29/11/2018  – La Conferenza dei Servizi sul masterplan dell’aeroporto di Salerno “Costa d’Amalfi”, tenutasi ieri presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha dato il via libera al progetto, incentrato sull’allungamento della pista da 1.650 a 2.000 metri nella prima fase attuativa ed a 2.200 metri nell’assetto finale dello scalo.

Alla Conferenza hanno partecipato numerosi soggetti tra i quali, oltre ai ministeri coinvolti, la Provincia di Salerno, i Comuni dell’area interessata (Bellizzi, Pontecagnano Faiano e Montercorvino Pugliano), Regione Campania, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, ARPAC ed ENAC. Gli enti presenti hanno espresso parere favorevole all’adeguamento e ampliamento dell’aeroporto salernitano, la Provincia di Salerno ha espresso la propria dichiarazione di coerenza al PTC (Piano Territoriale di Coordinamento provinciale).

Il masterplan del “Costa d’Amalfi”, articolato in due fasi attuative con i due tratti di allungamento della pista e numerose altre opere di adeguamento e ampliamento dello scalo, aveva ottenuto il via libera ambientale nel febbraio 2018. Nell’ambito degli interventi è previsto un ampliamento del sedime di 42 ettari (dai 124 attuali), con conseguente adeguamento di due torrenti che lambiscono l’aeroporto (i tracciati saranno spostati, allungati e rimodellati), la modifica di viabilità, l’abbattimento di numerose strutture nelle aree interessate dall’allungamento della pista, con il trasferimento delle attività presenti legate soprattutto al comparto agricolo.

Lo sviluppo dell’aeroporto di Salerno, atteso da tanti anni, pur nelle dimensioni contenute dell’infrastruttura, è un tassello indispensabile per la costruzione del sistema aeroportuale della Campania a due scali, come riconosciuto nel Piano Nazionale Aeroporti, con il “Costa d’Amalfi” che deve affiancare l’aeroporto principale di Napoli Capodichino, uno degli scali italiani più “cittadini” (5,5 km dal centro) sul quale ad oggi si incentra quasi tutto il traffico commerciale della regione (8,6 milioni di passeggeri nel 2017). I due aeroporti di Napoli e Salerno, distanti circa 60 km (circa 80 km per distanza stradale), lavoreranno in sinergia, con l’aeroporto salernitano che potrà acogliere direttamente i flussi di traffico diretti sulla costa amalfitana, l’area del cilento e il sud della regione, con valenza anche interregionale (Basilicata), alleggerendo la pressione sullo scalo del capoluogo campano. Al via libera per gli investimenti è legato anche il processo di integrazione societaria tra la GESAC di Napoli e la Aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi per la gestione unica delle due strutture.

Per supportare il ruolo previsto per l’aeroporto di Salerno, oltre alle opere inserite nel masterplan approvato e oggetto della Conferenza dei Servizi di ieri, è prevista anche la realizzazione di un apposito raccordo di accesso stradale dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e di una nuova stazione “Aeroporto” sulla ferrovia Salerno-Pontecagnano-Battipaglia.

5/11/2018 – Tra delibere e pareri, preavvisi, recepimenti e linee guida prestazionali, è stata rimandata di un mese la seconda seduta della Conferenza dei servizi sul masterplan 2014-2029 del “Vespucci” prevista per il 9 novembre, dopo il precedente rinvio del 12 ottobre.

Nodo del rinvio, questa volta, la questione del trasferimento del laghetto artificiale di Peretola in zona Il Piano a Signa, una delle opere ambientali previste nell’ambito del masterplan (nota dall’inizio dell’iter in corso) con tutti i suoi annessi e connessi posti dai vari soggetti convolti nelle procedure.

9/10/2018 – Tra pareri mancanti, pareri quasi pronti e pareri forse pronti, la seconda seduta della Conferenza dei Servizi sul masterplan 2014-2029 dell’aeroporto di Firenze, aperta con la prima seduta il 7 settembre scorso, è stata rinviata al prossimo 9 novembre, quando (si spera) tutti i pareri, toscani e romani, potranno essere messi sul tavolo.

7/9/2018 – Si è aperta oggi come da programma presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti a Roma la Conferenza dei servizi sul masterplan 2014-2029 del “Vespucci” di Firenze, con la convocazione di tutti i soggetti statali e locali, pubblici e privati coinvolti dagli interventi aeroportuali, territoriali o ambientali previsti. Per le amministrazioni locali, la Regione Toscana, la Città Metropolitana, i Comuni di Firenze e Sesto Fiorentino (i due comuni che ospitano fisicamente l’aeroporto nell’assetto attuale e futuro) ed i Comuni di Campi Bisenzio, Signa e Prato.

Commenti e reazioni istituzionali a questa prima riunione hanno rispecchiato i diversi atteggiamenti con cui è stato affrontato l’appuntamento: estremamente positivi quelli degli enti favorevoli al progetto, che hanno sottolineato l’importante passo avanti compiuto con l’avvio di questa ultima fase di iter approvativo; la conferma, riemersa evidente nell’odierna illustrazione del masterplan,  della validità e fattibilità del progetto e dei miglioramenti anche ambientali che ne conseguiranno per i cittadini e la piana; la concretezza della riunione, che ha subito affrontato nel merito i tanti aspetti del progetto, risposto ai dubbi sollevati nelle posizioni critiche, tutti già considerati nel progetto stesso e gli iter già svolti, evidenziato le questioni da sistemare sulle quali si lavorerà in vista del prossimo appuntamento romano, programmato per ottobre. Di taglio opposto, ovviamente, il commento del sindaco di Sesto Fiorentino, che ha evidenziato il contributo portato alla Conferenza in nome del fronte contrario al masterplan e all’aeroporto.

Come detto, la seconda seduta della Conferenza è convocata per il 12 ottobre, quando proseguirà l’esame di documentazioni e approfondimenti elaborati. La conclusione della fase procedurale aperta oggi, è stato ribadito dai rappresentanti istituzionali presenti, dovrebbe concludersi in 60 giorni (prorogabili di 30). L’esito finale, se positivo, produrrà un documento che varrà come variante agli strumenti urbanistici locali che verrano adeguati di conseguenza.

5/9/2018 – Dopo un agosto di lavoro per i tecnici impegnati a ottemperare le prescrizioni (o condizioni) ante-operam annesse al parere VIA sul masterplan del “Vespucci”, per l’Osservatorio Ambientale che sta verificando l’ottemperanza delle stesse condizioni e per gli enti locali interessati nei propri strumenti urbanistici dalle opere aeroportuali, settembre si è aperto con la doppia discussione e votazione dei consigli comunali di Firenze e Sesto Fiorentino, chiamati a esprimersi sui rispettivi pareri da portare a Roma alla prima seduta della Conferenza dei Servizi il prossimo 7 settembre.

Ovviamente nulla di nuovo è emerso e poteva emergere nelle due sedute rispetto a posizioni ormai radicate: da una parte il “sì” al masterplan frutto di un infinito lavoro di studi, valutazioni, approfondimenti, confronti (come nessun altro progetto aeroportuale ha mai visto in Italia e non solo), supportato da atti ufficiali, iter completati o in atto e approvazioni e validazioni degli enti tecnici competenti (oltre che da logica e buon senso conoscendo la situazione operativa attuale dello scalo, le condizioni del territorio al suo intorno e la storia della questione aeroportuale fiorentina e toscana); dall’altra parte il “no” al masterplan con la reiterazione come dischi incantati della solita sequela di accuse, allarmismi, strabismi e doppiopesismi valutativi, bufale, ecc. ecc. fondate sulla non conoscenza o rifiuto a prescindere di atti ufficiali, iter completati o in atto e approvazioni e validazioni degli enti tecnici competenti.

Per la cronaca (e per ricordarsene), il consiglio comunale di Firenzeha approvato il “sì” al masterplan con 23 voti favorevoli di PD e Forza Italia (sette sono stati i voti contrari di Firenze riparte a Sinistra, Movimento 5 Stelle, MDP, Gruppo Misto; uno il “non voto” di Fratelli d’Italia). Il consiglio comunale di Sesto Fiorentino ha approvato il “no” al masterplan con 18 voti di Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle, Per Sesto, Insieme cambiamo Sesto-Per Sesto Bene comune e cinque voti di astensione del PD (uno, di Forza Italia, è stato il voto favorevole al masterplan).

Inutile commentare le esternazioni anti-aeroporto che si sono susseguite nei due consigli comunali: al solito non si potrebbe che ripetere considerazioni scritte infinite volte su questo blog e in 23 anni di notiziario “Aeroporto” (come commento più recente può valere il pezzo “Incoerenze, contraddizioni e doppiopesismi” su Aeroporto n.83, pagina 6). Ciò che vale la pena sottolineare, arrivati a un certo punto di questa vicenda, è la conferma dell’inutilità di qualunque altro studio, confronto o discussione che rimbalza sul muro di gomma dei “no-aeroporto” a prescindere (un “no” sempre e solo all’aeroporto dell’area fiorentina, mentre tutti gli altri vanno bene, in qualunque condizione siano, operino e si sviluppino). Dalla giornata di ieri è arrivata anche l’ufficializzazione del punto cui può arrivare la volontà di opporsi a prescindere al futuro del “Vespucci”, con un Comune (Sesto Fiorentino) che col suo no alla nuova pista di fatto chiede formalmente di mantenere i sorvoli dei propri abitati, che ovviamente con la pista attuale proseguirebbero così come sono. Ma questo ai loro cittadini non l’hanno ancora spiegato.

Tutto come previsto, quindi, nel percorso verso la Conferenza dei servizi che si aprirà il prossimo venerdì con posizioni contrapposte, ma con l’obiettivo di chiudere definitivamente l’iter approvativo del masterplan e proseguire le procedure verso espropri e cantieri per un progetto che solo a opere realizzate, con l’evidenza della realtà, potrà veder chiudere il sipario della farsa anti-aeroporto in replica continua.