21/11/2019 – È stata presentata oggi la nuova veste rinnovata e potenziata dell’area del “Palagio degli Spini”, struttura a servizio dell’aeroporto “Vespucci posta nei pressi dello scalo, al di là dell’autostrada A11. L’area di Palagio degli Spini, nata con finalità di parcheggio e snodo intermodale in occasione del Giubileo del 2000, dopo alterne vicende, per diversi anni ha ospitato i servizi di autonoleggio spostati dalla precedente collocazione nei pressi del terminal come soluzione precaria durante l’effettuazione di lavori nella zona dell’aerostazione.

Adesso l’area “Palagio degli Spini” è stata strutturata definitivamente come vero e proprio centro logistico dedicato ai servizi di autonoleggio al fianco del “Vespucci”, con una completa riqualificazione della zona (su 29.160 mq) sia dal punto di vista ambientale, con sistemazioni idrauliche per la regimentazione delle acque superficiali, sistemazioni a verde, nuove alberature, sia funzionale ed estetico, con risistemazioni delle viabilità, delle segnaletiche, dei sistemi di illuminazione e di videosorveglianza, delle viabilità e delle aree di sosta.

Gli stalli dei parcheggi sono stati incrementati da 389 a 460, più 135 posti di stoccaggio delle auto nella parte sottostante il viadotto ferroviario, uno stallo per le bisarche, cinque postazioni per i taxi ed è stato predisposto un percorso dedicato alla navetta che collega l’area con il terminal aeroportuale. È stata interamente recuperata e ristrutturata anche la palazzina “Meeting point”, che con la sua architettura caratterizza l’area, dove hanno trovato posto le attività di accoglienza e informazione, servizi, uffici delle società di autonoleggio (12 quelle attualmente presenti) ed a breve sarà attivato un bar caffetteria.

Attualmente l’area – come ricordato – è collegata al terminal del “Vespucci” tramite una navetta con bus, su un percorso che attraversa lo snodo viario di connessione tra l’A11 e Novoli. Nell’ambito del masterplan aeroportuale è prevista la realizzazione del collegamento diretto pedonale tra l’area parcheggio e la vicina area aeroportuale.

Alla presentazione odierna hanno partecipato, il vertice di Toscana Aeroporti e Corporation America Italia, il vertice di ANIASA (associazione nazionale che riunisce le società di autonoleggio), l’assessore al decoro del Comune di Firenze in rappresentanza del sindaco, e vertici e rappresentanti di enti e istituzioni locali. Presenti anche tutti i consiglieri di Corporation America, in questi giorni riuniti a Firenze per il consiglio di amministrazione della società argentina.

In occasione della cerimonia, nella palazzina del “Meeting point”, è stata scoperta una targa in memoria di Amedeo Massotti, per dieci anni direttore operativo di ANIASA, scomparso prematuramente tre anni fa, e che proprio a Firenze, tra il “Vespucci” e il primo insediamento nell’area Palagio degli Spini aveva iniziato la propria attività nel settore dell’autonoleggio.

Pubblicato “Aeroporto” n° 89

On 31 Ottobre 2019, in Aeroporto Firenze, by admin

31/10/2019 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Ottobre-Dicembre 2019).

In attesa che lo Stato ponga rimedio alle incomprensibili sentenze del TAR della Toscana che lo scorso maggio hanno bloccato l’avvio dell’attuazione del masterplan del “Vespucci”, Aeroporto n° 89 è in gran parte dedicato alla questione ambientale, per evidenziare di nuovo la sostenibilità dei progetti infrastrutturali e territoriali previsti nel piano aeroportuale, a fronte di una contestazione ambientalista poco o nulla consapevole della realtà dello scalo fiorentino e di quanto previsto per il suo adeguamento.

Tra gli altri argomenti trattati, l’ipotesi riemersa recentemente di una collaborazione con l’aeroporto di Bologna, non proponibile finché lo scalo fiorentino non avrà l’assetto adeguato con la nuova pista, e le vicende urbanistiche che riguardano la piana, compresa quella del nuovo stadio, che continuano a evidenziare atteggiamenti contraddittori nei metri di giudizio e di valutazione da parte delle amministrazioni della piana che contestano l’aeroporto. 

 “Aeroporto” n° 89 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dalla apposita sezione del sito dove sono disponibili anche tutti gli arretrati.

27/10/2019  – È entrato in vigore oggi il nuovo operativo dei voli del “Vespucci” valido fino al prossimo 28 marzo, con l’offerta per il periodo invernale 2019-2020. Rispetto all’orario invernale dello scorso anno la novità è rappresentata dai quattro voli di Vueling avviati a metà settembre per Bilbao, Monaco, Praga e Vienna che proseguono nell’operativo attuale, mentre non c’è il volo da Chisinau di Air Moldova, cancellato la scorsa estate.

Proseguono quest’anno nel periodo invernale le rotte per Londra Luton di Vueling e per Dusseldorf di Eurowings. Il volo di Brussels Airlines per Bruxelles viene mantenuto con frequenze ridotte fino a fine novembre e poi da fine febbraio a fine marzo (quando riprenderà l’operativo completo).

Nel complesso l’operativo invernale 2019-2020 offre collegamenti per 19 destinazioni su 22 aeroporti, gestiti da 14 vettori.

Voli nazionali: Catania (Vueling), Palermo (Vueling), Roma Fiumicino (Alitalia).

Voli internazionali: Amsterdam (KLM e Vueling), Barcellona (Vueling), Bilbao (Vueling), Bruxelles* (Brussels Airlines), Bucarest (Blue Air), Dusseldorf (Eurowings), Francoforte (Lufthansa), Lisbona (TAP Air Portugal), Londra City Airport (British Airways), Londra Gatwick (Vueling), Londra Luton (Vueling), Madrid (Iberia e Vueling), Monaco (Air Dolomiti, Vueling), Parigi CDG (Air France), Parigi Orly (Vueling), Praga (Vueling), Tirana (Albawings), Vienna (Vueling), Zurigo (Swiss). (*fino al 29/11/2019 e dal 21/2/2020).

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Firenze, 18 ottobre 2019 – In merito alle dichiarazioni del Sindaco di Campi Bisenzio relative alla possibile realizzazione dello stadio di Firenze, Toscana Aeroporti, contrariamente a quanto dichiara il Sindaco, non ha diramato fino ad oggi alcun comunicato ufficiale, non volendo entrare in querelle politiche che non le competono.
Occorre però, ora, esprimere la propria posizione in risposta al Sindaco Fossi. Per quanto riguarda gli eventuali “vincoli”, la domanda va posta ad Enac ed Enav ma ricordiamo che una cosa sono i vincoli sulle aree di rispetto, altra sono quelli sugli edifici e sulle funzionalità degli stessi sulle rotte di avvicinamento.

In ogni caso, da fermi supporter della Fiorentina e della sua necessità di dotarsi di uno stadio efficiente, ribadiamo che qualunque istituzione o società che volesse utilizzare in modo pretestuoso lo stadio della Fiorentina per ostacolare il processo autorizzativo della nuova pista, concluso e solamente sub iudice amministrativo, troverà Toscana Aeroporti pronta a ricorrere in ogni sede per la tutela dei propri legittimi interessi.

Peraltro, tali interessi coincidono in questo caso con quelli dello Stato, essendo l’infrastruttura aeroportuale una infrastruttura pubblica e pianificata dagli organismi nazionali.

 

Questo il testo del comunicato stampa diffuso oggi da Toscana Aeroporti per esprimere la propria posizione in merito all’ennesimo spunto di polemica creato nella piana con la proposta del nuovo stadio a Campi Bisenzio nei terreni attorno a via Allende (prossimi alle rotte della nuova pista). Proposta – aggiungiamo noi – apparsa fin da subito quantomeno discutibile per localizzazione tutta da verificare (non solo in relazione alla nuova pista dell’aeroporto) e per argomentazioni di supporto e non proprio presentabile come soluzione “fast” a fronte del percorso pianificatorio, valutativo, approvativo e autorizzativo che richiederebbe.

24/9/2019 – Nel prossimo fine settimana una tre giorni di eventi (27-29 settembre) celebrerà i quarant’anni dall’istituzione del parco regionale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, decisa nel 1979 dalla Regione Toscana con la creazione dell’ente gestore, prima come Consorzio e quindi come “Ente Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli”, a tutela delle risorse naturali e storiche di questa porzione di costa toscana.

Il parco, esteso per 23.000 ettari nelle province di Lucca e Pisa, fino al confine con quella di Livorno, occupa nella parte più a sud il territorio che separa Pisa dal mare. L’area del parco comprende habitat testimonianza delle originali conformazioni dell’area (come le dune sulla costa o i residui di zone paludose), ambienti ricreati con le bonifiche di fine ottocento e inizio novecento (boschi e pinete) e usi agricoli sviluppati nel corso dei secoli ed arrivati fino ad oggi.

Al suo interno sono presenti aree protette, oasi WWF, attività legate all’agricoltura biologica, allevamenti, pesca, attività di equitazione, ippoterapia, trekking, educazione musicale, attività didattiche, centri visite, percorsi ciclo-pedonali, foresterie, servizi di ristorazione con prodotti tipici a chilometro zero. L’area del parco è inserita nella più estesa MaB (Man and Biosphere) “Selve costiere di Toscana”, riserve della biosfera riconosciute dall’UNESCO.

Nella vasta area del parco sono ricompresi insediamenti e infrastrutture di vario tipo, viarie, ferroviarie e su una porzione del territorio del parco (i circa 12 km che separano la città di Pisa dal mare) passano le rotte di atterraggio e decollo principali dell’aeroporto pisano, che con le testate sud delle due piste confina proprio con il parco e con i voli passa anche in prossimità di aree protette, sia marine sia terrestri (le rotte aeree a Pisa sono per il 70% sul parco e per il 30% sulla città).

Il tema parco e aeroporto non compare tra gli aspetti toccati nelle celebrazioni in programma, in quanto in realtà a Pisa tale coesistenza non ha mai suscitato, nel bene e nel male, attenzioni o spunti di discussione perché mai è stata sollevata, da istituzioni, forze politiche o associazioni ambientaliste, una qualche problematica per la prossimità dell’infrastruttura aeroportuale con le aree naturali né per i sorvoli del parco.

Recentemente, in occasione dell’iter ambientale del masterplan dello scalo, anche uno studio specifico ha valutato – escludendoli – potenziali effetti negativi su flora e fauna legati all’attività aerea e al sorvolo delle aree naturali, con la sola attenzione dovuta al controllo del fenomeno wildlife strike (potenziali impatti tra animali – volatili e terrestri – con gli aerei) particolarmente necessario proprio per la presenza di vaste aree verdi e boscate (questione da sempre normalmente gestita dai responsabili dello scalo con gli accorgimenti necessari).

Una coesistenza, quella di parco e aeroporto a Pisa, che peraltro ha radici ancora più antiche perché proprio nell’area di San Rossore, nel cuore dell’attuale parco, si tennero i primi voli pisani agli inizi del ‘900 e l’area di Coltano, sempre interna all’attuale parco, ospitò per un periodo le attività aeree dell’area pisana, prima del definitivo radicamento dello scalo e delle piste nell’attuale collocazione e poi per decenni, anche prima dell’istituzione dell’ente parco, i voli hanno sempre interessato questi territori.

Abbiamo raccontato molte volte nelle nostre documentazioni e sul nostro notiziario questa realtà toscana, con la coesistenza fisica e funzionale tra parco e aeroporto nel territorio pisano quale esempio positivo ed è quindi doveroso tornare a evidenziarla in questi giorni di celebrazione del quarantennale dell’istituzione ufficiale dell’ente parco. Una realtà positiva da ricordare in ogni occasione perché è da sempre la migliore e più evidente smentita agli allarmismi artificiosamente alimentati nella piana fiorentina per dipingere una conflittualità artificiosa tra aeroporto e parco della piana che, invece, possono e devono tranquillamente coesistere, secondo i migliori esempi europei (e toscani).

Esempi che amministratori, comitati e ambientalisti “distratti” della nostra piana dovrebbero prima o poi decidersi a conoscere, magari andando a seguire proprio le celebrazioni pisane dei prossimi giorni per vedere come uno scalo (anche delle dimensioni di quello di Pisa e con le relative prospettive di sviluppo) possa vivere da tanto tempo accanto a una grande riserva naturale. Quindi tornare qui e resettare tanti pregiudizi sulla realtà fiorentina e disinnescare la battaglia contro un masterplan come quello del “Vespucci” di Firenze che oltre a poter coesistere con la destinazione a parco che permarrà (volendo…) per gran parte delle aree libere della piana, contribuirà proprio alla concreta creazione e valorizzazione di porzioni del parco.