30/6/2020 – Riportiamo di seguito il testo dell’intervento di Toscana Aeroporti pubblicato oggi dal Corriere Fiorentino in risposta alle dichiarazioni di Susanna Ceccardi, candidata per il centro-destra alla presidenza della Regione, in merito alla questione del masterplan dell’aeroporto di Firenze espresse nell’intervista della scorsa domenica sullo stesso giornale. Una replica totalmente da sottoscrivere di fronte ad una posizione che reitera, da parte della Ceccardi, pesanti critiche senza alcun senso né fondamento verso il piano dello scalo dell’area fiorentina e il progetto della nuova pista che – come abbiamo ricordato anche noi tante volte su questo sito – nessuna sentenza ha bocciato nella validità del progetto stesso per lo scalo, il territorio e l’ambiente e che mantiene intatta tutta la sua necessità, fattibilità e sostenibilità.

 

Caro direttore, sentiamo l’obbligo di intervenire sull’intervista alla candidata del centrodestra alle Regionali, Susanna Ceccardi, europarlamentare, pubblicata domenica dal suo giornale. Prima che la campagna elettorale entri nel vivo e che la questione del sistema aeroportuale toscano diventi argomento da derby politico campanilistico, riteniamo necessario porre alcuni punti fermi.

L’affermazione dell’eurodeputata, riguardo il fatto che il master plan dello scalo fiorentino non andrebbe bene e che TAR e Consiglio di Stato avrebbero confermato questa tesi, non è corretta. Il master plan è stato valutato dal punto di vista tecnico da tutti i soggetti previsti dalle normative: Enac, ministero Ambiente, ministero Beni Culturali, Regione, Comune di Firenze, Città Metropolitana e Comuni della Piana. I tecnici della Commissione VIA hanno impiegato 3 anni per analizzare tutti gli aspetti relativi all’impatto ambientale. E hanno approvato il master plan, sancendo così la compatibilità ambientale dell’opera. Quello che hanno fatto i tribunali, in poche settimane, è stato annullare il decreto VIA per vizi procedurali, senza mai entrare nel merito del progetto.

Tornando alle affermazioni di Ceccardi, il «progetto che rispetta quelle prescrizioni» e che è stato valutato dai tecnici c’è, la volontà dei territori è stata espressa. A questo punto, come lei stessa afferma, ci aspetteremmo un sostegno esplicito del progetto pista di Firenze da parte della candidata alla presidenza della Regione del centrodestra. Per quanto riguarda il richiamo fatto ad uno sviluppo integrato dei due scali, a rischio di sembrare ripetitivi vorremmo ricordare che dal 2015 la società di gestione è unica. E i risultati hanno dimostrato con i numeri che la fusione ha funzionato: ogni anno abbiamo registrato un record storico in termini di traffico, di risultati economici e di forza lavoro impiegata.

Infine, relativamente al «dialogo» con la politica, richiesto dalla candidata, noi siamo una società quotata in Borsa che gestisce un bene pubblico. Dialoghiamo con tutte le istituzioni nei modi e nei tempi previsti dalle leggi in materia. Non avviamo «dialoghi» con la politica. Vorremmo anzi ribadire che nessun dirigente della società ha rapporti con esponenti politici, tantomeno con candidati in corsa. E non deve averli.

Toscana Aeroporti ha continui contatti con i rappresentati degli organi istituzionali per il compimento delle proprie attività, nessun dialogo con partiti o esponenti politici, così come abbiamo sancito nero su bianco nel nostro Codice Etico. La signora Ceccardi ci consenta, quindi, di suggerirle che per quanto riguarda il master plan di Firenze farebbe meglio a far riferimento alle valutazioni tecniche disponibili e pubblicate sul sito del ministero dell’Ambiente, sconsigliandole vivamente di ricorrere a sedicenti esperti o tecnici che da anni ammorbano il dibattito con affermazioni che sfondano abbondantemente i confini del ridicolo.

Roberto Naldi, Amministratore delegato Toscana Aeroporti