
14/9/2026 – 40 anni fa, il 15 settembre 1986, con un volo ATI per Milano Linate, riprendevano stabilmente i voli di linea dallo scalo fiorentino, dando inizio ad una crescita continua del traffico arrivata fino ad oggi, dopo decenni di collegamenti attivi saltuariamente o per brevi periodi, tra il secondo dopoguerra e la prima metà degli anni ottanta del secolo scorso.
La ricorrenza è stata rievocata da Toscana Aeroporti, ricordando gli sviluppi di quei primi anni di voli, accolti con la piccola aerostazione allora presente sullo scalo: nella stessa giornata del 15 settembre partì anche il volo per Milano Malpensa e dal 1° ottobre quello per Roma Fiumicino. Nel 1987 si aggiunsero i primi voli internazionali, inaugurati da Air France in marzo con la linea da Parigi operata con Saab SF340 e seguiti, nel corso dell’anno, dalle rotte per Bastia di Transavio, Nizza di Air Littoral, Monaco di Alitalia e Lufthansa, Lugano di Crossair e, sul nazionale, il primo volo per la Sardegna (Olbia) di Avianova.
Gli anni novanta vedono poi i famosi quadrireattori regionali BAe.146, i “Jumbolini, dare una spinta importante alla crescita del “Vespucci” (nel 1991, con questo velivolo, arriva il primo collegamento tra Firenze e Londra). Gli anni 2000 portano un’ulteriore spinta al traffico con l’introduzione in servizio dell’Airbus A319 e con l’insediamento a Firenze delle basi, tuttora presenti, di Vueling, Volotea ed Air Dolomiti.
“Dopo gli anni dei turboelica e dei “Jumbolini” e l’arrivo degli Airbus A319 – ricorda Toscana Aeroporti – dal 2017 è iniziata anche per il “Vespucci” l’era dei nuovi aerei “ecologici” (il primo l’Airbus A220-100 di Swiss), sempre jet regionali e narrow-body per corte e medie distanze ma di nuovissima generazione, con netta riduzione delle emissioni acustiche ed atmosferiche rispetto ai modelli precedenti.”
“All’evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore e nonostante le criticità infrastrutturali ed operative con cui il “Vespucci” ha dovuto convivere fino ad oggi. Dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all’obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni.”





