi ha adesso il compito di guidare la Toscana fino al 2025, dal governatore Eugenio Giani ai consiglieri che lo supportano (e agli altri, se saranno costruttivi nell’interesse della regione), dopo una tornata elettorale che è stata la più anomala finora vissuta, per la situazione generale e la tempistica in cui si è svolta. Ma anche la più bizzarra per la sfida surreale tra Giani e un candidato principale sfidante (Ceccardi) che di fatto, con il proprio atteggiamento con cui si è presentata verso l’area fiorentina (e in particolare sulla questione aeroporto), ha alimentato una quota di voto disgiunto come mai si era visto generando qui il distacco che poi è inevitabilmente uscito dalle urne.

Comunque, archiviata la tornata elettorale e insediati Consiglio e Giunta Regionale, adesso non si può che ripetere, in ottica aeroportuale, quanto scritto nei commenti pre-elettorali: la guida della Regione è andata all’unico candidato dichiaratamente a favore della soluzione della questione aeroportuale fiorentina e toscana (ossia della realizzazione della nuova pista prevista e progettata nell’ambito degli interventi per valorizzare il sistema aeroportuale regionale), come messa nel programma elettorale supportato dalle forze che lo hanno sostenuto e largamente avallato dal voto dei cittadini; l’unico candidato personalmente credibile per la conoscenza storica e attuale della questione (e anche l’unico conoscitore di realtà e progetti a fronte di altri sei candidati disarmanti per le dichiarazioni senza senso esternate sulla questione aeroporto in tutta la campagna elettorale).

Ma abbiamo anche uno schieramento (e una giunta) con note voci “fuori pista” e fuori luogo, nella componente più a sinistra messa fuori consiglio regionale dagli elettori e entrata comunque in giunta, ma anche nella componente di maggioranza, il PD, con le varie opposizioni territoriali/campanilistiche all’aeroporto dell’area fiorentina (rappresentate anche in giunta). Un PD che si porta dietro, “grazie” ad alcuni sindaci ed esponenti della piana fiorentina, buona parte del fardello di gravi responsabilità (che nessuno può dimenticare) per la situazione assurda in cui è stata riportata la questione nuova pista, e con essa l’intera questione aeroportuale toscana, con gli imperdonabili ricorsi al TAR contro le procedure VIA del masterplan che hanno bloccato la realizzazione delle opere previste. Opere che in questo momento avrebbero potuto e dovuto essere in fase di realizzazione, a cominciare da quelle (tante) progettate per il miglioramento territoriale e ambientale della piana, che da cronoprogramma delle cantierizzazioni erano (sono) preliminari alla realizzazione vera e propria della nuova pista. E qualcuno prima o poi, nel PD e non solo, dovrebbe spiegare ai cittadini quale prodezza pensano di aver fatto intralciando tali opere, arrivando perfino a brindare alla loro impresa in una scena indecorosa che resterà nella storia di questa vicenda.

Per questi scenari, nel commento di un mese fa, parlavamo di una sfida che avrebbe aspettato il presidente Giani dopo le elezioni: portare “in pista”, sulla strada giusta, le varie anime presenti nella coalizione e nel partito e questo adesso ci si aspetta. Ci si aspetta che il tema nuova pista (per quanto di competenza regionale) sia affrontato con decisione, chiarezza e fin da subito, “senza se e senza ma”, senza rimandi o congelamenti della questione; che lo si affronti remando tutti nella stessa direzione (tutta la macchina regionale) evitando contraddizioni e conflitti visti negli anni passati, semplificando e velocizzando il più possibile i passaggi che (purtroppo) dovranno essere inutilmente rifatti, evitando la riapertura di stagioni di dibattiti su una questione definita in ogni aspetto e sulla quale davvero non esiste alcun aspetto da ridibattere ed evitando ogni altro inutile appesantimento procedurale. 

Ci si aspetta che chi persevera nelle proprie incommentabili posizioni anti-aeroporto stile anni ‘70 del secolo scorso, come hanno già fatto di nuovo provocatoriamente nel post-elezioni dalla sinistra della piana (a cominciare dal sindaco di Sesto Fiorentino) e dal Movimento 5 Stelle (con la nuova eletta in consiglio regionale), sia gentilmente tenuto da parte (checché ne pensino segretari nazionali o simili), perlomeno finché qui si mantengono su tali posizioni antiaeree ossessive e senza senso.

Ci si aspetta, per l’immediato ancora più immediato, che anche la Toscana stia attivamente al fianco dei gestori aeroportuali (Toscana Aeroporti ma non solo per la nostra regione) nel sollecitare al Governo iniziative di supporto a un settore strategico per la vita e il futuro del paese come quello aeroportuale, finora dimenticato nelle misure annunciate da Roma (a differenza di ciò che sta avvenendo negli altri paesi). Che si faccia rispettare anche la Toscana aeroportuale nelle scelte romane sulle opere strategiche e sull’assegnazione di finanziamenti per il rilancio del paese, difendendosi dalle anime anti-aeroporto di Firenze che (purtroppo) continuano a caseggiare nel governo e dintorni.

Nel programma elettorale per la Toscana di 152 pagine presentato nei giorni scorsi la voce aeroporto compare con un cenno molto generico e la nuova pista di Firenze per nulla, mentre nell’illustrazione dello stesso programma ascoltato in consiglio regionale, nella descrizione dei progetti infrastrutturali (porti, ferrovie, strade, tranvie), nessun cenno è stato riservato ad aeroporto e nuova pista. Vogliamo prenderlo come conferma che su questo tema, come detto, non c’è nulla da annunciare o programmare, da ridiscutere e ripensare, ma c’è “solo” da portare a reale compimento quanto previsto, con i due masterplan di Firenze e Pisa (e anche gli interventi previsti per lo scalo dell’isola d’Elba). 

Più volte nei giorni scorsi, nella presentazione del programma di governo toscano, è stato ribadito che nelle tante cose da fare attese dalla nostra regione non occorre ripartire sempre da zero, ma in molti casi si può e si deve proseguire o far ripartire quanto già avviato o previsto. È assolutamente vero ed è esattamente ciò che si può e si deve fare per la questione aeroportuale toscana, definita e assestata dopo decenni di inutili polemiche e “niet”, e per la nuova pista di Firenze, quasi avviata a reale realizzazione e impropriamente e colpevolmente stoppata. E lo si deve fare da subito con reale volontà e convinzione, da assicurare prima di tutto a chi deve far ripartire procedure e progetti, per arrivare in fase più avanzata possibile al momento della ripresa. 

 

8 Responses to Nuovo governo regionale: buon lavoro (si spera)

  1. Salvatore ha detto:

    Incrociamo le dita, anche se non mi fido di Giani, classico politicante incantatore di serpenti con le sue belle parole, ma fatti zero. Speriamo, ora c’è lui, dobbiamo sperare che faccia il bene dello scalo, anche se nel suo governo si annidano serpenti come lo stesso PD, estrema sinistra con i soliti negazionisti dei verdi e credo anche qualche serpe del bene odiato M5S- Non credo che Giani sia in grado di contrastarli se non l’aiuta Italia viva di Renzi. Comunque lo sbaglio l’ha fatto il centrodestra a mettere la Ceccardi e non un fiorentino che ama l’aeroporto con il suo sviluppo, come Marcheschi. Ci tocca a sperare in Giani, che faccia bene, come fa nelle feste paesane toscane a mangiare tartine

  2. Carlo Menichino ha detto:

    Mi viene da ridere… Solita minestra di luoghi comuni; faremo, diremo e via andare con la solita lagna politica che ferma non solo l’Aeroporto di Firenze ma tutto il Paese. Avete presente in certe opere liriche quando son tutti lì, sul palcoscenico a cantare. “ partiam partim partiam “ e non partono mai ? Se si, avrete un quadro esatto del nostro Paese dove partono solo le nuove cariche con annessi stipendi ed emolumenti. Il resto è aria fritta e rifritta. Accontentatevi di veder ridipinte le zebre sulle strade, di veder aperto qualche nuovo giardinetto o premiata qualche Associazione di volontariato, ma il Paese è sempre lì a cantare “ partiam partiam partiam “ tra cinque anni l’Italia sarà come oggi o peggio la nuova pista di Peretola non ci sarà, il Sindaco Nardella o chi per lui sarà rieletto, “ nuovo coro partiam….ecc. e naturalmente tutto sarà uguale. Tanto la gente continua ad andare a votare i “ Partenti in servizio permanente effettivo “. Se sarò ancora vivo mi auguro di essere smentito. Ma le cose stanno così ! Nuova giunta… faremo diremo… Ma per favore incassate i vostri stipendi e risparmiateci le chiacchiere. Carlo Menichino

    • admin ha detto:

      Non capiamo bene a chi sia rivolto questo commento, comunque concordiamo sul fatto che in questa vicenda si sia superato (ormai da lungo tempo) ogni limite di sopportazione e di decenza e noi per primi, da cittadini che seguono questa vicenda sempre uguale da decine di anni, non sopportiamo più nessun annuncio, promessa, proclama, ancor meno dopo lo spettacolo politico deprimente dato sul tema aeroporto da buona parte dei partecipanti alle ultime elezioni regionali e dopo ciò che è stato fatto nell’ultimo anno per bloccare di nuovo tutto. Detto ciò, però, adesso abbiamo questo nuovo governo regionale (che comunque, tra tutti, era l’unico che aveva la nuova pista di Firenze nel programma elettorale e negli impegni del candidato presidente) e ora non si può che chiedere che facciano ciò che si sono impegnati a fare (a cominciare dal supportare subito la ripartenza del percorso verso la realizzazione della nuova pista).

  3. Salvatore ha detto:

    Admin cosa ne pensi di quello che ho scritto, c’è da stare tranquilli con Giani per il futuro del Vespucci? Ti ringrazio

    • admin ha detto:

      Sul fatto che Giani sia personalmente favorevole alla nuova pista non c’è dubbio. Che possa gestire le opposizioni assurde che permangono anche nella sua maggioranza lo speriamo, come speriamo che tenga ben lontane dalla giunta entità come i Cinque Stelle, con la loro ossessione anti-aeroporto. Che il centrodestra si sia giocato la vittoria con la scelta di un candidato incomprensibile è altrettanto indubbio: con un candidato anche non necessariamente fiorentino ma più equilibrato e non contro Firenze (e l’aeroporto), probabilmente oggi guiderebbe la regione.

      • Salvatore ha detto:

        Ti ringrazio Admin, la penso come te, speriamo di fare come Forlì, da aeroporto chiuso a rinato con una bella pista di oltre duemila metri, il tempo ci può dare conferma

      • Salvatore ha detto:

        Un’altra cosa Admin, ci puoi fare sapere com’è andato il sondaggio di Paolo Gambaro sulla non candidatura del Sindaco di Sesto? Grazie e poi non si potrebbe fare un sondaggio, tanto per essere curiosi, qui su questo sito di Valentino Giannotti, per vedere quante sono le persone favorevoli alla nuova pista? Ancora grazie

        • admin ha detto:

          Per l’andamento della petizione promossa dal Gruppo W la nuova pista di Peretola contro la ricandidatura di Falchi è stato superato l’obiettivo iniziale delle 100 firme, arrivando al momento a 143 (superiori alle firme raccolte per la ricandidatura di Falchi). L’evoluzione della petizione può essere comunque seguita sul sito http://www.change.org, scrivendo Falchi nel campo di ricerca. Per un sondaggio sul nostro blog francamente non siamo attrezzati, comunque di sondaggi se sono stati fatti tanti e tutti con risultati ampiamente favorevoli al potenziamento dell’aeroporto (due più recenti sono riportati nelle ultime pagine del nostro notiziario Aeroporto n.92) e la petizione per la nuova pista promossa dal Comitato Sì Aeroporto è arrivata a oltre 7.700 firme.

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