22/1/2020 – È stata annunciata ufficialmente oggi da Toscana Aeroporti e Air Dolomiti l’apertura della nuova base tecnica del vettore veronese, parte del Gruppo Lufthansa, prevista sull’aeroporto di Firenze per la prossima primavera. L’interesse di Air Dolomiti per un radicamento in Toscana con l’apertura della base sul “Vespucci” era emerso tempo fa (lo avevamo anticipato su questo blog nel dicembre 2018) e la conferma di oggi fa seguito all’aggiudicazione al vettore del bando per l’affidamento in subconcessione di aree e strutture presenti sullo scalo fiorentino (ex-hangar Meridiana e spazi antistanti) varato da Toscana Aeroporti nel 2019 e assegnato lo scorso dicembre.

L’iniziativa rappresenta un forte rafforzamento del legame di Air Dolomiti con la Toscana (opera sia a Firenze, sia a Pisa) dove a livello operativo già effettua gran parte delle numerose frequenze giornaliere offerte dal Gruppo Lufthansa (di cui è parte) per Monaco e Francoforte, ed adesso investirà in strutture e nuovo personale qualificato.

Il progetto toscano rientra in un piano di potenziamento del vettore con investimenti per 100 milioni di euro sia nella flotta, che è in fase di rafforzamento con nuovi Embraer 195 (fino a 26 entro il 2023), sia in personale e strutture che prevedono il decentramento sul territorio nazionale al di fuori della “casa madre” dell’aeroporto di Verona, e quindi Firenze, grazie all’opportunità che si è presentata, è diventata la prima scelta.

Joerg Eberhart, Presidente e CEO di Air Dolomiti ha espresso particolare soddisfazione per l’operazione avviata, che dà continuità al piano di crescita avviato nello scorso autunno ed ha ricordato l’opportunità che si presenta per il territorio e la regione: «Il personale tecnico è la figura che stiamo maggiormente cercando dopo quello di volo. La nostra intenzione è di proporre una preparazione ad hoc a giovani diplomati di istituti tecnici superiori e offrire formazione in un settore così specifico. Si procederà poi con l’assunzione di personale da impiegare nell’hangar a Firenze. La professionalità e la competenza sono fondamentali nel nostro settore e mi auguro di avere una risposta positiva dal territorio».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai: «L’apertura della base di manutenzione rappresenta un grande risultato della collaborazione instaurata da anni tra la nostra azienda e Air Dolomiti. Siamo felici che un vettore così prestigioso decida di investire su Firenze e sulla Toscana, a dimostrazione che il nostro è un territorio fortemente attrattivo sia per i passeggeri che per le compagnie aeree. Con grande piacere facciamo ad Air Dolomiti i migliori auguri per il prosieguo del piano di crescita”.

Air Dolomiti, nata nel 1991, ha iniziato a volare sullo scalo fiorentino dal 1992, quando operava voli nazionali con turboelica Dash 8. Negli anni successivi l’operativo si è più volte modificato nelle rotte, nelle tipologie di velivoli impiegati (ATR 42 e 72, BAe.146, quindi Embraer E-Jet) e nelle attività (di linea e charter, compresi per lungo tempo voli operati per conto della Fiorentina), per poi concentrarsi sui voli con Monaco e Francoforte, effettuati attualmente con gli Embraer 195 da 120 posti.

L’hangar ex Meridiana che sarà adesso utilizzato da Air Dolomiti.

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18/12/2018 – In un’intervista alla maggiore rivista aeronautica italiana, JP4 Mensile di Aeronautica, il CEO di Air Dolomiti (vettore controllato al 100% dal Gruppo Lufthansa), Joerg Eberhart, ha confermato che la compagnia intende creare una base tecnica sull’aeroporto di Firenze per sviluppare i voli dal capoluogo toscano e per attrezzare un hangar dove svolgere la manutenzione agli aerei in flotta, gli Embraer della famiglia E-Jets. Un investimento di prestigio, quello deciso dal Gruppo Lufthansa, che porterebbe al “Vespucci”, a Firenze e alla Toscana un polo tecnico di alto profilo con la previsione della creazione di nuovi posti di lavoro ad alta specializzazione con le immaginabili ricadute sull’economia locale (ricordiamo che la base tecnica di Meridiana, a suo tempo, contava più di cento dipendenti).

La condizione per procedere a questo progetto però, risulta dall’intervista, è quella che si realizzi il masterplan dell’aeroporto che garantirebbe alla compagnia di disporre di una pista efficiente e non soggetta a continui dirottamenti e di nuovi spazi per realizzare un hangar dove ricoverare i velivoli in manutenzione. La compagnia, spiega l’articolo, è alla vigilia di un grande potenziamento che vedrà nei prossimi anni il raddoppio della flotta e del numero dei dipendenti e la creazione di nuove basi operative in Italia che andranno ad affiancare quella principale sull’aeroporto di Verona.

Il CEO di Air Dolomiti Joerg Eberhart

«In progetto – riporta l’articolo citando le parole del CEO di Air Dolomiti – c’è di affiancare a Verona, unica base in Italia, due nuove basi a Torino Caselle e Firenze Peretola. Basi che avranno due aerei in sosta notturna. In particolare a Firenze i manager del vettore stanno valutando con i responsabili dello scalo la possibilità di avere la base equipaggi, ma anche una base manutentiva in aggiunta a quelle di Verona e Monaco. Questo darebbe la possibilità di assumere anche personale tecnico. L’investimento è dipendente dal progetto generale di sviluppo dello scalo toscano. Localizzare dove è possibile edificare l’hangar e sapere se c’è già qualcuno con cui condividerlo è fondamentale per le scelte del management di Air Dolomiti».

Il manager precisa poi che in questo piano di crescita in Italia c’è un certo interesse anche per Bologna, il che lascia supporre che, nel caso non si dovesse realizzare il masterplan del “Vespucci” con la nuova pista, la scelta alternativa di Air Dolomiti potrebbe essere l’aeroporto emiliano, con la perdita per la Toscana di questo prestigioso investimento industriale, dei posti di lavoro diretti, quelli indiretti e di tutto l’indotto che si verrebbe a creare.

Air Dolomiti, creta nel 1991 a Trieste dalla famiglia Leali come diversificazione delle attività industriali nel settore dell’acciaio, si è presto fatta apprezzare per la qualità e la serietà delle sue attività, iniziando successivamente a collaborare con Lufthansa che nel 2003 è arrivata a controllarne il 100% delle quote azionarie. Oggi Air Dolomiti ha una flotta di dodici Embraer E195 da 120 posti ai quali entro il 2023 si aggiungeranno, al ritmo di tre all’anno, altri 14 Embraer E190, portando la flotta a 26 aerei. I dipendenti passeranno nello stesso periodo da 600 ad oltre 1.000, tra i quali 180 nuovi piloti (una quarantina già nel 2019). Air Dolomiti attualmente opera a Firenze con tre voli giornalieri per Monaco (col proprio codice EN) e quattro voli giornalieri per Francoforte (con codice LH della casa madre Lufthansa) e con frequenze aggiuntive su entrambe le destinazioni nell’orario estivo.

Ringraziamo la rivista JP4 Mensile di Aeronautica per averci concesso in anteprima la pubblicazione degli stralci dell’articolo che uscirà sul numero di gennaio in distribuzione nelle maggiori edicole dal 22 dicembre. Un’anteprima dell’articolo è invece già consultabile sul sito Internet della rivista www.jp4aeronautica.net.