7/1/2021 – Ego Airways, nuovo vettore italiano nato nel 2019 e ufficialmente presentato lo scorso 10 dicembre, ha reso noto gli operativi per l’inizio delle attività di linea, previsto a fine marzo. Nel primo pacchetto di rotte programmate e messe in vendita da oggi figurano i voli su Firenze da Bari, Catania e Lamezia Terme, tutte effettuate con Embraer 190.

Il primo collegamento in programma è quello da Catania, dal 25 marzo, previsto tutti i giorni esclusa la domenica, con arrivo a Firenze alle 8.40 e ripartenza per la Sicilia alle 9.10. Dal 28 marzo è programmato il volo da Bari, effettuato con quattro frequenze settimanali (lunedì, mercoledì, venerdì e domenica) con arrivo al “Vespucci” alle 13.55 e ripartenza per la Puglia alle 14.25. Il collegamento con Lamezia Terme è programmato dal 30 marzo, con tre frequenze settimanali (martedì, giovedì e sabato), con atterraggio a Firenze alle 14.15 e ripartenza per la Calabria alle 14.45. Con queste rotte Ego Airways avvia le operazioni da Firenze, che nei programmi del vettore sarà una delle basi operative, ed il “Vespucci” rafforza i collegamenti con la Sicilia e riprende quelli con direttrici importanti quali la Puglia e la Calabria (quest’ultimo mancante da Firenze da oltre venti anni).

Oltre a Firenze, Bari, Catania e Lamezia Terme, con il primo pacchetto di voli programmato la rete di collegamenti di Ego interesserà, sempre con rotte nazionali, anche gli scali di Forlì e Parma e da inizio giugno Cagliari, Bergamo e Roma. La concretizzazione dell’avvio dell’attività dal prossimo marzo, come era stata annunciata in occasione della presentazione dello scorso dicembre, vuole essere un segnale di fiducia per la ripresa dalla difficile situazione che stiamo vivendo e in particolare per la ripartenza del settore dei viaggi e del traffico aereo.

Sotto: l’intero operativo di Ego Airways annunciato oggi

 

Voglia di volare

On 6 Gennaio 2021, in Aeroporto Firenze, by admin

6/1/2021 – In attesa di segnali concreti sul come e quando riprenderà il percorso verso la realizzazione della nuova pista e aspettando di superare anche i 48 giorni di chiusura dello scalo per i lavori di manutenziane alla pista esistente (dal 1° febbraio al 20 marzo), in questo inizio anno già macchiato da nuove (solite) polemiche irresponsabili contro lo scalo fiorentino può essere salutare e di buon augurio dare un’occhiata ai programmi dei voli sul “Vespucci” come risultano al momento dagli operativi dei vettori per il 2021.

Oltre alle compagnie attualmente presenti al “Vespucci”, pur con attività ridotta, e che proseguiranno o riprenderanno gradualmente i propri operativi ordinari per frequenze e destinazioni (Air Dolomiti/Lufthansa, Air France, KLM, Silver Air, Swiss, Vueling), da oggi, riprende il volo da Bucarest di Blue Air, dal 1/2 sarebbe prevista la ripresa di Albawings da Tirana, dal 12/2 British Airways dal London City Airport, dal 1/3 Alitalia da Roma Fiumicino (collegamenti che slitteranno alla riapertura dello scalo).

Da fine marzo, con l’introduzione del nuovo operativo 2021, sono in programma i ritorni di Austrian Airlines da Vienna, Brussels Airlines da Bruxelles, Iberia da Madrid, Luxair da Lussemburgo, TAP Air Portugal da Lisbona; dall’1/4 è previsto il ritorno di SAS da Copenaghen. Da inizio maggio British Airways prevede la nuova rotta stagionale da Southampton e la ripresa del volo da Edimburgo. Da inizio giugno Swiss ha programmato la ripresa del volo da Ginevra. Da fine marzo è anche previsto l’avvio delle attività con rotte nazionali del nuovo vettore EGO Airways, con una delle proprie basi sul “Vespucci”; nel piano di sviluppo dei voli dall’aeroporto di Pescara, attuato con bando della Regione Abruzzo, tra le rotte proposte è stata inserita anche quella con Firenze.

Quanto potrà essere rispettata questa scaletta operativa ovviamente nessuno può dirlo, vista l’incertezza sull’andamento della pandemia e la diversa diffusione della campagna di vaccinazione nei vari paesi. Ma intanto prendiamola come segnale di voglia di ripresa e come conferma (per chi ne avesse bosogno) dell’interesse di tutti i principali vettori europei di partire o ripartire a pieno ritmo anche dal “Vespucci” appena ce ne siano le condizioni (nonostante tutto e tutti).

 

4/1/2021 – L’Associazione InPista!, iniziativa di cittadini nata per contribuire alla spiegazione delle ragioni del progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze, ha replicato, con una nota diffusa ieri, alle nuove disarmanti prese di posizione dell’Associazione VAS di Prato, associazione che si batte contro la realizzazione della nuova pista del “Vespucci” e tutti i noti miglioramenti ambientali per il territorio e i cittadini connessi proprio al nuovo assetto dello scalo.

La replica dell’Associazione InPista! riguarda questa volta le argomentazioni con cui l’Associazione VAS sta attaccando (di nuovo!) l’aeroporto di Firenze di per sé, anche nell’attuale assetto, diffondendo ancora accuse senza senso sulla legittimità dell’uso della pista esistente e dello stesso scalo. In particolare, la nota dell’Associazione InPista! ricorda l’insussistenza delle solite accuse legate alla mancata attuazione di prescrizioni del vecchio decreto di VIA del 2003 sul vecchio masterplan (di venti anni fa) dell’aeroporto di Firenze, piano abbandonato e superato da tanti anni e la cui VIA, con relative prescrizioni, ovviamente non esiste più (come peraltro – ricordiamo noi – è già stato spiegato tante volte nel corso dell’iter del nuovo masterplan, proprio in risposta a contestazioni simili sollevate dalla stessa Associazione VAS e altri soggetti nella loro ossessiva ricerca di spunti di battaglia contro lo scalo fiorentino).

L’Associazione InPista! ribadisce poi come siano insussistenti anche le accuse sollevate per una presunta mancanza di autorizzazione per l’uso dell’Airbus A319 sull’aeroporto di Firenze, ricordando come le certificazioni dei velivoli rispondano a norme internazionali che nessuno Stato (né altro soggetto nazionale o locale) può modificare; come l’operatività di tale velivolo sia stato testato dalla stessa casa costruttrice Airbus con voli prova sulla pista del “Vespucci” e in base a tali test ne è stata indicata la modalità operativa (adottata e ritenuta valida da decine di vettori nazionali e internazionali, Governi e operatori privati che da oltre 15 anni impiegano il velivolo su Firenze); come lo scalo di Firenze (ovviamente) abbia tutte le necessarie certificazioni per operare e in particolare la più recente certificazione EASA (Agenzia europea per la sicurezza aerea), come peraltro ENAC e Toscana Aeroporti hanno ribadito tante volte nel corso di tutta la procedura fatta sul nuovo masterplan, sempre in replica alle solite contestazioni dei soliti soggetti “contro”.

Infine viene evidenziata in tutta la sua assurdità l’accusa che l’Associazione VAS continua a lanciare contro l’approvazione di ENAC della nuova pista 12/30 del “Vespucci” in relazione all’operatività connessa all’incidenza dei venti, pretendendo di dettare loro (!!), dalla piana pratese, all’ente nazionale responsabile della certificazione e validazione tecnica di ogni progetto e infrastruttura aeroportuale in attuazione di norme internazionali valide in tutto il mondo, modalità e dati di valutazione del progetto (!!!).

Nel condividere le argomentazioni dell’Associazione InPista! aggiungiamo l’invito a tutti i soggetti istituzionali variamente coinvolti ed anche ai mezzi d’informazione a dimostrare, di fronte al livello di scontro e di caos totale in cui i soliti “contro” stanno cercando di ricacciare la questione aeroportuale, ancor più senso di responsabilità e fermezza nel prendere le distanze da tutto ciò e da chi irresponsabilmente gli dà spago e megafono politico e mediatico.

 

30/12/2020 – Si attendevano dalla politica prove di serietà e buon senso dopo le polemiche ataviche e assurde sulla questione aeroportuale riscatenate in Toscana nelle ultime settimane: il segnale arrivato lo scorso lunedì dal consiglio comunale di Firenze, con l’approvazione quasi bipartisan di un atto solo “per” (la nuova pista, Firenze, la piana, l’area metropolitana fiorentina, la Toscana) e “contro” niente e nessuno, va in tale direzione, positiva e responsabile.

Un atto che ribadisce con chiarezza la necessità e la volontà di realizzare la nuova pista 12/30 progettata per il “Vespucci” di Firenze, per i suoi effetti positivi sulla funzionalità dello scalo, il miglioramento ambientale dell’attività aerea, la netta riduzione dell’impatto sugli abitati, la regolarità dei voli, la realizzazione di un vero sistema aeroportuale integrato tra Firenze e Pisa, e che dà mandato al sindaco Nardella di rappresentare e sostenere tale posizione in ogni sede istituzionale, regionale e nazionale.

Un atto (ordine del giorno collegato alla votazione di una delibera sulle partecipate del Comune) proposto, come primo firmatario, dal consigliere di Forza Italia Jacopo Cellai, condiviso dalla Lega e dal Gruppo misto (ex-candidato sindaco Bocci), supportato, con l’apporto di alcuni emendamenti per rimarcare alcuni aspetti, dalle forze di maggioranza (PD e Lista Civica Nardella), che d’altra parte avevano tale posizione nel proprio programma di governo e in precedenti atti, ed approvato da gran parte del consiglio comunale con 26 voti favorevoli. Non si può quindi che rimarcare, questa volta, la positività di un’iniziativa politica costruttiva sostenuta da gran parte delle forze di maggioranza e opposizione presenti in Palazzo Vecchio (quelle che rappresentano la quasi totalità dei cittadini elettori), secondo quello schema bipartisan che ovunque viene espresso in sostegno di infrastrutture strategiche quali sono gli aeroporti.

La votazione dello scorso lunedì è stata però anche significativa per evidenziare di nuovo l’insensatezza di chi resta contro (4 i voti negativi) ma anche la posizione di qualcuno che esprime ancora titubanze (5 “non voto”). Sui primi, dichiaratamente contro (Movimento 5 Stelle e Sinistra Progetto Comune) ci sarebbe davvero poco da dire: è impressionante l’ossessione con cui continuano a ripetere come dischi rotti le assurdità più abnormi contro la nuova pista e l’aeroporto dell’area fiorentina, dimostrando sempre di non conoscere (e non voler riconoscere) minimamente la realtà della situazione e dei progetti. Impressiona come forze che si proclamano vicine alla gente e ai cittadini possano continuare ad alimentare posizioni che vanno prima di tutto proprio contro i cittadini (residenti e lavoratori), contro i miglioramenti ambientali per la piana previsti con la realizzazione del masterplan, contro l’abbattimento dell’impatto sugli abitati connesso alla rotazione della pista e per il mantenimento delle disfunzioni operative della pista esistente che generano ulteriori impatti inutili.

Anche nella seduta consigliare di lunedì il Movimento 5 Stelle ha richiamato i comitati come fonte di ispirazione per la propria battaglia anti-aeroporto: sarebbe davvero curioso che prima o poi spiegassero perché in ogni occasione si richiamano alle posizioni dei comitati, ma solo dei comitati che gli fanno comodo dato che sistematicamente ignorano gruppi e comitati di cittadini che la nuova pista la  chiedono chiaramente e con forza, evidentemente considerandoli cittadini di serie B o chissà cos’altro. Ma dovrebbero spiegare anche perché in Toscana continuano a ritenere improponibile l’esistenza di due aeroporti – lunedì hanno ribadito anche questo – mentre in ogni altra regione supportano con convinzione l’esistenza anche di tre o quattro aeroporti, a distanze simili o anche inferiori a quelle tra Firenze e Pisa, e ne sostengono e rivendicano con orgoglio il potenziamento di piste e infrastrutture annesse. Posizioni che ormai andrebbero lasciate nella loro palude di insensatezze, strabismi e doppiopesismi, senza commento, se non fosse che tali posizioni, pur assolutamente minoritarie e localistiche, per ora sono rappresentate anche da personaggi che siedono nel governo nazionale e relativa maggioranza e da forze che qualcuno ogni tanto paventa di coinvolgere in alleanze di governo locali.

In merito invece a chi ha espresso ancora qualche titubanza (non votando l’atto o esprimendo qualche “se e ma”) va rimarcato come in tale posizione pesi ancora una conoscenza incompleta del progetto: in vari interventi è stata richiamata la necessità di introdurre le (doverose) attenzioni per gli aspetti ambientali, ma chi conosce davvero il progetto della nuova pista e il masterplan che era arrivato a fine procedure e all’approvazione in Conferenza dei servizi sa con quale attenzione sia stato trattato ogni aspetto ambientale, quante opere siano dedicate al territorio, al miglioramento qualitativo e quantitativo delle aree naturali, al parco della piana, all’innalzamento della sicurezza idraulica, oltre all’evidenza dell’abbattimento degli impatti dei voli sugli abitati, palese al di là dell’attestazione di studi e valutazioni guardando la diversa giacitura della pista, così come il minore impatto di un’infrastruttura con operatività regolare. Proprio per questo risulta inconcepibile il blocco dell’iter del masterplan innescato a colpi di cavilli e burocrazia  (con grave responsabilità di chi l’ha voluto promuovendo i ricorsi al TAR): se non fosse avvenuto, adesso il masterplan sarebbe in realizzazione proprio nelle opere territoriali e ambientali propedeutiche alle opere aeroportuali.

Un atto come quello approvato nel consiglio comunale di Firenze, per chiedere la più rapida ripresa del percorso verso l’attuazione del masterplan con la nuova pista e la creazione di un vero sistema aeroportuale toscano, dovrebbe essere quindi sottoscritto senza titubanze (e senza “non voti” o uscite d’aula) e riproposto negli altri consessi istituzionali di area metropolitana, com’è stato suggerito anche dai proponenti, e in Regione, per rimarcare in modo bipartisan chi è per la Toscana (i cittadini, l’ambiente, i territori, l’occupazione) e chi continua a remare contro.

Dopodiché, ovviamente, impegni e propositi (pur significativi) servono a poco se non sono seguiti da atti concreti, di competenza esclusiva di chi ha responsabilità di governo ai vari livelli, dall’area metropolitana a Roma passando dalla Regione. Il che significa trovare la via per far ripartire davvero al più presto il percorso verso la realizzazione della nuova pista e opere connesse, ossia per andare verso l’apertura di cantieri e non di tavoli e dibattiti (già fatti fino allo sfinimento), semplificando ogni ulteriore procedura inutile (perché già fatta) e ripetitiva che si pari davanti, su un progetto tecnicamente e ambientalmente del tutto valido ed eliminando ogni ulteriore perdita di tempo. Se il 2021 si aprisse con qualche segnale in tal senso sarebbe già un bel risultato. Intanto chiudiamo comunque quest’anno con un plauso all’iniziativa politica costruttiva promossa nel consiglio comunale di Firenze.

 

Politica persa tra Pisa e la piana

On 12 Dicembre 2020, in Aeroporto Firenze, by admin
Le aerostazioni di Pisa (a sinistra) e Firenze (a destra)

12/12/2020 – Avevamo evitato di commentare, la settimana scorsa, un atto tanto bizzarro quanto assurdo qual è stata la votazione del consiglio comunale di Pisa del 3 dicembre contro l’aeroporto di Firenze (una sorta di “chiamata alle armi” contro la nuova pista del “Vespucci”) condiviso da tutti i partiti presenti in quel Comune da da sinistra a destra e da destra a sinistra (compatti o con qualche defezione), sindaco compreso, perché una cosa simile si commentava da sola e comunque era meglio non esprimere ciò che di appropriato si sarebbe dovuto esprimere…

Ad una settimana di distanza, però, sulla vicenda si sono sentite solo rivendicazioni della prodezza fatta e il plauso di qualche (solita) anima persa della politica di area fiorentina che gli va dietro e che pensa ad iniziative simili anche dalle nostre parti, mentre certamente anche questa assurdità finirà a breve su tavoli romani, tanto per continuare a distinguere la Toscana da tutto il resto del sistema aeroportuale italiano. Allora qualche considerazione può essere opportuna, perché la vicenda è davvero emblematica di come la questione aeroportuale, per qualcuno, qui debba rimanere impantanata per sempre nelle paludi di polemiche del secolo scorso.

La prima considerazione generale è che l’atto prodotto dal consiglio comunale di Pisa non meraviglia per nulla, perché anche una simile pensata non è certo una novità nella farsa aeroportuale toscana che si consuma da decenni. Eravamo negli anni ’80 del novecento quando un allora ministro dei Trasporti esprimeva a livello nazionale tutto il suo stupore, tra il perplesso e il divertito, nel raccontare come ogni giorno il suo dicastero ricevesse da parte di amministratori locali di tutta Italia richieste di supporti per l’aeroporto della propria città e territorio, ma era la prima volta che gli arrivava una richiesta da un ente locale per fermare qualunque impegno nei confronti dell’aeroporto di un’altra città. Inutile dire che la richiesta strampalata arrivava dall’ambiente politico e amministrativo pisano e l’aeroporto da colpire era quello di Firenze. Per la cronaca, si era trattato del tentativo promosso dalle istituzioni di Pisa di chiamare a raccolta i comuni della Toscana in una sorta di alleanza contro l’aeroporto di Firenze da portare a Roma. Ma di scene similari nel corso dei decenni se ne sono viste più volte.

Adesso, come nel secolo scorso, anche l’atto partorito la scorsa settimana intende promuovere un’alleanza tra comuni (questa volta Comune di Pisa e comuni “contro” della piana fiorentina, con l’immancabile sindaco di Sesto Fiorentino che ha subito allargato le braccia) per un’azione sinergica in Regione e a Roma per impedire che sia realizzata la nuova pista di Firenze e per promuovere una diversa pianificazione della piana fiorentina (!) e un diverso assetto del “Vespucci” senza nuova pista (!!). Alleanza che peraltro di fatto è in piedi da tempo, con la partecipazione di forze politiche e soggetti vari di Pisa alle battaglie anti aeroporto di Firenze inscenate nella piana, compresi i ricorsi al TAR e la presenza ad ogni evento “contro” (anche con gli stendardi della città di Pisa esposti più volte di fronte al “Vespucci”).

Ma al di là dei toni folcloristici, tra localismi e peggiori campanilismi, ci sono aspetti più concreti e meno pittoreschi annessi a simili atteggiamenti istituzionali. Il primo e più pesante, in ottica toscana, è l’annientamento della logica di sistema da parte di quello che dovrebbe essere uno dei due perni strategici del sistema aeroportuale toscano, per l’incapacità (o non volontà) di capire che un sistema aeroportuale si forma (e funziona) solo se ci sono (e funzionano) gli aeroporti che lo devono comporre e che è semplicemente fuori dal mondo pensare ancora oggi che una regione importante come la Toscana possa funzionare con un unico scalo aereo (peraltro decentrato sulla costa e a prevalente ruolo militare) e senza un aeroporto minimamente adeguato (con pista normalmente funzionante) a servizio del capoluogo regionale e della sua area metropolitana.

Così come c’è evidentemente ancora chi fa finta di non capire quanto la naturale conseguenza di questa guerra unilaterale interna alla Toscana, oggi come nel secolo scorso, continui ad essere la migliore promozione dello scalo di Bologna a struttura sempre più strategica per l’Italia centrale e il miglior modo per marginalizzare prima di tutto proprio l’aeroporto di Pisa, che avrebbe invece tutto da guadagnare nel fare davvero sistema con Firenze, come delineato in ogni atto pianificato da almeno una decina di anni. Sentire ancora oggi ributtare per aria tutto questo con propositi come quelli risuonati nel consiglio comunale di Pisa ad opera di tutti i partiti presenti è davvero deprimente, soprattutto per il livello raggiunto dalla politica (per chi volesse farsi del male la registrazione della seduta del 3 dicembre è ascoltabile sul sito del Comune di Pisa).

In merito all’oggetto della mozione approvata, ossia l’impegno per impedire la costruzione della nuova pista di Firenze, oltre all’assurdità di per sé, l’aspetto più grave è la costruzione di un atto istituzionale sulla totale mancanza di conoscenza del progetto e della situazione del “Vespucci” e sulla falsità che dipinge la nuova pista come opera bocciata e quindi morta e sepolta sotto i colpi delle sentenze di TAR e Consiglio di Stato: la solita visione fuori dalla realtà che continua ad essere reiterata dai “contro” (per la serie “se la suonano e se la cantano”) e che nel consesso pisano è stata ripresa come verità cui tutti hanno dato credito, a fronte di una realtà vera che ovviamente è tutt’altra e che davvero non si sa più come ripetere: quella di un progetto nuova pista 12/30 tecnicamente e ambientalmente assolutamente valido che nessuna sentenza ha bocciato, ma che è stato inopinatamente bloccato nell’iter a colpi di cavilli e azzeccagarbugli (peraltro anche col contribuito dello stesso consigliere pisano promotore della mozione anti-pista che aveva partecipato col suo gruppo politico ai ricorsi al TAR contro Firenze).

Il credito dato dal consiglio comunale di Pisa all’interpretazione distorta della realtà risulta poi ancora più fuori luogo considerando che pochi minuti prima della votazione dell’atto il presidente di Corporation America Italia, principale azionista di Toscana Aeroporti, invitato a parlare della situazione aeroportuale toscana nello stesso consiglio, aveva chiarito e ribadito con forza proprio la situazione, la validità e la strategicità del progetto nuova pista di Firenze, ma ovviamente non è servito a nulla. Così come a nulla è servita, per rasserenare animi e propositi bellicosi, anche l’informativa data al consiglio comunale di Pisa (a Firenze non se ne sapeva nulla) che una quota (16 milioni di euro) dei finanziamenti pubblici previsti da Roma per la nuova pista di Firenze sono stati dirottati su opere a breve temine da realizzare proprio all’aeroporto di Pisa, con procedure particolari in definizione per consentire tale operazione su uno scalo che per norme europee oggi non potrebbe avere finanziamenti pubblici, per il livello di traffico raggiunto (superiore ai cinque milioni di passeggeri annui).

Infine (ma non ultimo per peso) c’è l’aspetto quantomeno discutibile nell’aver prodotto un atto istituzionale come la mozione anti-pista di Firenze, pur nell’ovvia libertà di un consiglio comunale di produrre ciò che crede: la mossa di un soggetto (Comune di Pisa) che spara bordate contro una società (Toscana Aeroporti) di cui è azionista, pur con piccola quota, impegnandosi a minarne con azione politica le principali strategie di gestione e sviluppo. Per questo non c’è certo da meravigliarsi che ci sia stata la sacrosanta dura reazione del principale azionista di Toscana Aeroporti, anche a difesa di tutti gli altri azionisti, grandi e piccoli, pubblici e privati, che forse preferirebbero vedere impegni comuni per supportare tutto il sistema che sono chiamati a gestire piuttosto che azioni mirate a colpire prospettive e futuro della società.

Tutte queste considerazioni naturalmente non interessano in alcun modo chi resta ancorato alle logiche, alle polemiche, alle guerriglie del secolo scorso, ma per quel che possa valere le facciamo lo stesso, per invitare a riflettere chi magari (probabilmente) a breve sarà chiamato a discutere e votare in altri consessi istituzionali, in Regione, nell’area fiorentina o a Roma, iniziative simili a quella prodotta a Pisa la scorsa settimana.

Lo facciamo ribadendo anche quella che invece è sempre stata la nostra posizione, che è quella di chi è costruttivamente “per” e mai ossessivamente “contro”. Anche di fronte a tutto quello che si è appena risentito rivolgere contro Firenze dal consiglio comunale pisano ribadiamo – come abbiamo fatto ormai per un quarto di secolo – che la Toscana ha bisogno di entrambi gli aeroporti di Firenze e Pisa, entrambi da adeguare con i masterplan previsti: serve la nuova pista 12/30 di Firenze per far funzionare normalmente il “Vespucci”; serve il nuovo terminal del “Galilei” per gestire adeguatamente la crescita di passeggeri che torneranno quando il traffico sarà ripreso; servono tutte le altre opere connesse, comprese quelle per l’accessibilità (soprattutto su ferro) di entrambi gli scali dai rispettivi primari bacini di riferimento (e serve, va ribadito anche questo in ottica regionale, il miglioramento strutturale previsto per lo scalo dell’Isola d’Elba).

In vari commenti pre e post elettorali si evidenziava come la gestione della questione aeroportuale, nella fase di stallo in cui è stata riportata e con tutto quello che si sentiva esternare, sarebbe stata esemplare per misurare il grado di serietà e buon senso delle forze politiche in campo: con la votazione “contro” del consiglio comunale pisano la politica toscana, pur a livello localistico, ha dato una delle sue peggiori rappresentazioni bipartisan. Adesso vediamo quale politica a livello regionale (e nazionale) continuerà a perdersi in una simile direzione distruttiva e autolesionistica e quale ne prenderà le distanze, lavorando “per” (e non “contro”) la Toscana. Gli schieramenti bipartisan in tema di aeroporti ci sono da sempre in tutte le altre regioni (li raccontiamo spesso anche su questo blog), ma per sostenere (non per boicottare) infrastrutture strategiche quali sono considerati ovunque gli aeroporti.

 

Ego Airways annuncia la base a Firenze

On 10 Dicembre 2020, in Aeroporto Firenze, by admin
Il primo Embraer 190 di Ego Airways

10 12 2020 – Si è svolta oggi la conferenza stampa virtuale per la presentazione della nuova compagnia italiana Ego Airways che ha ricevuto il COA (Certificato di Operatore Aereo) da ENAC lo scorso 19 novembre e che ha iniziato ad operare per adesso voli charter, in particolare per le squadre sportive, in attesa di avviare il suo programma di voli di linea. Ego avrà tre basi operative a Firenze, Forlì e Catania, dove saranno basati gli Embraer 190 allestiti a tre classi di servizio per un totale di 100 posti (12 + 32 + 56). Il primo aereo, un Embraer 190, è già in servizio, il secondo arriverà in primavera e il terzo e quarto tra inizio e fine estate. 

La compagnia non ha ancora deciso la data di inizio dei voli di linea, in quanto questo dipenderà dall’evoluzione della pandemia e non potrà essere prima che la situazione della mobilità si sarà stabilizzata. Per adesso non sono state comunicate nemmeno le destinazioni (il piano operativo sarà reso noto più avanti), ma è stato spiegato che si inizierà con i voli nazionali per poi espandersi su quelli internazionali. 

Ego Airways nasce da una cordata di imprenditori e CEO è Matteo Bonecchi che è anche l’ideatore e il fondatore della compagnia con precedenti esperienze in Alitalia, Airbus e Air Europe. Il presidente è Marco Busca che è socio e vicepresidente di O.C.P. Group (Officine Cooperatori Piacentini), socio di maggioranza di Ego Airways con una quota superiore al 60%. 

 

Southampton-Firenze di BA CityFlyer

On 10 Dicembre 2020, in Aeroporto Firenze, by admin

10/12/2020 – BA CityFlyer, vettore regionale di British Airways, ha programmato dal prossimo 1° maggio il collegamento diretto tra Southampton e il “Vespucci” di Firenze, unica destinazione italiana tra le 11 rotte (10 internazionali, 1 domestica) che saranno sviluppate nel 2021 dal piccolo scalo inglese. Il collegamento, effettuato con Embraer 190, è previsto per il periodo estivo con due frequenze settimanali operate nel fine settimana: arrivo a Firenze alle17.50 e ripartenza per la città inglese alle 18.35 il sabato, arrivo al “Vespucci” alle 10.40 e ripartenza per Southampton alle 11.25 la domenica.

BA CityFlyer opera già da anni su Firenze con i voli plurigiornalieri annuali con il London City Airport (attualmente sospesi ma che riprenderanno appena possibile) e con vari voli diretti offerti nel periodo estivo da varie città inglesi e da Londra Stansted (alcuni già riprogrammati per il 2021). Per il “Vespucci” la nuova rotta da Southampton, cittadina sulla costa meridionale della Gran Bretagna nella contea dell’Hampshire, rappresenta una destinazione inedita, ma la notizia, in questo periodo, è soprattutto una nota di speranza in una ripresa del traffico e dei collegamenti, che i vettori stanno riprogrammando.

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Ciao Giorgio

On 29 Novembre 2020, in Aeroporto Firenze, by admin

29/11/2020 – Ci ha lasciato oggi Giorgio Morales, ex sindaco di Firenze, ma per noi prima di tutto un grande amico, e per un quarto di secolo compagno di viaggio in quest’associazione, cui aveva dato vita nel 1996 e di cui era sempre stato presidente, per proseguire l’impegno profuso da primo cittadino nel sostenere la causa dell’aeroporto di Firenze in cui aveva sempre creduto.

Ci eravamo conosciuti personalmente proprio in tale occasione e, al di là della vicenda aeroporto, era nato subito un rapporto di grande stima e profonda amicizia che ci portava a lunghe appassionate chiacchierate sulle più disparate questioni della nostra città e non solo.

Ci mancheranno i suoi racconti, gli infiniti aneddoti sulle esperienze di amministratore, da Palazzo Vecchio alla Regione, ma anche le narrazioni sulle avventure vissute nel periodo della guerra, tra i boschi della montagna pistoiese che avevamo casualmente scoperto come luoghi che ci legavano particolarmente e su cui finivamo sempre con i nostri discorsi.

Ricordiamo così, oggi, l’amico che ci ha appena lasciato, ma che non potremo dimenticare, esprimendo tutta la nostra vicinanza e le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari. Ciao Giorgio.

 

Pubblicato “Aeroporto” n. 93

On 19 Novembre 2020, in Aeroporto Firenze, by admin

19/11/2020 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Ottobre-Dicembre 2020), che torna alla tradizionale veste di otto pagine dopo i due numeri speciali dedicati al masterplan 2014-2029 per ricordare quanto era stato approvato, autorizzato e poi (incomprensibilmente) bloccato.

In attesa di poter raccontare una ripresa del percorso verso la nuova pista, Aeroporto n. 93 contiene considerazioni e commenti sulla difficile situazione che sta vivendo tutto il sistema dell’aviazione per gli effetti della pandemia globale e sulla specifica situazione critica tutta fiorentina e toscana per i problemi patologici locali che la questione aeroportuale si trascina dietro da sempre, per tutto quello che accade e non accade attorno alla vicenda dello scalo fiorentino con vicende tanto assurde quanto uniche nel panorama nazionale.

Il nuovo numero del notiziario si apre quindi con la notizia proveniente dalla Campania che nei giorni scorsi avrebbe dovuto far sobbalzare enti e istituzioni a Firenze e in Toscana ma che è passata nella totale indifferenza: il pronunciamento del Consiglio di Stato per l’aeroporto di Salerno che, contrariamente a quanto avvenuto per Firenze, ha ribaltato la sentenza del TAR che aveva annullato la procedura VIA sul masterplan dello scalo campano, confermando l’unicità delle “attenzioni” e interpretazioni riservate invece al “Vespucci” di Firenze.

Tra le altre considerazioni sullo stato di incertezza che sta rivivendo la vicenda aeroportuale fiorentina, sul notiziario si richiamano questioni che riguardano il Governo nazionale (gli annunci per il rilancio del paese tramite le infrastrutture, i dubbi sulla revisione del piano aeroporti, le evoluzioni in atto entro l’ENAC) e la Regione Toscana che, dopo il ruolo svolto nelle procedure del masterplan fiorentino che erano state fatte, probabilmente dovrà di nuovo affrontare la questione, nel nuovo assetto uscito dalle recenti elezioni.

Aeroporto n° 93 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dall’apposita sezione del sito dove sono disponibili anche tutti gli arretrati.

 

10/11/2020 – È stato reso noto ieri l’atteso pronunciamento del Consiglio di Stato sui ricorsi presentati contro la sentenza del TAR della Campania che nel febbraio scorso aveva annullato le procedure del masterplan dell’aeroporto di Salerno, in una vicenda, del tutto simile a quella di Firenze, che avevamo raccontato più volte anche su questo blog. In questo caso l’approvazione del masterplan era stata impugnata con ricorsi alla giustizia amministrativa da un gruppo di cittadini (supportati dello stesso studio legale di Prato che aveva “colpito” il masterplan di Firenze).

Ma contrariamente a quanto avvenuto per il caso Firenze, per Salerno il Consiglio di Stato ha completamente ribaltato le sentenze del TAR, che per la loro illogicità avevano creato sconcerto generale a Salerno e in tutta la Campania e contro cui avevano fatto ricorso il gestore aeroportuale, enti, istituzioni, sindacati locali e i vari organi dello Stato coinvolti, a difesa delle procedure svolte. Procedure che in questo caso sono state riconosciute valide, rigettando le contestazioni avanzate, tra le quali quelle su presunte carenze nel livello informativo del piano e sulle interpretazioni del significato delle usuali prescrizioni che accompagnano ogni via libera ambientale, sulle tempistiche di vari approfondimenti valutativi e progettuali, sulle questioni delle valutazioni del rischio bird strike e di incidente aereo, ecc.

Il nuovo via libera al masterplan aeroportuale è stato accolto naturalmente con grande soddisfazione in Campania, dove lo stop del TAR aveva bloccato il processo di creazione del sistema aeroportuale Napoli-Salerno (circa 70 km), incentrato proprio sul potenziamento dello scalo salernitano con l’allungamento della pista, e soddisfazione bipartisan è stata espressa dal mondo politico, per la ripartenza di un progetto considerato da tutti strategico per la regione, soprattutto nel momento difficile che stiamo vivendo.

L’evoluzione positiva della vicenda di Salerno conferma una volta di più (per chi ne avesse ancora bisogno) l’enorme assurdità di quanto è stato fatto accadere attorno al masterplan di Firenze a colpi di cavilli, per le interpretazioni date a usuali procedure e norme attuate in ogni altra procedura di VIA per ogni altro masterplan aeroportuale italiano. In attesa della sentenza del Consiglio di Stato che chiudesse la vicenda Salerno, abbiamo evidenziato tante volte come l’incomprensibile stop imposto a Firenze rischiasse di essere un caso unico in Italia: adesso lo è ufficialmente!