ENAC: traffico aereo italiano 2016

On 11 marzo 2017, in Aeroporto Firenze, by admin

ENAC, l’Ente Nazionale Aviazione Civile, ha rilasciato l’annuale rapporto ufficiale sull’andamento del traffico aereo italiano, relativo ai 42 aeroporti (in 17 regioni) che nel 2016 sono stati operativi per il traffico commerciale (rispetto ai 45 aeroporti in 18 regioni del 2015 sono usciti dalla statistica gli scali di Albenga, Aosta e Biella e la Valle d’Aosta).

Nel 2016 i 42 aeroporti hanno registrato 164.368.109 passeggeri (+4,8% sul 2015), 1.332.388 movimenti aerei (+2,4%) e 998.856 tonnellate di merce e posta (+6,1%), confermando la continua crescita in corso da diversi anni. Per il traffico passeggeri prosegue l’incremento sostenuto del segmento low cost che lo scorso anno ha raggiunto il 49,5% del totale (+7,04% sul 2015) e che è presente su 37 dei 42 aeroporti commerciali, con percentuali variabili dal 70 al 100% degli scali specializzati in tale segmento e quote comunque ormai importanti (30-70%) su quasi tutti gli altri. In crescita, pur con tassi inferiori (+2,54%), anche il traffico movimentato dai vettori tradizionali che copre il 50,5% del totale.

L’analisi del traffico passeggeri per regioni mostra per il 2016 alcune variazioni, con Emilia Romagna e Campania che salgono di una posizione in classifica, ponendosi al 5° e 8° posto superando rispettivamente Sardegna e Puglia. Le prime cinque regioni per aumento di passeggeri sono state Lombardia, Veneto, Sicilia, con oltre un milione di passeggeri in più, quindi Lazio e Emilia Romagna (che per la prima volta ha superato la soglia degli 8 milioni di passeggeri); numeri negativi sono stati registrati invece in Liguria, Umbria, Marche, Abruzzo, Sardegna, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Tra i 42 aeroporti, nei primi dieci posti (sempre per traffico passeggeri) si confermano nell’ordine Roma Fiumicino (41,5 milioni), Milano Malpensa (19,3), Bergamo (11), Milano Linate (9,6), Venezia (9,5), Catania (7,8), Bologna (7,6), Napoli (6,7), Roma Ciampino (5,3) ed entra Palermo (5,3), che ha superato nel 2016 lo scalo di Pisa. Incrementi a due cifre sono stati registrati da Olbia (+13,8%), Bologna (+11,7%), Catania (+11,4%), Treviso (+10,5%), Napoli (10,4%) e Venezia (+10%). Sette aeroporti hanno superato nel 2016 soglie “storiche” di passeggeri: 41 milioni per Fiumicino, 11 per Bergamo, 9 per Venezia, 7 per Bologna, 5 per Palermo e 4 per Bari. Milano Malpensa è tornato dopo quattro anni oltre i 19 milioni di passeggeri. Da segnalare la crescita di Comiso (+23,2%), al suo terzo anno di piena operatività dopo l’apertura dello scalo nel 2013, e di Rimini (+50,8%) in ripresa dopo il periodo di interruzione dei voli.

La Toscana, con un incremento di traffico comunque importante (circa 300.000 passeggeri in più, per un totale di 7.491.034) nel 2016 ha mantenuto il 7° posto, preceduta a breve distanza dalla Sardegna (7,5 milioni), quindi da Emilia Romagna (8), Veneto (14,9), Sicilia (15,4), Lombardia (40) e Lazio (46,9). Dietro la Toscana cresce la Campania, salita nel 2016 all’8° posto con 6,7 milioni e che nel 2017 vedrà un grande incremento di traffico per l’apertura della prima base Ryanair nella regione (a Napoli) con decine di destinazioni.

Guardando ai singoli aeroporti toscani, Pisa ha registrato 4.978.280 passeggeri (+3,9%), 36.568 movimenti (+1,3%) e 9.915 tonnellate di merce e posta (+26,6%), scendendo all’11° posto nella graduatoria passeggeri rispetto al 10° posto del 2015 (superata da Palermo). Da evidenziare che il “Galilei” ha registrato una delle maggiori crescite italiane nel traffico cargo, sospinta sopratutto dallo sviluppo della base DHL. Firenze ha registrato 2.503.314 passeggeri (+6,1%), 28.806 movimenti (+5,2%) e 71 tonnellate di merce e posta (-1,5%), scendendo al 19° posto rispetto al 16° del 2015 (superata da Lamezia Terme, Olbia e Treviso). Come ogni anno, la posizione dello scalo fiorentino è sempre da leggere tenendo conto della particolarità del “Vespucci” per le note criticità strutturali che impediscono la normale evoluzione di voli e vettori e penalizzano il traffico esistente con i frequenti dirottamenti (falsando i dati dello scalo). I numeri toscani nelle statistiche nazionali sono completati dagli aeroporti dell’isola d’Elba (36° posto) con 9.190 passeggeri (-44,6%) e 953 movimenti (-14,4%) e dallo scalo di Grosseto (41° posto) con 250 passeggeri (-59,3%) e 8 movimenti (-42,9%).

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