30/4/2020 – Con decreto emanato ieri dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con il Ministro della Salute il Governo ha disposto la ripresa della piena operatività degli aeroporti di Firenze e Roma Ciampino, che erano stati ricompresi nei precedenti dispositivi di sospensione delle attività aeroportuali di molti scali commerciali e di tutti quelli di aviazione generale disposto dal 14 marzo e prolungato successivamente fino al 3 maggio.

Da lunedì prossimo quindi, con l’aggiunta dei due ricompresi nel decreto odierno, gli scali operativi in Italia saliranno a 19: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino e Venezia. Per gli altri scali lo stop operativo è invece prolungato fino al 17 maggio.

La ripresa dell’attività di Firenze e Ciampino, in linea con le parziali aperture decise dall’ultimo decreto governativo e le evoluzioni della situazione epidemiologica sia a livello nazionale che internazionale, è stata disposta – spiega il decreto ministeriale – sulla base della richiesta in tal senso pervenuta dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile al fine di soddisfare, da un lato, le aumentate esigenze di traffico e, dall’altro, consentire la sperimentazione di un sistema di screening per passeggeri per il Covid-19 che sarà effettuata sui due scali (sperimentazione che – informa una nota di Toscana Aeroporti – nella nostra regione sarà attivata anche sull’aeroporto di Pisa).

Da evidenziare anche – aggiungiamo noi – che la scelta della ripresa dell’attività dello scalo fiorentino va a modificare quella che era stata un’anomalia dei precedenti dispositivi, con Firenze unico capoluogo regionale che aveva visto sospendere l’attività aeroportuale in conseguenza della limitata capacità operativa della pista attuale.

Intanto, in attesa di vedere come potrà lentamente riprendere l’attività dei vettori, in base all’evoluzione della situazione nazionale e internazionale, nelle scorse settimane Air Serbia, una delle nuove compagnie aeree attese a Firenze nel 2020, aveva ridelineato in una nota i propri programmi, confermando l’apertura di tre delle nuove destinazioni previste, compreso il collegamento tra Belgrado e Firenze che sarebbe in operativo dal 6 giugno. Vedremo se potrà concretizzarsi tale proposito ma prendiamolo come buon auspicio e segnale di vitalità ed interesse per lo scalo dell’area fiorentina.

16/4/2019 – Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con firma del dirigente responsabile, ha emanato ieri il decreto che “accerta il perfezionamento dell’intesa Stato-Regione Toscana relativamente al progetto Master Plan Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze”, sulla base delle risultanze della Conferenza dei Servizi conclusasi positivamente lo scorso 6 febbraio 2019.

Nel decreto viene ricordato l’iter svolto dal masterplan e sono ripercorsi tutti i passaggi svolti per l’espletamento della Conferenza dei Servizi, dalla sua convocazione alle sedute svoltesi tra il 7 settembre 2018 e il 6 febbraio 2019, con l’indicazione di tutti i pareri e i contributi integrativi trasmessi, con l’acquisizione della positiva ottemperanza delle prescrizioni del Decreto VIA (previste in questa fase e come sancite dall’Osservatorio Ambientale) e con la presa d’atto della prevalenza delle posizioni favorevoli che ha portato alla conclusione positiva sancita con la determinazione della conclusione del procedimento di localizzazione dell’opera e di accertamento della conformità urbanistica (allegato al decreto c’è il lunghissimo elenco dei documenti che costituiscono parte integrante dell’intesa sottoscritta).

Con tale atto si chiude quindi definitivamente anche questo passaggio fondamentale nel percorso verso la fase realizzativa del masterplan dello scalo fiorentino con la nuova pista e tutte le opere connesse per il funzionamento dello scalo e la riqualificazione e miglioramento dell’assetto territoriale e ambientale della porzione di piana interessata. Adesso il percorso potrà procedere con l’atto approvativo finale da parte di ENAC e quindi con le altre fasi pre-cantiere.