15/6/2026 – Riportiamo di seguito il testo del comunicato diffuso oggi da Toscana Aeroporti in replica al nuovo attacco contro l’aeroporto portato dai firmatari del cosiddetto “Patto per il Parco Agricolo” ancora basato su argomentazioni prive di fondamento, utili solo a creare caos informativo, terrore psicologico e disinformazione.

Naldi: «Due autostrade, industrie e centri commerciali nella Piana non inquinerebbero, e solo i nostri aerei sì? Le relazioni di ARPAT, ASL e di Toscana Aeroporti sono state certificate e sono diventate parte di un decreto dello Stato. I comitati, di documenti, non ne hanno portato uno»

Toscana Aeroporti respinge con fermezza la nota dei firmatari del cosiddetto “Patto per il Parco Agricolo” e denuncia il metodo che la ispira: dare peso, attraverso il ricorso sistematico alla paura, ad affermazioni prive di qualsiasi fondamento. In alcuni casi, a veri e propri falsi.

Il più clamoroso riguarda la presunta contaminazione dei prodotti agricoli. «Si dice che i nostri aerei “avveleneranno” la Piana — dichiara l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi —. Bene: in quella Piana corrono due autostrade, l’A1 e l’A11, ci sono distretti industriali, centri commerciali, un aeroporto che vola da decenni. Tutto questo, a sentire i comitati, non inquinerebbe nulla; basterebbe la nuova pista ad avvelenare l’insalata. Non è un’analisi: è terrore psicologico costruito su un falso. E mentre loro evocano fantasmi, le relazioni sulla qualità dell’aria di ARPAT, ASL e Toscana Aeroporti sono state presentate, esaminate, certificate e approvate in sede di VIA, fino a diventare parte di un decreto dello Stato. Loro hanno la paura. Noi abbiamo i dati.»

C’è poi la pretesa, da parte dei firmatari, di rappresentare “l’Interesse Comune”. «In una democrazia l’interesse comune lo definiscono i cittadini attraverso le istituzioni che eleggono — prosegue Naldi —. E questo progetto è stato sostenuto dagli ultimi tre sindaci di Firenze, dalla Città Metropolitana, dalle amministrazioni regionali che si sono succedute per oltre secidi anni e, dal Governo attraverso il Ministero, da ENAC che ne è il proponente formale. Non è l’interesse di un’azienda contro un territorio: è una convergenza rara e trasversale di chi è stato democraticamente eletto per decidere. Dall’altra parte ci sono alcuni comitati che si autoproclamano voce di tutti. Rispetto le loro idee; non condivido che si intestino una rappresentanza che non hanno.»

Quanto al Parco della Piana, la nota rovescia la realtà. «Ci accusano di volerlo distruggere: la verità è esattamente opposta — afferma l’Amministratore Delegato —. Di quel Parco si parla da quarant’anni e non ha mai avuto una forma concreta. È questo progetto a dargliela finalmente: sicurezza idraulica, nuove aree verdi ed ecologiche, bonifiche, la preclusione definitiva di ogni ulteriore cementificazione. Senza l’aeroporto, il Parco resta ciò che è stato fino a oggi: una promessa. L’incompatibilità che evocano non esiste; esiste l’esatto contrario.»

Resta, infine, il tono. «Trovo singolare la sufficienza, l’ironia, la mancanza di rispetto con cui ci si rivolge a chi, da oltre dodici anni, porta soluzioni, studi e ricerche validate dalle autorità preposte — conclude Naldi —. Noi mettiamo sul tavolo procedure VIA e VAS, valutazioni di incidenza, centinaia di elaborati esaminati da Commissione VIA, ISPRA, ARPAT, ASL, Regione e Ministero della cultura. Dall’altra parte ci sono chiacchiere da bar che fanno leva sulla paura delle persone. Il dissenso è legittimo e va rispettato. Ma chiamare “analisi” l’allarme, e trattare con ironia chi i conti li ha fatti davvero, è una mancanza di rispetto prima di tutto verso i cittadini. Il dissenso merita rispetto. La disinformazione travestita da scienza, no.»

 

12/6/2026 – Riportiamo di seguito il testo del comunicato diffuso oggi da Toscana Aeroporti in replica alla nuova iniziativa dei cinque comuni della piana (Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Poggio a Caiano e Sesto Fiorentino) che intendono rafforzare il ricorso al TAR già presentato contro il decreto VIA-VAS approvativo del masterplan del “Vespucci” per contestare anche la nuova versione del decreto del maggio scorso, distorcendo totalmente il significato e la ragione reale di questo atto reiterando un atteggiamento “contro” che non ha alcun fiondamento, va in senso contrario all’interesse pubblico generale dei cittadini e dei territori (anche i propri) e costituisce di nuovo un impiego di ingenti risorse comunali per battaglie incomprensibili.

In merito alle reiterate posizioni contro il masterplan dell’aeroporto di Firenze da parte di cinque comuni della piana (Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Poggio a Caiano, Sesto Fiorentino), basate su disinformazioni ed errate interpretazioni degli atti, si ribadisce la totale regolarità dell’iter svolto e in corso, particolarmente in merito al decreto DM253/2026 correttivo dell’art.1 del Decreto VIA-VAS DM678/2025, riguardante l’applicazione della direttiva “Habitat” e si evidenzia come la forzatura sia rappresentata dalle argomentazioni date dagli stessi comuni.

La modifica del Decreto VIA ha avuto un solo obiettivo: ripristinare la corretta applicazione del diritto europeo, correggendo un errore interpretativo contenuto nel provvedimento originario in merito alla procedura prevista dalla Direttiva Habitat.

La questione è semplice e documentata.

La normativa europea prevede il coinvolgimento della Commissione Europea attraverso un parere nei casi in cui il progetto incida su habitat o specie di interesse prioritario. Nel caso del Masterplan dell’aeroporto di Firenze, secondo gli atti acquisiti nel procedimento, tale presupposto non sussiste.

 La modifica attuata al decreto costituisce quindi un atto che ripristina la correttezza del diritto e la corretta applicazione delle norme, attestato dalle note e pareri di tutti i soggetti coinvolti: ENAC, Regione Toscana, Commissione Tecnica CTVIA, Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e Ministero della Cultura.

I Comuni contestano un atto che non introduce una violazione, ma la rimuove. Contestano una modifica che non aggira la normativa, ma la applica correttamente. Contestano un aggiornamento che non riduce le tutele, ma chiarisce quale sia la procedura europea effettivamente prevista.

Si evidenzia inoltre che l’iniziativa dei comuni della piana, oltre a non aver fondamento ed andare in senso contrario al reale stato degli atti, reitera un costo per la collettività, già sostenuto per decine di migliaia di euro in occasione dei precedenti ricorsi sul precedente masterplan, per un’iniziativa che di fatto va contro gli interessi degli stessi cittadini.

 Si ricorda infatti che le opere compensative previste, quattro nuove aree naturali nei comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Signa, in realtà arricchiranno il sito Natura 2000 estendendone la consistenza e migliorandone la qualità, per le caratteristiche che avranno, compresa la realizzazione di nuovi habitat “prioritari” adesso assenti. Tanto che lo stesso comune di Signa ha riconosciuto i vantaggi derivati dal masterplan, non avendo neanche aderito al fronte dei ricorrenti.

L’attuazione del masterplan aeroportuale comprende importanti interventi sul sistema delle acque che consentiranno di innalzare la sicurezza idraulica della porzione di piana interessata, con evidenti benefici anche per i comuni che vi insistono. Sono previsti interventi per realizzare concretamente porzioni del parco della piana, nel comune di Sesto Fiorentino. Anche sui comuni della piana, e per certi aspetti soprattutto su di essi, ricadranno i benefici di un’infrastruttura funzionale a servizio del territorio in termini di occupazione, sostegno al lavoro e alle imprese e al turismo di qualità.

Sorprende infine che iniziative contro l’aeroporto e il masterplan continuino ad essere portate avanti da comuni che con l’attuazione dei progetti e con l’attività aerea (e relativi potenziali impatti) hanno poco o nulla a che fare, come quelli del pratese o Calenzano, o addirittura avrebbero evidenti benefici anche in termini di riduzione degli impatti, come nel caso di Sesto Fiorentino, che con la nuova pista vedrebbe eliminati per sempre gi attuali sorvoli nei decolli verso monte Morello.

Per l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti, Ing. Roberto Naldi, “i sindaci hanno tutto il diritto di ricorrere. Ma devono sapere che stanno ricorrendo contro l’atto che riporta la loro stessa amministrazione dentro il quadro normativo comunitario. Se vogliono combattere davvero il Masterplan, lo facciano su basi sostanziali — se pensano che il progetto sia inadatto al territorio, che incida troppo, che le mitigazioni siano insufficienti. Quelle sono ragioni legittime. Ma non possono dire che una correzione tecnica di una procedura illegittima sia una violazione dei loro diritti. Quella è distorsione.”

“Il confronto sul Masterplan – prosegue Naldi – deve restare ancorato ai fatti, agli impatti effettivi, alle mitigazioni previste e alle compensazioni ambientali. Toscana Aeroporti conferma la propria disponibilità a discutere nel merito, sulla base degli atti, delle evidenze tecniche e delle procedure previste dalla legge, non sulla base di posizioni ideologiche e di contrapposizioni politiche “a prescindere”.

4/6/2026 – Riportiamo di seguito la nota di Toscana Aeroporti in risposta alle dichiarazioni infondate del sindaco di Sesto Fiorentino rilasciate oggi in occasione del rinnovo del ricoso al TAR contro il Decreto approvativo del piano di sviluppo del “Vespucci”.

Toscana Aeroporti stigmatizza le dichiarazioni del Sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi, e precisa che non è stata seguita alcuna scorciatoia procedimentale. La normativa europea, infatti, prevede il coinvolgimento della Commissione Europea attraverso un parere vincolante esclusivamente in presenza di “habitat e/o specie prioritari”, condizione che non risulta sussistere nell’area interessata dal progetto dell’Aeroporto di Firenze, inclusa quella ricadente nel Sito Natura 2000, come attestato dall’Ente gestore. Per questo motivo era fondamentale l’aggiornamento del decreto, nel pieno rispetto di un procedimento chiaro, verificabile e coerente.

L’iter del nuovo aeroporto di Firenze è stato citato proprio oggi nel corso dell’evento di Enac e ICCSAI per la presentazione del Fact Book 2026, come esempio di procedura autorizzativa lunga ben 12 anni senza alcuna certezza autorizzativa.

Proprio a questo riguardo, l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi sottolinea che il settore aeroportuale sta vivendo una contraddizione strutturale: da un lato le previsioni evidenziano una necessità di incremento degli investimenti per aumentare la capacità del sistema, decarbonizzare e rafforzare la resilienza climatica, dall’altro l’aumento dei costi energetici, edili e del lavoro ne comprime la sostenibilità economica.

In questo scenario emerge un evidente disallineamento tra investimenti – spesso multi-decennali -, quadro regolatorio, un orizzonte concessorio troppo corto o non allineato e procedure autorizzative eccessivamente lunghe e complesse.

Questo disallineamento porta a un aumento del rischio percepito e del costo del denaro con la conseguenza di una riduzione o di un rinvio degli investimenti perché non più finanziabili dal sistema bancario.

Al fine di consentire lo sviluppo di scali con maggiori capacità, più sostenibili e con una qualità del servizio migliore è quindi prioritario riallineare le scadenze delle concessioni e i tempi di ammortamento ai cicli reali degli investimenti, semplificare e accorciare le procedure autorizzative e garantire stabilità e prevedibilità regolatoria.

Nel rispetto delle posizioni di ognuno Toscana Aeroporti invita nuovamente un dialogo costruttivo tra le parti basato su contenuti e non su posizioni ideologiche prive di fondamento.

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Pubblicato “Aeroporto” n. 115 

On 19 Maggio 2026, in Aeroporto Firenze, by admin

19/5/2026 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Aprile-Giugno 2026).

L’apertura è dedicata alla notizia della correzione del decreto VIA dello scorso novembre che aveva erroneamente vincolato la validità dell’approvazione ambientale del nuovo piano del “Vespucci” ad un’ulteriore passaggio approvativo presso a Commissione Europea in relazione all’applicazione della Direttiva “Habitat” inerente l’interessamento di aree naturali. Passaggio che era apparso fin da subito non giustificato in relazione alle caratteristiche del progetto e delle aree, senza presenza di specie prioritarie, e quindi non dovuto (come evidenziato nei due precedenti numeri del notiziario), essendo sufficiente in questo caso l’informativa delle opere compensative previste, accompagnata dalla dichiarazione di interesse pubblico dell’opera. Quindi la richiesta di chiarimento e modifica avanzata da Toscana Aeroporti, ENAC e Regione Toscana è stata accolta dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale e dai ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Cultura.

Nella parte centrale del notiziario si torna invece ad evidenziare contraddizioni ed illogicità che caratterizzano le posizioni politiche “contro” l’aeroporto e la nuova pista reiterate nella campagna elettorale per le amministrative a Sesto Fiorentino e Prato. Posizioni in realtà contro i benefici generali e prevalenti che con il riassetto dello scalo e la disponibilità di un aeroporto funzionale ricadrebbero anche su cittadini e sistemi imprenditoriali nei due comuni, per certi aspetti in particolare per Sesto e Prato, ma che sono stati di nuovo negati o ignorati da quasi tutti i contendenti.

Tra gli altri temi trattati, l’esempio che viene da Bologna di un atteggiamento ben diverso, collaborativo e costruttivo, dei comuni che ospitano l’aeroporto per assicurare il migliore inserimento ambientale e territoriale dello scalo, supportando il gestore nella realizzazione di un parco con aree boscate, prati e piste ciclabili connesso allo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali e del traffico. Atteggiamento che attesta – ce ne fosse bisogno – la singolarità delle posizioni “contro” nella piana fiorentina e come sia diverso il mondo, anche per questo aspetto, al di là dell’Appennino.

“Aeroporto” n° 115 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dall’apposita sezione del sito dove sono disponibili anche tutti gli arretrati.

30/4/2026 – È stato pubblicato oggi il decreto correttivo emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e dal Ministero della Cultura (MIC) che modifica il precedente decreto del novembre 2025 che vincolava la validità dell’ok ambientale al piano del “Vespucci” all’espletamento di un’ulteriore procedura autorizzativa presso la Commissione Europea in nome dell’interpretazione (erronea) data allora all’applicazione della direttiva “Habitat”, che entra in gioco per l’interessamento di alcune parti del sito Natura 2000 presenti nell’area interessata dal progetto.

Un surplus procedurale in realtà non dovuto, date le caratteristiche delle porzioni di sito interessate, tutelate ma non “di carattere prioritario” come sempre evidenziato nell’ambito delle procedure svolte sul masterplan (l’attuale come il precedente) rispettando tutti gli adempimenti richiesti dall’applicazione della suddetta direttiva “Habitat”, compresa l’evidenziazione del carattere di primario interesse pubblico dell’opera, quindi assolvibili con la semplice comunicazione alla Commissione Europea del progetto e degli interventi compensativi previsti, senza necessità di ulteriori passaggi autorizzativi.

Nel correttivo emanato, sollecitato da chiarimenti e richieste di ENAC, Toscana Aeroporti e Regione Toscana, prima la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS (CTVIA) e poi i ministeri (MASE e MIC) riconoscono l’erronea interpretazione che era stata data del punto in questione, un’interpretazione che viene sostanzialmente descritta come superflua, eccessiva, non pertinente, non richiesta. Il punto viene quindi rielaborato, riformulando il corretto via libera ambientale al masterplan 2035 del “Vespucci”.

Aspettando di vedere i prossimi sviluppi della vicenda e sperando che adesso si possa andare velocemente verso i passaggi successivi alla VIA (Conferenza dei Servizi, decreto del MIT e definitiva approvazione di ENAC), ci si augura di non dover vedere più attorno al “Vespucci” forzature normative ed erronee interpretazioni di questo tipo, che hanno fatto perdere, da novembre ad oggi, ulteriori sei mesi in inutili allungamenti di procedure in un iter che si è sempre più consolidato come il più sconcertante mai visto nella storia del sistema aeroportuale italiano.

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Primo volo Finnair

On 2 Aprile 2026, in Aeroporto Firenze, by admin

2/4/2026 – Finnair e Toscana Aeroporti hanno salutato oggi l’arrivo per la prima volta al “Vespucci” del vettore finlandese e l’avvio della nuova rotta stagionale da Helsinki a Firenze, che sarà attiva fino al mese di ottobre. Il volo, operato con Embraer 190 da 100 posti, inizia con frequenza bisettimanale (giovedì e domenica), che passerà a quadrisettimanale tra giugno e agosto (con voli il martedì e venerdì), mentre in aprile e maggio saranno effettuati ulteriori voli aggiuntivi (lunedì e martedì).

Oltre alla connessione con la capitale finlandese, il collegamento offre all’utenza dell’area fiorentina e della Toscana un ulteriore hub per le connessioni intercontinentali, con la possibilità di fruire del network di rotte dallo scalo di Helsinki, in particolare verso l’Asia (come le destinazioni di Tokyo, Osaka e Nagoya in Giappone) ed il nord America (Stati Uniti e Canada, con la novità dal prossimo maggio del volo per Toronto).

 

29/3/2026. – Entra in vigore oggi il nuovo operativo 2026 del “Vespucci”, valido fino al prossimo 24 ottobre. Le novità sono al momento quelle preannunciate nei mesi scorsi: l’arrivo per la prima volta di Finnair con il volo stagionale da Helsinki (dal 2/4); il ritorno di Aeroitalia, con il volo stagionale da Cagliari (dal 30/3), il nuovo volo estivo di Vueling per Minorca (dal 17/6). Air Dolomiti inizia ad operare la rotta per Vienna, inizialmente affiancando Austrian Airlines (parte dello stesso Gruppo Lufthansa). Air France estende l’impiego degli “ecologici” Airbus A220-300 su tutti i voli da Parigi (fino a sette al giorno). Con il potenziamento della base fiorentina, a settembre, Volotea aggiungerà le destinazioni di Berlino, Oviedo, Siviglia, Strasburgo e Valencia.

Il nuovo orario porta poi la consueta ripartenza dei voli sospesi nel periodo invernale: sono già ripresi in febbraio i voli di Brussels Airlines per Bruxelles e di Volotea per Lione, Nantes, Praga e Tolosa, in marzo quelli di Austrian Airlines per Vienna, Aegean Airlines per Atene, Luxair per Lussemburgo, Scandinavian Airlines da Copenaghen; riprendono tra fine marzo e giugno i voli di British Airways da Edimburgo, Eurowings per Dusseldorf, Scandinavian Airlines da Oslo e Stoccolma, Wideroe da Bergen, Volotea per Alghero, Cagliari e Olbia. Su varie destinazioni già presenti sono incrementate le frequenze.

Nel complesso il nuovo operativo 2026 offre collegamenti per 46 destinazioni gestite da 22 vettori.

Voli nazionali: Alghero (Volotea), Cagliari (Aeroitalia e Volotea), Catania (Volotea e Vueling), Elba (Small Fly), Olbia (Volotea), Palermo (Volotea), Roma Fiumicino (ITA Airways).

Voli internazionali: Amburgo (Volotea), Amsterdam (KLM e Vueling), Atene (Aegean Airlines/Volotea), Barcellona(Vueling), Belgrado (Air Serbia),  Bergen (Wideroe), Berlino (Volotea, da settembre), Bilbao (Volotea), Bordeaux (Volotea), Bruxelles (Brussels Airlines e Vueling), Copenaghen (SAS), Dusseldorf (Eurowings), Edimburgo (British Airways), Francoforte (Air Dolomiti), Helsinki (Finnair), Lione (Volotea), Lisbona (TAP Air Portugal)  Londra City Airport (British Airways), Londra Gatwick (Vueling), Londra Heathrow (British Airways), Londra Stansted (British Airways), Lussemburgo (Luxair), Madrid (Iberia e Vueling), Minorca (Vueling), Monaco (Air Dolomiti), Nantes (Volotea), Nizza (Air Corsica),  Oslo (SAS), Oviedo (Volotea, da settembre), Parigi CDG (Air France), Parigi Orly (Vueling), Praga (Volotea), Siviglia (Volotea, da settembre), Stoccolma (SAS), Strasburgo (Volotea, da settembre), Tolosa (Volotea), Valencia (Volotea, da settembre), Vienna (Austrian Airlines/Air Dolomiti), Zurigo (Swiss).

2/3/2026 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Gennaio-Marzo 2026).

In attesa di poter raccontare anche per Firenze passi avanti concreti nei progetti aeroportuali, gran parte del numero è dedicato al commento della situazione di incertezza ancora artificiosamente costruita attorno al masterplan del “Vespucci”, tra surplus procedurali oltre la VIA non dovuti né necessari che stanno tenendo di nuovo in stallo l’iter da quattro mesi, alla reiterazione del rito di ricorsi al TAR assurdi e dannosi.

Rito cui si è accodata ora anche l’Università, in uno scontro istituzionale mai visto altrove ed in contraddizione con l’approvazione che la stessa Università aveva dato nel 2019 al precedente piano con la nuova pista di 2.400 metri prevista allora, assieme ad altri 34 soggetti coinvolti (enti e istituzioni locali e nazionali) in sede di Conferenza dei servizi.

Situazioni uniche e disarmanti che continuano ad alimentare una questione aeroportuale fiorentina e toscana che, per ora, resta una farsa per gli impeti autolesionistici e autodistruttivi di chi nelle istituzioni e nella politica rema ancora “contro” (contro i propri territori, sistemi imprenditoriali e cittadini). Una farsa storica che continua a sconcertare qualunque  osservatore esterno e non solo.

Sul notiziario si ricorda quindi come l’attuazione del masterplan e la realizzazione della nuova pista, nell’interesse generale prevalente, non significhi “solo” completare il sistema aeroportuale toscano, chiudere una questione lasciata irrisolta dal secolo scorso, dotare la regione di una capacità aeroportuale migliore (per quanto oggi ancora possibile dopo i tanti errori ed i mancati progetti del passato ed i ridimensionamenti progettuali più recenti) e risolvere criticità ambientali inutili, ma significa anche mettere fine a questa farsa.

“Aeroporto” n° 114 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dalla apposita sezione del sito dove sono disponibili anche tutti gli arretrati.

Pubblicato “Aeroporto” n. 113 

On 28 Novembre 2025, in Aeroporto Firenze, by admin

28/11/2025 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Ottobre-Dicembre 2025).

L’apertura del notiziario è dedicata agli ultimi sviluppi della procedura del masterplan del “Vespucci”, con l’importante passo avanti ed il mezzo passo indietro compiuto dalla vicenda: da una parte, finalmente, l’emanazione del decreto VIA-VAS con cui i ministeri dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e della Cultura hanno dato parere favorevole alla nuova pista, al nuovo terminal ed alle opere connesse, con il quadro di condizioni che accompagna ogni parere positivo; dall’altra parte il nuovo allungamento della procedura ambientale per l’inedito passaggio dall’approvazione della Commissione Europea scaturito dall’interpretazione della normativa “Habitat”. Normativa seguita fin dall’inizio in studi e valutazioni sul masterplan (attuale e precedente) per l’interessamento di una piccola porzione (lungo l’autostrada A11, comprendente il famoso laghetto di Peretola realizzato a ridosso dello scalo) del sito Natura 2000 presente tra l’area fiorentina e pratese, ma che finora doveva comportare la sola comunicazione all’autorità europea e non una specifica approvazione con relativo nuovo iter.

La parte centrale del notiziario è poi dedicata alla particolare relazione tra la politica toscana e la questione aeroportuale, con le contraddizioni che caratterizzano la nuova amministrazione regionale sul tema aeroporto di Firenze tra chi assicura la prossima realizzazione della nuova pista e chi ancora combatte lo scalo dell’area fiorentina con ricorsi al TAR e quindi contro il proprio stesso governo regionale, continuando a marcare con questi atteggiamenti sconcertanti ed autolesionistici l’unicità della politica toscana rispetto ad ogni altra regione, dove i progetti aeroportuali, anche complessi, vengono normalmente realizzati, con sostegno bipartisan di maggioranze e opposizioni (comprese le sinistre e Movimento 5 Stelle).

Nella parte finale si riporta inoltre un ampio estratto del documento (IROPI) con cui ENAC, l’ente regolatore dell’aviazione italiana, attesta le caratteristiche di “rilavante interesse pubblico” del progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze, dettagliando tutti i noti benefici portati dalla realizzazione di tale opera, lettura utile a chi ancora oggi riesce a metterne in discussione il significato e l’utilità.

“Aeroporto” n. 113 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dalla apposita sezione del sito dove sono disponibili anche tutti gli arretrati.

12/11/2025 – È stato emanato oggi l’atteso decreto del Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e della Cultura (MIC) che da l’approvazione ambientale al masterplan al 2035, con la nuova pista 11/29, a conclusione della lunga procedura ripetuta sul nuovo piano dello scalo dell’area fiorentina, avviata tra il 2022 e il 2023 con il Dibattito Pubblico, proseguita tra il 2023 e il 2024 con la fase preliminare di VAS e quindi dal 2024 con la procedura VIA-VAS integrata. In attesa di approfondirne i contenuti, riportiamo la nota di Toscana Aeroporti che saluta con soddifazione l’importante passaggio della procedura.

 

 APPROVAZIONE DECRETO VIA-VAS AEROPORTO FIRENZE

 Firenze, 12 novembre 2025 – Toscana Aeroporti accoglie con soddisfazione la pubblicazione del decreto VIA-VAS, atto propedeutico all’avvio della Conferenza dei servizi per l’autorizzazione alla realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal dell’aeroporto di Firenze. 

Secondo il parere della Commissione Via “le misure preventive, mitigative e compensative descritte dal Proponente sono complessivamente efficaci ed efficienti per adeguati contenimenti e riduzioni degli effetti generati dal Masterplan”.

Il provvedimento testimonia il significativo lavoro svolto dalla Società, insieme a ENAC e con il supporto di tutte le istituzioni competenti, e rappresenta un passaggio fondamentale verso uno sviluppo armonico dello scalo e rispettoso dell’ambiente.

Confidiamo ora nel celere completamento dei successivi passaggi autorizzativi.