15/6/2026 – Riportiamo di seguito il testo del comunicato diffuso oggi da Toscana Aeroporti in replica al nuovo attacco contro l’aeroporto portato dai firmatari del cosiddetto “Patto per il Parco Agricolo” ancora basato su argomentazioni prive di fondamento, utili solo a creare caos informativo, terrore psicologico e disinformazione.

Naldi: «Due autostrade, industrie e centri commerciali nella Piana non inquinerebbero, e solo i nostri aerei sì? Le relazioni di ARPAT, ASL e di Toscana Aeroporti sono state certificate e sono diventate parte di un decreto dello Stato. I comitati, di documenti, non ne hanno portato uno»

Toscana Aeroporti respinge con fermezza la nota dei firmatari del cosiddetto “Patto per il Parco Agricolo” e denuncia il metodo che la ispira: dare peso, attraverso il ricorso sistematico alla paura, ad affermazioni prive di qualsiasi fondamento. In alcuni casi, a veri e propri falsi.

Il più clamoroso riguarda la presunta contaminazione dei prodotti agricoli. «Si dice che i nostri aerei “avveleneranno” la Piana — dichiara l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi —. Bene: in quella Piana corrono due autostrade, l’A1 e l’A11, ci sono distretti industriali, centri commerciali, un aeroporto che vola da decenni. Tutto questo, a sentire i comitati, non inquinerebbe nulla; basterebbe la nuova pista ad avvelenare l’insalata. Non è un’analisi: è terrore psicologico costruito su un falso. E mentre loro evocano fantasmi, le relazioni sulla qualità dell’aria di ARPAT, ASL e Toscana Aeroporti sono state presentate, esaminate, certificate e approvate in sede di VIA, fino a diventare parte di un decreto dello Stato. Loro hanno la paura. Noi abbiamo i dati.»

C’è poi la pretesa, da parte dei firmatari, di rappresentare “l’Interesse Comune”. «In una democrazia l’interesse comune lo definiscono i cittadini attraverso le istituzioni che eleggono — prosegue Naldi —. E questo progetto è stato sostenuto dagli ultimi tre sindaci di Firenze, dalla Città Metropolitana, dalle amministrazioni regionali che si sono succedute per oltre secidi anni e, dal Governo attraverso il Ministero, da ENAC che ne è il proponente formale. Non è l’interesse di un’azienda contro un territorio: è una convergenza rara e trasversale di chi è stato democraticamente eletto per decidere. Dall’altra parte ci sono alcuni comitati che si autoproclamano voce di tutti. Rispetto le loro idee; non condivido che si intestino una rappresentanza che non hanno.»

Quanto al Parco della Piana, la nota rovescia la realtà. «Ci accusano di volerlo distruggere: la verità è esattamente opposta — afferma l’Amministratore Delegato —. Di quel Parco si parla da quarant’anni e non ha mai avuto una forma concreta. È questo progetto a dargliela finalmente: sicurezza idraulica, nuove aree verdi ed ecologiche, bonifiche, la preclusione definitiva di ogni ulteriore cementificazione. Senza l’aeroporto, il Parco resta ciò che è stato fino a oggi: una promessa. L’incompatibilità che evocano non esiste; esiste l’esatto contrario.»

Resta, infine, il tono. «Trovo singolare la sufficienza, l’ironia, la mancanza di rispetto con cui ci si rivolge a chi, da oltre dodici anni, porta soluzioni, studi e ricerche validate dalle autorità preposte — conclude Naldi —. Noi mettiamo sul tavolo procedure VIA e VAS, valutazioni di incidenza, centinaia di elaborati esaminati da Commissione VIA, ISPRA, ARPAT, ASL, Regione e Ministero della cultura. Dall’altra parte ci sono chiacchiere da bar che fanno leva sulla paura delle persone. Il dissenso è legittimo e va rispettato. Ma chiamare “analisi” l’allarme, e trattare con ironia chi i conti li ha fatti davvero, è una mancanza di rispetto prima di tutto verso i cittadini. Il dissenso merita rispetto. La disinformazione travestita da scienza, no.»

 

12/6/2026 – Riportiamo di seguito il testo del comunicato diffuso oggi da Toscana Aeroporti in replica alla nuova iniziativa dei cinque comuni della piana (Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Poggio a Caiano e Sesto Fiorentino) che intendono rafforzare il ricorso al TAR già presentato contro il decreto VIA-VAS approvativo del masterplan del “Vespucci” per contestare anche la nuova versione del decreto del maggio scorso, distorcendo totalmente il significato e la ragione reale di questo atto reiterando un atteggiamento “contro” che non ha alcun fiondamento, va in senso contrario all’interesse pubblico generale dei cittadini e dei territori (anche i propri) e costituisce di nuovo un impiego di ingenti risorse comunali per battaglie incomprensibili.

In merito alle reiterate posizioni contro il masterplan dell’aeroporto di Firenze da parte di cinque comuni della piana (Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Poggio a Caiano, Sesto Fiorentino), basate su disinformazioni ed errate interpretazioni degli atti, si ribadisce la totale regolarità dell’iter svolto e in corso, particolarmente in merito al decreto DM253/2026 correttivo dell’art.1 del Decreto VIA-VAS DM678/2025, riguardante l’applicazione della direttiva “Habitat” e si evidenzia come la forzatura sia rappresentata dalle argomentazioni date dagli stessi comuni.

La modifica del Decreto VIA ha avuto un solo obiettivo: ripristinare la corretta applicazione del diritto europeo, correggendo un errore interpretativo contenuto nel provvedimento originario in merito alla procedura prevista dalla Direttiva Habitat.

La questione è semplice e documentata.

La normativa europea prevede il coinvolgimento della Commissione Europea attraverso un parere nei casi in cui il progetto incida su habitat o specie di interesse prioritario. Nel caso del Masterplan dell’aeroporto di Firenze, secondo gli atti acquisiti nel procedimento, tale presupposto non sussiste.

 La modifica attuata al decreto costituisce quindi un atto che ripristina la correttezza del diritto e la corretta applicazione delle norme, attestato dalle note e pareri di tutti i soggetti coinvolti: ENAC, Regione Toscana, Commissione Tecnica CTVIA, Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e Ministero della Cultura.

I Comuni contestano un atto che non introduce una violazione, ma la rimuove. Contestano una modifica che non aggira la normativa, ma la applica correttamente. Contestano un aggiornamento che non riduce le tutele, ma chiarisce quale sia la procedura europea effettivamente prevista.

Si evidenzia inoltre che l’iniziativa dei comuni della piana, oltre a non aver fondamento ed andare in senso contrario al reale stato degli atti, reitera un costo per la collettività, già sostenuto per decine di migliaia di euro in occasione dei precedenti ricorsi sul precedente masterplan, per un’iniziativa che di fatto va contro gli interessi degli stessi cittadini.

 Si ricorda infatti che le opere compensative previste, quattro nuove aree naturali nei comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Signa, in realtà arricchiranno il sito Natura 2000 estendendone la consistenza e migliorandone la qualità, per le caratteristiche che avranno, compresa la realizzazione di nuovi habitat “prioritari” adesso assenti. Tanto che lo stesso comune di Signa ha riconosciuto i vantaggi derivati dal masterplan, non avendo neanche aderito al fronte dei ricorrenti.

L’attuazione del masterplan aeroportuale comprende importanti interventi sul sistema delle acque che consentiranno di innalzare la sicurezza idraulica della porzione di piana interessata, con evidenti benefici anche per i comuni che vi insistono. Sono previsti interventi per realizzare concretamente porzioni del parco della piana, nel comune di Sesto Fiorentino. Anche sui comuni della piana, e per certi aspetti soprattutto su di essi, ricadranno i benefici di un’infrastruttura funzionale a servizio del territorio in termini di occupazione, sostegno al lavoro e alle imprese e al turismo di qualità.

Sorprende infine che iniziative contro l’aeroporto e il masterplan continuino ad essere portate avanti da comuni che con l’attuazione dei progetti e con l’attività aerea (e relativi potenziali impatti) hanno poco o nulla a che fare, come quelli del pratese o Calenzano, o addirittura avrebbero evidenti benefici anche in termini di riduzione degli impatti, come nel caso di Sesto Fiorentino, che con la nuova pista vedrebbe eliminati per sempre gi attuali sorvoli nei decolli verso monte Morello.

Per l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti, Ing. Roberto Naldi, “i sindaci hanno tutto il diritto di ricorrere. Ma devono sapere che stanno ricorrendo contro l’atto che riporta la loro stessa amministrazione dentro il quadro normativo comunitario. Se vogliono combattere davvero il Masterplan, lo facciano su basi sostanziali — se pensano che il progetto sia inadatto al territorio, che incida troppo, che le mitigazioni siano insufficienti. Quelle sono ragioni legittime. Ma non possono dire che una correzione tecnica di una procedura illegittima sia una violazione dei loro diritti. Quella è distorsione.”

“Il confronto sul Masterplan – prosegue Naldi – deve restare ancorato ai fatti, agli impatti effettivi, alle mitigazioni previste e alle compensazioni ambientali. Toscana Aeroporti conferma la propria disponibilità a discutere nel merito, sulla base degli atti, delle evidenze tecniche e delle procedure previste dalla legge, non sulla base di posizioni ideologiche e di contrapposizioni politiche “a prescindere”.

Pubblicato “Aeroporto” n. 115 

On 19 Maggio 2026, in Aeroporto Firenze, by admin

19/5/2026 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Aprile-Giugno 2026).

L’apertura è dedicata alla notizia della correzione del decreto VIA dello scorso novembre che aveva erroneamente vincolato la validità dell’approvazione ambientale del nuovo piano del “Vespucci” ad un’ulteriore passaggio approvativo presso a Commissione Europea in relazione all’applicazione della Direttiva “Habitat” inerente l’interessamento di aree naturali. Passaggio che era apparso fin da subito non giustificato in relazione alle caratteristiche del progetto e delle aree, senza presenza di specie prioritarie, e quindi non dovuto (come evidenziato nei due precedenti numeri del notiziario), essendo sufficiente in questo caso l’informativa delle opere compensative previste, accompagnata dalla dichiarazione di interesse pubblico dell’opera. Quindi la richiesta di chiarimento e modifica avanzata da Toscana Aeroporti, ENAC e Regione Toscana è stata accolta dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale e dai ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Cultura.

Nella parte centrale del notiziario si torna invece ad evidenziare contraddizioni ed illogicità che caratterizzano le posizioni politiche “contro” l’aeroporto e la nuova pista reiterate nella campagna elettorale per le amministrative a Sesto Fiorentino e Prato. Posizioni in realtà contro i benefici generali e prevalenti che con il riassetto dello scalo e la disponibilità di un aeroporto funzionale ricadrebbero anche su cittadini e sistemi imprenditoriali nei due comuni, per certi aspetti in particolare per Sesto e Prato, ma che sono stati di nuovo negati o ignorati da quasi tutti i contendenti.

Tra gli altri temi trattati, l’esempio che viene da Bologna di un atteggiamento ben diverso, collaborativo e costruttivo, dei comuni che ospitano l’aeroporto per assicurare il migliore inserimento ambientale e territoriale dello scalo, supportando il gestore nella realizzazione di un parco con aree boscate, prati e piste ciclabili connesso allo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali e del traffico. Atteggiamento che attesta – ce ne fosse bisogno – la singolarità delle posizioni “contro” nella piana fiorentina e come sia diverso il mondo, anche per questo aspetto, al di là dell’Appennino.

“Aeroporto” n° 115 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dall’apposita sezione del sito dove sono disponibili anche tutti gli arretrati.

30/4/2026 – È stato pubblicato oggi il decreto correttivo emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e dal Ministero della Cultura (MIC) che modifica il precedente decreto del novembre 2025 che vincolava la validità dell’ok ambientale al piano del “Vespucci” all’espletamento di un’ulteriore procedura autorizzativa presso la Commissione Europea in nome dell’interpretazione (erronea) data allora all’applicazione della direttiva “Habitat”, che entra in gioco per l’interessamento di alcune parti del sito Natura 2000 presenti nell’area interessata dal progetto.

Un surplus procedurale in realtà non dovuto, date le caratteristiche delle porzioni di sito interessate, tutelate ma non “di carattere prioritario” come sempre evidenziato nell’ambito delle procedure svolte sul masterplan (l’attuale come il precedente) rispettando tutti gli adempimenti richiesti dall’applicazione della suddetta direttiva “Habitat”, compresa l’evidenziazione del carattere di primario interesse pubblico dell’opera, quindi assolvibili con la semplice comunicazione alla Commissione Europea del progetto e degli interventi compensativi previsti, senza necessità di ulteriori passaggi autorizzativi.

Nel correttivo emanato, sollecitato da chiarimenti e richieste di ENAC, Toscana Aeroporti e Regione Toscana, prima la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS (CTVIA) e poi i ministeri (MASE e MIC) riconoscono l’erronea interpretazione che era stata data del punto in questione, un’interpretazione che viene sostanzialmente descritta come superflua, eccessiva, non pertinente, non richiesta. Il punto viene quindi rielaborato, riformulando il corretto via libera ambientale al masterplan 2035 del “Vespucci”.

Aspettando di vedere i prossimi sviluppi della vicenda e sperando che adesso si possa andare velocemente verso i passaggi successivi alla VIA (Conferenza dei Servizi, decreto del MIT e definitiva approvazione di ENAC), ci si augura di non dover vedere più attorno al “Vespucci” forzature normative ed erronee interpretazioni di questo tipo, che hanno fatto perdere, da novembre ad oggi, ulteriori sei mesi in inutili allungamenti di procedure in un iter che si è sempre più consolidato come il più sconcertante mai visto nella storia del sistema aeroportuale italiano.

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Pubblicato “Aeroporto” n. 113 

On 28 Novembre 2025, in Aeroporto Firenze, by admin

28/11/2025 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Ottobre-Dicembre 2025).

L’apertura del notiziario è dedicata agli ultimi sviluppi della procedura del masterplan del “Vespucci”, con l’importante passo avanti ed il mezzo passo indietro compiuto dalla vicenda: da una parte, finalmente, l’emanazione del decreto VIA-VAS con cui i ministeri dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e della Cultura hanno dato parere favorevole alla nuova pista, al nuovo terminal ed alle opere connesse, con il quadro di condizioni che accompagna ogni parere positivo; dall’altra parte il nuovo allungamento della procedura ambientale per l’inedito passaggio dall’approvazione della Commissione Europea scaturito dall’interpretazione della normativa “Habitat”. Normativa seguita fin dall’inizio in studi e valutazioni sul masterplan (attuale e precedente) per l’interessamento di una piccola porzione (lungo l’autostrada A11, comprendente il famoso laghetto di Peretola realizzato a ridosso dello scalo) del sito Natura 2000 presente tra l’area fiorentina e pratese, ma che finora doveva comportare la sola comunicazione all’autorità europea e non una specifica approvazione con relativo nuovo iter.

La parte centrale del notiziario è poi dedicata alla particolare relazione tra la politica toscana e la questione aeroportuale, con le contraddizioni che caratterizzano la nuova amministrazione regionale sul tema aeroporto di Firenze tra chi assicura la prossima realizzazione della nuova pista e chi ancora combatte lo scalo dell’area fiorentina con ricorsi al TAR e quindi contro il proprio stesso governo regionale, continuando a marcare con questi atteggiamenti sconcertanti ed autolesionistici l’unicità della politica toscana rispetto ad ogni altra regione, dove i progetti aeroportuali, anche complessi, vengono normalmente realizzati, con sostegno bipartisan di maggioranze e opposizioni (comprese le sinistre e Movimento 5 Stelle).

Nella parte finale si riporta inoltre un ampio estratto del documento (IROPI) con cui ENAC, l’ente regolatore dell’aviazione italiana, attesta le caratteristiche di “rilavante interesse pubblico” del progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze, dettagliando tutti i noti benefici portati dalla realizzazione di tale opera, lettura utile a chi ancora oggi riesce a metterne in discussione il significato e l’utilità.

“Aeroporto” n. 113 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dalla apposita sezione del sito dove sono disponibili anche tutti gli arretrati.

12/11/2025 – È stato emanato oggi l’atteso decreto del Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e della Cultura (MIC) che da l’approvazione ambientale al masterplan al 2035, con la nuova pista 11/29, a conclusione della lunga procedura ripetuta sul nuovo piano dello scalo dell’area fiorentina, avviata tra il 2022 e il 2023 con il Dibattito Pubblico, proseguita tra il 2023 e il 2024 con la fase preliminare di VAS e quindi dal 2024 con la procedura VIA-VAS integrata. In attesa di approfondirne i contenuti, riportiamo la nota di Toscana Aeroporti che saluta con soddifazione l’importante passaggio della procedura.

 

 APPROVAZIONE DECRETO VIA-VAS AEROPORTO FIRENZE

 Firenze, 12 novembre 2025 – Toscana Aeroporti accoglie con soddisfazione la pubblicazione del decreto VIA-VAS, atto propedeutico all’avvio della Conferenza dei servizi per l’autorizzazione alla realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal dell’aeroporto di Firenze. 

Secondo il parere della Commissione Via “le misure preventive, mitigative e compensative descritte dal Proponente sono complessivamente efficaci ed efficienti per adeguati contenimenti e riduzioni degli effetti generati dal Masterplan”.

Il provvedimento testimonia il significativo lavoro svolto dalla Società, insieme a ENAC e con il supporto di tutte le istituzioni competenti, e rappresenta un passaggio fondamentale verso uno sviluppo armonico dello scalo e rispettoso dell’ambiente.

Confidiamo ora nel celere completamento dei successivi passaggi autorizzativi.

Pubblicato “Aeroporto” n. 112 

On 12 Agosto 2025, in Aeroporto Firenze, by admin

13/8/2025 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Luglio-Settembre 2025).

Con nulla di nuovo da raccontare, ancora in attesa che si concluda la procedura ambientale sul nuovo masterplan del “Vespucci” rallentata dalla sequenza esasperante di osservazioni, integrazioni e controdeduzioni che si sono susseguite fino ad inizio estate, questo numero del notiziario, che precede le prossime elezioni regionali, ripropone la carrellata sui “falsi miti” (disinformazioni, bufale, strabismi e doppiopesismi) che hanno sempre caratterizzato e inquinato la questione aeroportuale fiorentina e toscana.

“Falsi miti” smontati e chiariti tante volte, anche sulle pagine del notiziario, ma purtroppo sempre presenti nello scenario politico e istituzionale toscano in quella parte minoritaria ma rumorosa e invadente che nel 2025 continua la propria lotta continua allo scalo dell’area fiorentina reiterando sempre le solite argomentazioni sballate o infondate.

Ad essi, dal Movimento 5 Stelle ad Alleanza Verdi Sinistra (AVS), alle formazioni più a sinistra, passando da componenti territoriali e campanilistiche dei maggiori partiti di centro destra e centro sinistra, è dedicato il contenuto di questo numero, ed anche l’immagine di apertura che ricorda come realizzare la nuova pista significhi ripristinare l’originaria e naturale direttrice di volo per un aeroporto nella piana fiorentina, “parallela” all’autostrada per il mare (oggi A11), in uso quando lo scalo nacque, quasi cento anni fa, e ad oggi attesa da circa 80 anni.

 “Aeroporto” n° 112 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dalla apposita sezione del sito dove sono disponibili anche tutti gli arretrati.

Pubblicato “Aeroporto” n. 110 

On 31 Gennaio 2025, in Aeroporto Firenze, by admin

31/1/2025. È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Gennaio-Marzo 2025), arrivato al 29° anno di pubblicazione.

In attesa che sia posta fine (nel 2025?) all’esasperante reiterazione di iter, studi e riprogettazioni, Aeroporto n.110 è in gran parte dedicato alle modifiche del piano di sviluppo del “Vespucci” al 2035 introdotte con le integrazioni pubblicate tra dicembre e inizio gennaio in seguito a pareri e osservazioni arrivate dai due ministeri coinvolti nella procedura VIA-VAS integrata in corso (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Ministero della Cultura) e dalla Toscana (Regione, ARPAT, Genio Civile, comuni di Firenze, di Prato e della piana ed altri soggetti).

Integrazioni e modifiche progettuali che hanno riguardato il nuovo assetto dell’area terminale (aerostazione, viabilità, parcheggi), con il progetto dello studio Archea di Marco Casamonti che ha sostituito il precedente dell’architetto Rafael Viñoly, ricalcandone gran parte delle impostazioni ma inglobando strutture e aree di sedime esistenti per ridurre le interferenze con le previsioni edificatorie del piano di Castello; l’assetto della testata nord dell’attuale pista, con la cessione di gran parte dell’area al parco, la riduzione del parco fotovoltaico e la cancellazione del polo logistico; la reintroduzione della realizzazione di una porzione di parco agricolo nel territorio sestese; modifiche alle nuove aree naturali in compensazione (e rafforzamento qualitativo e quantitativo) delle aree interferite dal progetto; modifiche ad alcune opere idrauliche interne ed esterne al sedime, al passaggio della tranvia presso il “Vespucci” per la prosecuzione verso Sesto Fiorentino, alle viabilità interne al sedime e di uscita dallo scalo e modifiche alle piste ciclabili in progetto.

Nella seconda parte del notiziario sono invece ricordati gli aspetti del piano non oggetto di modifiche e confermati, in particolare l’opera più importante e urgente, la nuova pista 11/29 di 2.200 metri. Confermata anche la validità del bilancio ambientale positivo atteso dalla realizzazione del masterplan, com’è sempre emerso da tutte le valutazioni effettuate (per l’attuale piano come per il precedente 2014-2029) a cominciare, come ben noto, dal netto miglioramento acustico, con gli attuali impatti su abitati e cittadini (Peretola, Quaracchi, le Piagge, Sesto Fiorentino) definitivamente eliminati senza che siano spostati su alcuna altra zona abitata della piana.

In conclusione del notiziario si riportano i dati di traffico del 2024, con le evoluzioni che caratterizzano l’aeroporto reale, fatto di passeggeri, voli e vettori e di flotte aeree che si rinnovano (compatibilmente con le limitazioni dell’attuale pista) con i nuovi aerei “ecologici” introdotti o provati da vari vettori, anticipando quello che potrà essere lo scenario acustico futuro con la nuova pista, ulteriore garanzia di compatibilità ambientale per il nuovo assetto dello scalo sulle nuove linee di atterraggio e decollo.

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12/12/2024 – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato oggi la documentatone integrativa relativa alla procedura di valutazione ambientale (VIA-VAS integrata) sul masterplan al 2035 del “Vespucci” di Firenze, sospesa lo scorso luglio per l’elaborazione del nuovo materiale richiesto in seguito ai pareri e alle osservazioni pervenute (da Regione e altri soggetti toscani e dai ministeri coinvolti) ed alle variazioni apportate ad alcune parti del progetto.

Le nuove documentazioni, che erano state presentate al MASE lo scorso 29/11 (altri 612 elaborati), sono visibili e scaricabili in 62 schermate nell’apposita sezione del sito ministeriale. Con questa pubblicazione vengono mostrate e rese note ufficialmente le variazioni apportate al masterplan, riguardanti vari aspetti del piano (sia per le opere aeroportuali, sia per quelle ambientali), tra le quali il nuovo assetto dell’area terminale disegnata dallo studio Archea di Marco Casamonti, rappresentato nelle immagini qui riportate.

Riguardo l’opera più importante del piano, la nuova pista, come già noto, è naturalmente confermato l’assetto (pista 11/29 di 2.200 metri) delineato nel masterplan al 2035 su cui è stata avviata la procedura di valutazione ambientale, con altri approfondimenti e dettagli su vari aspetti ambientali ad ulteriore conferma dei benefici attesi dal diverso assetto dell’infrastruttura di volo.

La nuova documentazione, relativa alle integrazioni, è adesso oggetto del nuovo periodo di consultazione pubblica di 30 giorni, che si concluderà il prossimo 11 gennaio, per poi procedere nel 2025 con le ulteriori fasi procedurali.

Dettagli e informazioni più dettagliate sulla nuova veste del masterplan 2035 saranno riportate sul prossimo numero del notiziario “Aeroporto”.

Pubblicato “Aeroporto” n. 109 

On 3 Dicembre 2024, in Aeroporto Firenze, by admin

4/12/2024 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Ottobre-Dicembre 2024).

Aeroporto n. 109 si ripresenta in versione ridotta, non avendo da riportare (ad oggi) alcuna nuova notizia sull’evoluzione della procedura del masterplan sospesa dallo scorso 7 luglio ed in balia dell’ennesima revisione progettuale inerente questa volta il terminal del “Vespucci”, delle relative procedure che di nuovo dovranno essere fatte e delle ataviche paure che qui (solo qui!) attanagliano politica e istituzioni che rifuggono più che possono dalla questione aeroporto, sentita (sempre solo qui!) ancora come tema tanto scomodo.

In attesa quindi di poter riportare sul primo numero del 2025 notizie e dettagli del nuovo progetto che probabilmente sarà reso noto ufficialmente nelle prossime settimane, questo notiziario (ritardato nell’uscita proprio in attesa di sviluppi) propone un commento sulla situazione che sta di nuovo vivendo la vicenda, con tempistiche inevitabilmente dilatate conseguenti alle riprogettazioni di progetti già fatti e alle ripetizioni di procedure che, è prevedibile, si inoltreranno abbondantemente nel prossimo anno.

Tempistiche dilatate che sono l’aspetto più sconfortante delle riprogettazioni del piano (ora per il terminal come è stato per la pista), a fronte di una questione che ha una storica urgenza assoluta di arrivare a soluzione per tutte le ragioni ben note, a cominciare dalle criticità inutili (perché facilmente risolvibili) che i cittadini – utenti, residenti, operatori, ecc. – sono ancora costretti a subire finché la nuova pista non sarà realizzata.

“Aeroporto” n. 109 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dalla apposita sezione del sito dove sono disponibili anche tutti gli arretrati.