Aerei “ecologici”: CS300 in linea

On 15 dicembre 2016, in Aeroporto Firenze, by admin
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L’arrivo, a Riga in Lettonia, del primo Bombardier CS300 alla Air Baltic.

Procede il percorso verso l’evoluzione ecologica del trasporto aereo intrapreso con la progettazione di velivoli di nuova generazione, che stanno completando le fasi di messa a punto o iniziano a entrare nelle flotte dei vettori e in servizio. Ieri, 14  dicembre, è stata la volta del primo volo di linea del Bombardier CS300, secondo nato della nuova famiglia di jet regionali CSeries prodotta dall’industria canadese (prosecutrice dell’attività di Canadair e de Havilland). L’esemplare era stato consegnato lo scorso 28 novembre alla Air Baltic, vettore di bandiera della Lettonia e cliente di lancio a livello mondiale per il nuovo velivolo, ordinato in 20 esemplari per la sostituzione dei Boeing 737-300 e 500 attualmente in flotta. Il CS300 Air Baltic, configurato a 145 posti, ha effettuato il primo volo di linea sulla tratta Riga-Amsterdam, seguito oggi, 15 dicembre, dalle rotte per Monaco e Tallin.

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Il primo CS300 di Air Baltic è entrato in servizio il 14 dicembre.

I jet regionali CSeries (CS100 e CS300) sono i velivoli più innovativi e “sostenibili” oggi in produzione, nati non come evoluzione di precedenti modelli (come per altri costruttori) ma progetti del tutto nuovi sviluppati soprattutto in ottica ecologica, con la ricerca della massima riduzione dell’impatto ambientale in termini di emissioni acustiche e atmosferiche e nei consumi di carburante (riduzione del 20% delle emissioni di CO2, del 50% per l’NOx e un’impronta acustica quattro volte inferiore rispetto ai modelli di categoria finora in produzione). Obiettivi raggiunti con le prestazioni delle nuove motorizzazioni adottate (Pratt & Whitney PurePower PW1500G) e con vari accorgimenti nella configurazione aerodinamica dei velivoli e nelle strumentazioni di volo.

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Il modello più piccolo, CS100, era invece entrato in linea a luglio con la Swiss.

L’esordio mondiale del CS300 era stato preceduto, sempre nei cieli europei, dal primo volo di linea del CS100, lo scorso luglio, operato da Swiss Airlines, cliente di lancio per il modello da 108-133 posti. Il graduale ingresso in linea del CS100 sulla rete europea di Swiss, in sostituzione degli Avro RJ100, prevedeva inizialmente l’impiego sull’Italia (e su Firenze) dallo scorso settembre, ma il programma è slittato e si dovrebbe attuare nel corso del 2017. Intanto da luglio ad oggi i primi CS100 di Swiss messi in linea hanno effettuato più di 1.600 voli trasportando oltre 156.000 passeggeri su 18 destinazioni.

Da evidenziare che l’arrivo dei CSeries al “Vespucci” rappresenterà l’esordio dei jet canadesi in servizi di linea sullo scalo fiorentino, in quanto nessuno dei modelli della precedente famiglia di jet regionali, la prima CRJ Series prodotta dalla Canadair dal 1992 e la CRJ NextGen Series attualmente in produzione, ha potuto essere impiegato per voli regolari su Firenze per le limitazioni imposte dalla nota situazione della pista. Pur essendo infatti velivoli di piccole dimensioni (50-100 posti, dall’originario CRJ100 ai successivi CRJ200, CRJ700, CRJ900 e CRJ1000), questi modelli, derivati dall’executive CL-600 Challenger, non erano stati pensati per operare su piste particolari e difficili ma per rotte a minore domanda (o operate in orari meno richiesti) e non avevano quindi spiccate prestazioni di atterraggio e decollo corto. Il loro utilizzo è quindi stato e continua ad essere prevalentemente su scali dotati di piste “normalmente” lunghe (sul “Vespucci” di Firenze hanno operato e operano occasionalmente, con i modelli CRJ200 e CRJ700, per voli charter o nelle versioni “corporate” per voli privati e aerotaxi).

Anche gli innovativi CSeries dovranno naturalmente fare i conti con l’attuale pista del “Vespucci”. La diversa conformazione e capacità rispetto ai CRJ dovrebbe permettere di operare già sull’attuale “Vespucci”, ma sempre entro il quadro delle frequenti penalizzazioni derivanti dal mix di criticità tra pista corta, penalizzata da ostacoli e dal suo orientamento e dall’incidenza delle condizioni meteorologiche su tale assetto. La nuova pista 12/30 è invece necessaria per valorizzare a pieno le caratteristiche anche di questi nuovi velivoli ecologici e per tenere Firenze e la Toscana nel processo di sviluppo sostenibile dell’aviazione.

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