16/4/2019 – Riportiamo di seguito i comunicati stampa di Toscana Aeroporti e Corporacion America Italia a commento dell’atto finale dell’iter autorizzativo del masterplan dell’aeroporto di Firenze emanato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

 

Firenze, 16 aprile 2019 – Toscana Aeroporti apprende con soddisfazione la notizia della firma del decreto da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sancisce la conclusione positiva del procedimento del Masterplan 2014-2029 dell’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze che prevede la realizzazione di una nuova pista da 2.400 metri e di un nuovo terminal.

Con il decreto odierno si conclude l’iter autorizzativo dell’opera, avviato nel 2015, che aveva ottenuto il decreto di giudizio favorevole di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) il 28 dicembre 2017 e aveva visto la conclusione dei lavori della Conferenza dei Servizi lo scorso 6 febbraio.

Il provvedimento sarà ora trasmesso dal Ministero a ENAC per i successivi adempimenti di competenza.

«Il provvedimento odierno pone un timbro indelebile su un percorso autorizzativo durato 4 anni che ha visto impegnati quotidianamente decine di dipendenti e collaboratori ai quali va il mio ringraziamento. Un progetto atteso da oltre 50 anni che oggi trova il tassello definitivo verso la realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal dell’aeroporto di Firenze che consentiranno di risolvere gli attuali limiti strutturali e di dotare la città di Firenze e l’intera Toscana di un’infrastruttura strategica per rispondere alla domanda inevasa di traffico in regione», ha affermato il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai.

 

Firenze, 16 aprile 2019 – Corporacion America Italia, in qualità di azionista di controllo di Toscana Aeroporti, apprende con soddisfazione la notizia della firma del decreto da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sancisce la conclusione positiva del procedimento del Masterplan 2014-2029 dell’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze che prevede la realizzazione di una nuova pista da 2.400 metri e di un nuovo terminal.

«La notizia della firma del decreto da parte del Ministero giunge proprio nei giorni in cui mi trovo a Firenze a visionare il progetto per la realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal. Corporacion America gestisce 53 aeroporti in tutto il Mondo e quello di Firenze rappresenterà uno dei fiori all’occhiello del Gruppo: un’infrastruttura capace di inserirsi in maniera sostenibile nel territorio e all’altezza del prestigio universalmente riconosciuto alla città di Firenze e alla Toscana», ha dichiarato Eduardo Eurnekian.

16/4/2019 – Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con firma del dirigente responsabile, ha emanato ieri il decreto che “accerta il perfezionamento dell’intesa Stato-Regione Toscana relativamente al progetto Master Plan Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze”, sulla base delle risultanze della Conferenza dei Servizi conclusasi positivamente lo scorso 6 febbraio 2019.

Nel decreto viene ricordato l’iter svolto dal masterplan e sono ripercorsi tutti i passaggi svolti per l’espletamento della Conferenza dei Servizi, dalla sua convocazione alle sedute svoltesi tra il 7 settembre 2018 e il 6 febbraio 2019, con l’indicazione di tutti i pareri e i contributi integrativi trasmessi, con l’acquisizione della positiva ottemperanza delle prescrizioni del Decreto VIA (previste in questa fase e come sancite dall’Osservatorio Ambientale) e con la presa d’atto della prevalenza delle posizioni favorevoli che ha portato alla conclusione positiva sancita con la determinazione della conclusione del procedimento di localizzazione dell’opera e di accertamento della conformità urbanistica (allegato al decreto c’è il lunghissimo elenco dei documenti che costituiscono parte integrante dell’intesa sottoscritta).

Con tale atto si chiude quindi definitivamente anche questo passaggio fondamentale nel percorso verso la fase realizzativa del masterplan dello scalo fiorentino con la nuova pista e tutte le opere connesse per il funzionamento dello scalo e la riqualificazione e miglioramento dell’assetto territoriale e ambientale della porzione di piana interessata. Adesso il percorso potrà procedere con l’atto approvativo finale da parte di ENAC e quindi con le altre fasi pre-cantiere.

SAS avvia il Firenze-Copenaghen

On 11 Aprile 2019, in Aeroporto Firenze, by admin

11/4/2019 – È iniziata formalmente oggi (anche se con falsa partenza) la nuova rotta da Copenaghen a Firenze operata da SAS Scandinavian Airlines, che per la prima volta scende sullo scalo fiorentino. La falsa partenza è dovuta al fatto che Firenze ha accolto il nuovo vettore con il suo più classico biglietto da visita aeronautico: condizioni meteorologiche non ottimali (nel caso odierno pioggia a tratti, con qualche nodo di vento) che abbinate alla pista troppo corta e penalizzata hanno prodotto il solito effetto, inducendo al dirottamento del volo inaugurale verso Bologna…

Soprassedendo dai soliti commenti per questa situazione ben nota (nelle cause e nella soluzione), veniamo comunque al nuovo volo che da oggi è attivo, con tre frequenze settimanali (lunedì, giovedì e domenica), effettuate con Airbus A319 da 141 posti che copre la tratta in due ore e dieci minuti (tra luglio e agosto sono previste alcune variazioni nell’operativo).

Il nuovo volo SAS su Firenze rientra in un piano di potenziamento della rete europea lanciato nel 2019 dal vettore, compagnia di riferimento per l’area scandinava con sede in Svezia e principale base operativa a Copenaghen. Per Firenze si tratta del rafforzamento dei collegamenti con la capitale danese (in aggiunta al volo operato stagionalmente da Vueling con due frequenze settimanali) e dell’arrivo di un nuovo prestigioso vettore nell’ottica dello sviluppo dei collegamenti operati dai vettori tradizionali per le capitali e le principali città europee.

Scandinavian Airlines utilizza per il corto-medio raggio una flotta composta da velivoli delle famiglie Airbus A320 (comprendenti quattro A319), Boeing 737 e Bombardier CRJ900, ma ha in atto il processo di standardizzazione sui nuovi Airbus A320neo (new engine option), in parte già entrati in servizio e che entro il 2023 raggiungeranno gli 80 esemplari. Il nuovo aereo “ecologico” potrà essere introdotto anche sulla rotta con Firenze quando sarà disponibile la nuova pista. Pista che potrà garantire a SAS, come ad ogni altro vettore, una normale operatività da aeroporto “civile”, qualunque aereo venga utilizzato, ed evitare altre figuracce internazionali a Firenze e alla Toscana.

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20/3/2019 – Il Comune di Firenze ha reso noto l’esito dell’incontro tenutosi oggi a Bruxelles tra il sindaco Dario Nardella e l’assessore ai Fondi Europei Lorenzo Perra con il direttore Aiuti di Stato della DG Concorrenza della Commissione Europea per chiarire la questione della legittimità del cofinanziamento pubblico (150 milioni) per il masterplan dell’aeroporto di Firenze, ultimo spunto di polemica infondata sollevato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli nelle scorse settimane, dopo la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi.

Firenze aveva (ed ha) il diritto di chiedere (e ottenere) il cofinanziamento, come previsto negli scorsi anni in supporto al progetto del “Vespucci”, secondo i parametri previsti dalla normativa europea (fino al 50% dell’investimento per uno scalo come quello fiorentino, con traffico inferiore ai 3 milioni di passeggeri) e secondo le relative modalità, che prevedono che il Governo ne supporti la richiesta con notifica alle autorità europee. Tale pratica era stata avviata dal precedente Governo con una pre-notifica, ma poi il nuovo Governo non ha proceduto (finora) con la notifica vera e propria (per lo scalo fiorentino, ma anche per altre opere nazionali), bloccando di fatto la procedura, che di per sé vede il consenso di Bruxelles.

In sostanza, come ben noto, il finanziamento per il masterplan del “Vespucci” è chiedibile, ottenibile e legittimo (ci mancherebbe altro che non venisse riconosciuta la bontà di un investimento di grande valenza infrastruturale e ambientale come quello previsto con il progetto legato allo scalo dell’area fiorentina) a condizione che si voglia ottenere… ossia che il Governo italiano ne istruisca la corretta pratica.

Di seguito uno stralcio del comunicato stampa diffuso nel pomeriggio dal Comune di Firenze.

 

Smontato l’ultimo alibi del governo sulla realizzazione della nuova pista: ammissibili gli aiuti di Stato se il MIT lo chiede. Il premier Conte sia coerente e sblocchi le notifiche

L’ammissibilità degli aiuti di Stato per la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto Vespucci, per la quale sono stati impegnati contributi statali pari a 150 milioni di euro, è stata al centro dell’incontro a Bruxelles tra il sindaco Dario Nardella e il direttore aiuti di Stato della DG Concorrenza della Commissione Europea Henrik Morch. All’incontro, concordato con l’europarlamentare Nicola Danti, era presente anche l’assessore ai Fondi europei Lorenzo Perra.

Nel corso della lunga riunione la delegazione ha posto al direttore generale una serie di quesiti su tutti i punti problematici emersi dalle dichiarazioni rilasciate dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, in particolare se siano ammissibili aiuti di Stato per le infrastrutture aeroportuali; se la Commissione abbia sollevato questioni ostative particolari sul caso di Firenze a seguito della pre-notifica inviata dal ministro Delrio nell’aprile 2018; se dopo la pre-notifica il nuovo governo abbia inviato la notifica o comunque abbia annunciato di volerlo fare; se vi sono altri ostacoli all’autorizzazione dei contributi e la legittimità dei contributi di qualunque altra natura.

«Siamo rimasti soddisfatti dell’incontro con il direttore aiuti di Stato della DG Concorrenza della Commissione Europea Morch – ha detto il sindaco Nardella – del quale è stata informata anche la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea. Dall’incontro abbiamo ricevuto chiarimenti sui cinque punti. In particolare, i tecnici della Commissione Europea ci hanno precisato che sono ammissibili aiuti di Stato per la realizzazione di infrastrutture aeroportuali; che la Commissione Europea aveva chiesto approfondimenti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su due punti specifici, ovvero l’entità del contributo e la compatibilità con lo scalo di Pisa, elementi considerati comunque risolvibili ai fini dell’autorizzazione dell’aiuto a condizione che il governo li argomentasse». «Il direttore Morch inoltre ci ha detto, con nostra grande meraviglia, che a partire da giugno 2018 hanno più volte sollecitato Roma sulle procedure di notifica degli aiuti di Stato in essere – ha continuato il sindaco – incluse quelle su Firenze, senza mai aver ricevuto risposte di qualsiasi natura, motivo per cui la Direzione generale Concorrenza ha archiviato il procedimento di pre-notifica dell’aeroporto di Firenze, che tuttavia il governo potrà riaprire in ogni momento».

«Il punto di fondo – ha spiegato Nardella – è che il ministro Toninelli non ha mai dato seguito alla procedura di pre-notifica, non ha mai avviato né annunciato di voler avviare la successiva procedura di notifica, né ha mai posto quesiti o problemi sui contributi per l’aeroporto di Firenze alla Commissione Europea.  Dunque, dal ministro silenzio totale da dieci mesi a questa parte sulla procedura degli aiuti di Stato all’aeroporto di Firenze, al contrario di quello che aveva pubblicamente dichiarato e nonostante il ripetuto interessamento della Direzione generale Concorrenza della Commissione Europea.

La stessa Direzione ci ha fatto capire che è pronta ad esaminare tutta la documentazione sull’erogazione dei contributi statali per il masterplan dell’aeroporto di Firenze, approvato da Enac che ha avuto il via libera anche dalla Conferenza dei Servizi, prevedendo circa due mesi di lavoro per completare il percorso di notifica e arrivare alla autorizzazione dell’aiuto di Stato».

16/3/2019 – Riproponiamo di seguito il testo integrale pubblicato oggi su tutti i giornali locali della quinta puntata della replica di Toscana Aeroporti alle esternazioni ciclicamente sparate contro la nuova pista e lo scalo fiorentino, questa volta per ribadire i reali effetti del masterplan sul progetto del parco della piana e sulle varie componenti ambientali, migliorativi sotto tutti i punti di vista.

ORA BASTA – QUINTA PUNTATA 

FAKE.“Distruzione parco della pianaFI-PO-PT”
LA VERITÀ.II Parco della Piana ha un’estensione di oltre 7.100 ettari. L’aeroporto di Firenze con la nuova pista occuperà 120 ettari in più rispetto ad oggi, ovvero solo 11,7% del Parco della Piana. Il contributo dell’1,7% dell’aeroporto all’occupazione del Parco della Piana equivale alla lunghezza di 20 auto ferme in fila sulla FI-PI-LI rispetto alla lunghezza totale della strada, pari a 80 km.
L’intervento della pista ha un impatto minimo sul cosiddetto Parco della Piana.

FAKE.“Consumo di ulteriori 380 ettari di suolo agricolo”
LA VERITÀ.Nel consumo di suolo, inteso nell’accezione negativa del termine, non si possono davvero conteggiare gli ettari relativi alle opere di evidente valenza ambientale migliorativa.
Il consumo “ulteriore” di suolo sarà di soli 120 ettari, a compensazione dei quali Toscana Aeroporti, secondo quanto richiesto e approvato dai vari Ministeri, realizzerà oltre 220 ettari (quasi il doppio) di aree verdi fruibili dal pubblico:
– Mollaia: 22,5 ettari per boschi e prati umidi a tutela e protezione degli anfibi.
– Santa Croce: 21,5 ettari per un nuovo laghetto con isolotti e prati umidi che diventeranno habitat per volatili.
– Prataccio: 18,5 ettari per aree verdi.
– Lago di Signa: 68 ettari per un nuovo lago con isolotti, centro visite, osservatori, orti urbani, piste ciclopedonali, aree ricreative attrezzate.
– Parco Ecologico Ricreativo vecchia Pista: 22,5 ettari di parco ricreativo ricreato dalla dismissione dell’attuale pista.
– Parco periurbano di Sesto Fiorentino: 64 ettari di parco con centro visite, punti panoramici, percorsi ciclopedonali, orti didattici, orti sociali, aree gioco, attrezzature sportive, agility dog, equitazione.
Per la realizzazione di questi 220 ettari Toscana Aeroporti ha previsto un impegno economico di 35 milioni di euro.
L’intervento della pista consentirà una reale riqualifica dei cosiddetto Parco della Piana, finalmente reale, aperto al pubblico e fruibile dai cittadini.

FAKE.“Aumento rischio idrogeologico”
LA VERITÀ.Il piano di sviluppo dell’aeroporto prevede l’immediata realizzazione di importanti azioni di riduzione del rischio idraulico. La valenza assolutamente positiva delle opere idrauliche è certificata da tutte le Autorità che hanno approvato i progetti in sede di Conferenza di Servizi (Autorità di Bacino, Genio Civile regionale, Consorzio di Bonifica) e documentata all’interno delle mappe di pericolosità e rischio trasmesse a tutti i Comuni.
L’intervento di Signa consentirà la realizzazione di una cassa di laminazione sul Bisenzio, pianificata dall’Autorità di Bacino dal 1998 e mai neppure progettata per mancanza di risorse.
L’intervento della pista consentirà un generale miglioramento del rischio idrogeologico.

FAKE.“Forte Aumento inquinamento acustico”
LA VERITÀ.L’inquinamento acustico subirà una drastica riduzione.
Secondo i dati Arpat la pista attuale ha un impatto acustico su 2.600 abitanti. La nuova pista avrà un impatto su 40 persone.
L’intervento della pista consentirà un miglioramento dell’inquinamento acustico dei 98%.

FAKE.“Aumento inquinamento atmosferico”
LA VERITÀL’inquinamento atmosferico prodotto dall’aeroporto ha un impatto minimale sul territorio se si confronta a tutte le altre fonti di inquinamento presenti (traffico automobilistico al primo posto).
Il contributo dell’aeroporto oggi è dell’1% e anche domani sarà limitato ad alcuni punti percentuali rispetto all’intero contesto di emissioni inquinanti. L’impatto sarà, peraltro, significativamente compensato dai vasti e diffusi interventi di piantumazione previsti in progetto.
La nuova pista consentirà di ridurre il percorso che gli aerei devono fare per raggiungere la pista, se in partenza, o i parcheggi, se in arrivo, abbattendo sensibilmente il tempo di accensione dei motori, di consumo di carburante, di emissioni in atmosfera.
L’intervento della pista non cambierà il peso del contributo aeroportuale all’inquinamento atmosferico della zona. li Masterplan, al contrario, rappresenta l’opportunità per attuare importanti azioni di mitigazione e miglioramento.

FAKE.“Blocco allo sviluppo del Polo Scientifico”.
LA VERITÀ. La nuova pista non costituirà alcun blocco per lo sviluppo e la costruzione di nuovi edifici per il Polo Scientifico.
Non a caso l’Università di Firenze ha dato parere favorevole in sede di Conferenza dei servizi.

FAKE.“Alto rischio incidenti (bird strike)”.
LA VERITÀ. II Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa ha presentato uno studio per l’Osservatorio Ambientale incaricato di verificare il rispetto delle prescrizioni stabilite dal decreto di Valutazione di Impatto Ambientale.
Lo studio conclude: “Le previsioni di Masterplan, adeguate rispetto alle finalità ecologiche, naturalistiche, ambientali ed idrauliche emerse dagli studi di VIA e VInCA, non costituiscono di per sé elemento di criticità odi allarme in termini di rischio di bird strike”.
In base a questo autorevole parere risulta evidente che la tematica può essere normalmente gestita e mitigata, tanto che l’Osservatorio Ambientale ha pienamente condiviso dette valutazioni.
Non va dimenticato che attuali fonti di rischio saranno eliminate, delocalizzate e allontanate dall’aeroporto.

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