21/7/2020 – Che il Movimento 5 Stelle (toscano e fiorentino) sulla questione aeroportuale (toscana e fiorentina) avesse una posizione inconcepibile, inascoltabile e senza alcun senso lo si sapeva fin dalla loro comparsa: qui la battaglia anti-aeroporto è sempre stato un loro marchio di fabbrica e non ne hanno mai azzeccata una che fosse una, in alcun aspetto della vicenda, assorbendo dal web o da improbabili dossier autoprodotti tutto il peggio del peggio di mezzo secolo di questione. Questione che continuano a non conoscere minimamente (rifiutando ogni fonte informativa ufficiale o competente), continuando a diffondere le cose più incredibili. Come incredibili sono state negli ultimi anni le figuracce fatte fare a propri esponenti nazionali pentastellati chiamati a pronunciarsi sull’aeroporto di Firenze, da Di Maio, in un’epica conferenza stampa a Firenze, alle “uscite” del mitico ministro Toninelli, comprensibilmente ignari della vicenda fiorentina ma, appunto, malamente “formati” da copioni e dossier autoprodotti in toscana e portati sui tavoli romani.

Ormai non ci sarebbe neanche più da farci caso, se non fosse che queste anime anti-aeroporto di Firenze continuano a stare nel Governo e con le stesse granitiche assurdità continuano a proporsi ai toscani per le prossime elezioni regionali, questa volta con Irene Galletti (Pisa), da anni impegnata attivamente, come consigliere regionale, nella battaglia al “Vespucci” e ai suoi progetti e che oggi da candidata, intervistata per radio e giornali, raggiunge l’apoteosi di contraddizioni, strabismi, doppiopesismi e non sensi.

La candidata Galletti ribadisce il favore per le piccole opere e le infrastrutture utili e necessarie, ma non per grandi opere inutili come sarebbe – secondo lei – la nuova pista e il masterplan dell’aeroporto di Firenze. Quello non serve, non va bene, non è sostenibile. Meglio perseguire il progetto di un collegamento ferroviario ad alta velocità tra Firenze e Pisa per volare sui binari all’aeroporto “Galilei”. Ma – riconosce anche Galletti – dato che la linea attuale non sarebbe sufficiente, la massicciata esistente non permetterebbe di realizzarla, serve costruire una nuova ferrovia ad alta velocità tra Firenze e Pisa, su un altro tracciato da studiare.

In pratica, di nuovo, i 5 Stelle demonizzano un’opera contenuta (se non piccola) come il riorientamento di una pista per un aeroporto esistente, perché fare una pista di 2.400 metri è di per sé una piccola opera (strategica e fondamentale per i benefici che porta, importante per le sistemazioni territoriali che la accompagnano, ma di per sé piccola) per chiedere un’opera enorme come una TAV di 80 km che taglia mezza regione, da miliardi di euro e impatti territoriali, urbanistici, ambientali neppure confrontabili (oltre ad essere un’opera che non risolverebbe per nulla il problema toscano di carenza di capacità di infrastrutture aeroportuali). Che senso ha?

La candidata Galletti rinnega la nuova pista per l’aeroporto di Firenze per gli impatti che avrebbe – secondo lei – su territori e abitati, addirittura paventando danni alla salute per Prato (impossibili, anche volendo, data la distanza dalla nuova pista), ma propone di allungare la pista esistente mantenendo quindi i voli a bassa quota sugli abitati di Peretola, Quaracchi, Brozzi e Sesto Fiorentino a ridosso dell’attuale pista (e tutti gli impatti inutili per le disfunzioni operative che rimarrebbero tenendo la pista attuale). Che senso ha?

La candidata Galletti si preoccupa degli impatti da sorvoli di abitati dell’aeroporto di Firenze con la nuova pista (inesistenti) e con la pista esistente (reali, ma eliminabili con la nuova pista), arrivando a chiedere un congelamento del “Vespucci”, e propone di sviluppare tutto il traffico aereo toscano sullo scalo di Pisa che i voli sugli abitati li ha sempre avuti, con gran parte dei decolli (70% attuali e previsti) e gli atterraggi quando serve (per condizioni di vento) che passano su una larga fetta di città fino a bassa quota sui quartieri a ridosso dello scalo e delle piste. Ma evidentemente Galletti non conosce neppure l’aeroporto di Pisa (nonostante ci abbia lavorato) quando sostiene che di voli sulla città non ce ne sono, né ne conosce i cittadini, riuniti anche in comitati, che da sempre protestano per i sorvoli.

La candidata Galletti ci spiega che l’aeroporto di Firenze non ha bisogno di granché (quindi niente nuova pista) perché deve essere uno scalo per traffico di alto profilo e non di massa (che deve e può passare da Pisa), per passeggeri con capacità di spesa e quindi da gestire con servizi adeguati e di qualità, evidentemente ignorando che la prima funzione di un aeroporto, qualunque sia il suo ruolo o dimensione, è quella di far atterrare e decollare aerei, ossia di avere una pista adeguata a tal fine. Quindi serve proprio la nuova pista perché il “Vespucci” di Firenze possa svolgere il ruolo che tutti gli riconoscono (e di cui parla la stessa Galletti). Perché quale qualità ci potrà mai essere per un’infrastruttura tenuta in condizioni di operatività critica e poco funzionale, con un pista in balia di ogni folata di vento o goccia di pioggia, che fa saltare arrivi e partenze, coincidenze, impegni e appuntamenti di lavoro e che si configura ogni giorno come potenziale interruzione di pubblico servizio? 

Ogni aspetto della vicenda aeroporto dipinto dai 5 Stelle diventa un non senso e sarebbe troppo lungo commentarli tutti. Ma un ultimo punto, più in generale, va posto: dai 5 Stelle sarebbe bello prima o poi avere una spiegazione sul perché del loro strabismo aeroportuale. Come sia possibile che solo a Firenze abbiano tanto accanimento contro un aeroporto e a cosa sia dovuto, quando in ogni altro angolo d’Italia sostengono tutti i progetti di potenziamento aeroportuale, anche per gli scali più piccoli, senza traffico e con scarsa domanda, anche per terzi e quarti aeroporti di una stessa regione, anche dove non governano ma appoggiano comunque i progetti aeroportuali perché riconosciuti strategici per la comunità e i territori al di là degli schieramenti politici. Perché solo qui la pensano tanto diversamente e perseguono con tanta ossessione la battaglia contro l’aeroporto dell’area fiorentina?