Partono oggi i nuovi voli da Firenze a Edimburgo Manchester programmati da British Airways fino al prossimo ottobre. Si tratta in entrambi i casi di rotte inedite per il “Vespucci”, che collegano per la prima volta l’area fiorentina con la capitale della Scozia (gemellata con il capoluogo toscano) e con una delle maggiori città inglesi. I voli sono operati con frequenza settimanale (sabato) ed effettuati con Embraer 170 (76 posti) della BA CityFlayer, sussidiaria di British Airways che gestisce la flotta di jet regionali.

Sempre nella giornata odierna riprendono i voli di British Airways da Birmingham e Bristol, anch’essi programmati ogni sabato, mentre il 5 maggio era ripartito il volo bisettimanale (sabato e domenica) con Londra Stansted, collegamenti che erano stati operati già nella stagione estiva del 2017. I cinque collegamenti stagionali si aggiungono alla rotta dal London City Airport offerta tutto l’anno ed operata dal 2014, con frequenza giornaliera o bigiornaliera (secondo i periodi).

Con l’attuale operativo quindi, nella giornata di sabato, British Airways effettua collegamenti con il “Vespucci” di Firenze da sei aeroporti del Regno Unito (due londinesi), tutti operati con jet regionali Embraer E-Jets (Embraer 170 o 190). Gli arrivi al “Vespucci” sono alle 9.20 (Birmingham), 10.20 (Londra City Airport), 14.40 (Edimburgo), 15.25 (Londra Stansted), 16.25 (Bristol) e 18.10 (Manchester). I decolli alle 10.05 (Birmingham), 11.05 (Bristol), 15.30 (Edimburgo), 16.10 (Londra Stansted) e 18.55 (Manchester).

ENAC ha pubblicato nei giorni scorsi il periodico report relativo agli investimenti sugli scali italiani per i quali è stato sottoscritto il Contratto di Programma o è stato approvato il piano quadriennale degli interventi alla data di emissione del report (i Contratti di Programma sono accordi sottoscritti con i gestori aeroportuali per disciplinare il profilo tariffario, la realizzazione del piano degli investimenti e il rispetto degli obiettivi di qualità e di tutela ambientale, nell’ambito degli impegni di lunga scadenza delineati nei masterplan).

I piani di investimento approvati e monitorati nel documento prevedono opere per oltre 4,1 miliardi di euro su 29 aeroporti, con data di avvio tra il 2015 e il 2017 e scadenza tra il 2018 e il 2021, variabile per i diversi scali. 3,2 miliardi riguardano i 13 aeroporti strategici individuati nel Piano Nazionale Aeroporti, con oltre 2,9 miliardi concentrati sui tre poli aeroportuali principali di Roma (Fiumicino e Ciampino), Milano (Linate e Malpensa) e Venezia. Nelle schede illustrative sono considerati anche sette scali non dotati di Piano degli Investimenti per i quali sono indicati comunque interventi effettuati per circa 1,7 miloni.

La verifica nell’attuazione degli investimenti relativa al 2017 evidenzia come lo scorso anno, a fronte di interventi programmati per circa 775 milioni, siano state concretizzate opere per 492 milioni (circa il 63%), con parziali differenziazioni tra il diverso tipo di contratto in essere (ordinario o in deroga), mentre più a rilento risultano gli investimenti sugli altri scali che ancora non hanno sottoscritto il contratto. In generale la lentezza nell’esecuzione dei progetti e quindi nel rispetto degli impegni è in gran parte imputabile alle lentezze burocratiche delle complesse procedure cui vengono sottoposti i masterplan, per le valutazioni ambientali e le successive verifiche di conformità urbanistica. In alcuni casi i ritardi sono imputabili a lentezze nelle progettazioni o nella disponibilità dei finanziamenti. Dei 29 scali considerati, una decina hanno masterplan definitivamente approvati con la conclusione della verifica di conformità urbanistica (alcuni con procedure concluse hanno di nuovo in corso iter su aggiornamenti del masterplan); cinque aeroporti hanno procedure ambientali concluse e hanno in corso o in avvio la verifica urbanistica; gli altri si trovano in varie situazioni procedurali.

Per la Toscana sono presenti nel report ENAC gli scali di Firenze e Pisa, per i quali viene ricordata la situazione in essere. Il “Galilei” di Pisa ha completato definitivamente l’iter del masterplan con la conclusione della verifica di conformità urbanistica nell’ottobre 2017, seguita alla chiusura nel 2016 della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA sull’aggiornamento del masterplan. Il Piano di Investimenti 2015-2018 (sottoscritto nel dicembre 2014) comprendeva investimenti per 63,6 milioni, destinati per circa un terzo al terminal. Il “Vespucci” di Firenze ha avviato la procedura per la verifica della conformità urbanistica del masterplan, successiva alla conclusione della procedura VIA del dicembre 2017. Il Piano di investimenti 2015-2018 (sottoscritto nel dicembre 2014) comprendeva investimenti per 106,4 milioni, in gran parte destinati a espropri (70,2 milioni), che in realtà potranno partire dopo la definitiva approvazione del masterplan (al termine della Conferenza dei Servizi), mentre sono stati attuati (e in parte previsti al 2018) migliorie alle infrastrutture esistenti.

Con la presentazione del nuovo report sugli investimenti ENAC è tornata a sottolineare l’importanza della capacità di attuare gli interventi programmati per adeguare il sistema alla crescita del traffico aereo in atto e prevista in Italia (250 milioni di passeggeri al 2030 rispetto ai 175 di oggi), secondo le linee di azione individuate nel Piano Nazionale Aeroporti in vigore dal gennaio 2016. Investimenti per un miglioramento infrastrutturale necessario per sostenere la crescita e la competitività del paese nello scenario internazionale, l’occupazione e lo sviluppo sociale dei territori, ma anche la sostenibilità ambientale del trasporto aereo, superando situazioni di congestione e inefficienze operative.

“È sempre più importante mantenere il passo con il programma degli investimenti – ricorda ENAC – con atteggiamento cooperativo tra tutti gli stakeholder aeronautici e tutte le istituzioni interessate”. Occorre “ponderare la valenza di un’infrastruttura strategica rispetto alla tutela esasperata di porzioni di territorio, spesso già ampiamente urbanizzate”, cioè “trovare un ragionevole compromesso tra due interessi che possono non essere contrapposti e che anzi devono convergere verso la ricerca dello sviluppo del benessere economico e sociale della nazione”.

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Insieme per l’aeroporto

On 7 maggio 2018, in Aeroporto Firenze, by admin

Due piani del Palazzo degli Affari di Firenze affollati da un migliaio di persone è stata la risposta al primo incontro del nuovo Comitato Sì Aeroporto organizzato per spiegare il progetto della nuova pista e i reali effetti ambientali dell’opera. Dopo il saluto del presidente del nuovo comitato, Leonardo Bassilichi, i contenuti degli studi sul masterplan sono stati illustrati dai tecnici che li hanno verificati per conto degli enti pubblici nell’ambito della procedura di VIA sul masterplan aeroportuale. Gli interventi che si sono susseguiti hanno toccato tutti gli aspetti più importanti e ricorrenti nelle contestazioni dei contrari al progetto, confermando il quadro di sostenibilità e fattibilità di quanto previsto per il “Vespucci” e il territorio della piana.

La sala adibita all’incontro del Comitato Sì Aeroporto, nella foto, è andata subito esaurita e ne è stata adibita una seconda al piano inferiore con uno schermo per seguire i lavori.

Per la questione dell’assetto idrogeologico, trattata dal professor Luigi Da Deppo dell’Università di Padova, è stata spiegata in particolare la soluzione definitiva prescelta per la sistemazione del Fosso Reale, confermando una variazione rispetto ai primi progetti che permetterà di utilizzare l’attuale sottopasso autostradale del fosso stesso, senza più rendere necessario l’innalzamento di un tratto dell’autostrada A11, semplificando notevolmente la realizzazione dell’opera. Sarà comunque creato anche un nuovo tratto di fosso e un nuovo sottopasso, ma di dimensioni minori tali da non richiedere interventi sul tracciato autostradale e tale opera, assieme al tracciato principale e alle casse di espansione già previste, consentirà di raggiungere, come detto, un incremento notevole della sicurezza idraulica di tutta la zona.

Il professor Iunio Iervolino dell’Università di Napoli ha illustrato i complessi studi che sono stati attuati sulla questione dei rischi connessi ai voli, trattati e analizzati sotto diverse componenti e situazioni (diversi tipologie di eventi e incidenti), confermando l’assoluta sicurezza del nuovo assetto previsto con la nuova pista per tutti i potenziali obiettivi presenti nell’area (compresi il Polo Universitario di Sesto Fiorentino, la scuola Carabinieri di Castello e l’impianto industriale della Toscochimica nel pratese).

Il professor Leonardo Tognotti dell’Università di Pisa ha trattato le altre componenti ambientali coinvolte, in particolare le due più “sentite” dalla popolazione, relative all’inquinamento atmosferico e al rumore. Per entrambi gli aspetti sono stati confermati i noti scenari rassicuranti: l’incidenza minimaledell’aeroporto e del traffico aereo nel quadro delle emissioni dell’area e della piana, sia nello scenario dell’attuale scalo sia per lo scenario di massimo sviluppo previsto nel masterplan; il netto miglioramento per la componente rumore con la drastica riduzione dell’impatto sulla popolazione, per la distanza delle aree abitate dalla nuova pista e i miglioramenti operativi connessi al diverso assetto dello scalo. 

Le postazioni allestite per sottoscrivere la petizione del Comitato Sì Aeroporto.

Interventi rassicuranti sull’evoluzione prevista per l’aeroporto e il suo intorno (la piana) sono stati poi portati dal professor Giovanni Menduni di Italia Sicura che ha confermato la bontà del progetto proprio sotto il punto di vista della sicurezza del territorio, e da Mario Tozzi, noto divulgatore scientifico, geologo e ricercatore del CNR, che ha definito la nuova pista di Firenze un esempio di progetto giusto perché coniuga sviluppo e salvaguardia ambientale, con la realizzazione di un’importante intervento a miglioramento di un’infrastruttura esistente che al contempo assicura importanti benefici sotto il profilo degli impatti su abitati e territorio. Il professor Marcello Cecchetti, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente, ha infine confermato l’assoluta correttezza e validità della procedura ambientale seguita dal masterplan del “Vespucci”, anche riguardo il riferimento alla nuova normativa europea sulle procedure di verifica ambientale entrate in vigore in Italia lo scorso anno (DLgs104/2017), che ha portato al decreto approvativo della VIA del 28 dicembre scorso.

L’appuntamento di oggi ha quindi fornito ulteriormente tutte le spiegazioni sui temi più dibattuti attorno alla questione del masterplan e della nuova pista, dando modo a tutti gli intervenuti di conoscere gli aspetti essenziali dei contenuti della complessa documentazione prodotta.

Continua intanto la raccolta di firme per l’appello del Comitato Sì Aeroporto che ad oggi 7 maggio ha superato le 2700 adesioni. Per firmare l’appello il sito è www.siaeroporto.org.

La seconda sala del Palazzo degli Affari dove sono stati indirizzati gli intervenuti dopo l’esaurimento dei posti della sala principale.

Comuni in pista

On 6 maggio 2018, in Aeroporto Firenze, by admin

A fronte dei sette “comuni fuori pista” firmatari dei ricorsi al TAR contro il via libera ambientale al masterplan del “Vespucci”, 37 “comuni in pista” hanno sottoscritto un documento a sostegno dell’importanza strategica dell’aeroporto dell’area fiorentina e del suo adeguamento con la nuova pista. Un sostegno logico e di buon senso, per un’infrastruttura che, ovviamente, per il suo valore e i benefici che ricadono sui territori va oltre i confini comunali e provinciali, per estendersi a tutto il bacino d’utenza primario del “Vespucci” (Firenze-Prato-Pistoia) ed ai territori della Toscana centrale che hanno nell’infrastruttura dell’area fiorentina lo scalo principale di riferimento (Arezzo e Siena), oltre che all’intera regione per la necessità di uno scalo adeguato nell’area fiorentina come elemento cardine di un vero sistema aeroportuale toscano.

Non meraviglia quindi la scesa in campo diretta dei 37 sindaci al momento firmatari dell’appello (la lista è aperta e quindi altre firme potranno aggiungersi), che peraltro in molti casi avevano già manifestato la propria posizione favorevole ai progetti del “Vespucci”. L’iniziativa però, per la sua modalità, dà un segnale decisamente inedito ed è anch’esso un tassello importante tra le voci favorevoli sempre più numerose, dagli storici comitati cittadini “per” (attivi in vario modo dagli anni 80), ai sondaggi ripetuti nel tempo, ai recenti gruppi Facebook, fino al nuovo Comitato Sì Aeroporto promotore dell’appello per l’aeroporto che sta crescendo sempre più di ora in ora raccogliendo le firme di ogni settore della società civile di Firenze, della piana e dell’area metropolitana (cittadini residenti, imprenditori, operatori dei più svariati ambiti, dallo sport alla ricerca, la cultura, l’università, ecc. ecc.).

Solo chi davvero vive richiuso nel proprio orticello fuori dal mondo e dalla realtà, o racconta la questione da lontano, ignaro dei reali termini della vicenda, può meravigliarsi del favore largo, diffuso e trasversale verso quest’opera e per un progetto che coniuga, nell’interesse di tutti, il miglioramento funzionale e operativo di un infrastruttura (esistente) con la salvaguardia dell’ambiente.

Qui sotto l’elenco (ad oggi) dei Comuni firmatari dell’appello per l’aeroporto.

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Firma per l’aeroporto

On 3 maggio 2018, in Aeroporto Firenze, by admin

È sottoscrivibile da oggi l’appello per l’aeroporto di Firenze promosso dal nuovo Comitato Sì Aeroporto, disponibile sul sito www.siaeroporto.org.

Chiunque condivida l’obiettivo di dotare l’area metropolitana fiorentina, pratese e pistoiese di uno scalo funzionale e di efficienti collegamenti aerei è invitato a porre la propria firma all’appello, per contribuire anche con questo strumento a supportare e sollecitare la realizzazione della nuova pista del “Vespucci” e la creazione di un reale sistema aeroportuale toscano (con gli scali di Firenze e Pisa). Qui di seguito il testo integrale dell’appello oggetto della sottoscrizione pubblica.

 

APPELLO PER L’AEROPORTO

Le aree di Firenze, Prato, Pistoia e della Toscana in genere rappresentano da decenni il motore principale dello sviluppo economico del centro Italia e una delle principali zone attrattive del Paese. Dopo un prolungato periodo di difficoltà economica che ha coinvolto l’Europa intera, mai come in questo momento il rilancio produttivo e occupazionale è diventato indispensabile. Riconoscendo la straordinarietà del periodo e puntando a ridare potenza al motore del nostro territorio, le forze del lavoro e imprenditoriali sono unite nel chiedere agli enti locali e alle istituzioni tutte di creare le condizioni migliori per sfruttare questa opportunità. Siamo convinti che le buone politiche debbano prima di tutto accompagnare uno sviluppo economico adeguato, organico e armonioso, per cui solo una regione dotata di infrastrutture appropriate, innovative e ambientalmente sostenibili può competere a livello globale, creare ricchezza e nuovi posti di lavoro. La nuova pista del sistema aeroportuale toscano, indispensabile porta d’accesso internazionale, è assolutamente prioritaria e non può più subire ritardi, costituendo un bene pubblico irrinunciabile per le 443.999 imprese attive in Toscana e un elemento indispensabile per 1.582.445 cittadini che vi lavorano. Chiediamo alle istituzioni che operano per il rilancio del territorio di ascoltare l’appello delle forze produttive e allo stesso tempo chiediamo alle forze associative, sindacali, sociali, ai professionisti, ai cittadini di condividerne i contenuti con sottoscrizione pubblica per rendere questo preciso impegno ancora più ampio e diffuso.

Comitato Sì Aeroporto