8/10/2020 – Il Gruppo Facebook “W la nuova pista di Peretola” ha promosso una petizione contro l’ipotesi di sostegno del PD alla ricandidatura di Lorenzo Falchi a sindaco di Sesto Fiorentino. L’iniziativa fa seguito all’autopromozione dello stesso sindaco, che si è proposto come candidato anche del PD per le elezioni comunali del 2021, “allegando” a tale proposta la conferma della propria posizione nettamente contaria all’aeroporto dell’area fiorentina e alla nuova pista, sulla quale vorrebbe evidentemente far convergere la posizione del PD. 

Dal PD, che ha appena eletto con largo consenso dei cittadini (anche di Sesto Fiorentino) un presidente della Regione che ha la realizzazione della nuova pista del “Vespucci” tra i punti cardine del programma di governo, si attendono quindi prese di posizione nette e chiare che respingano la provocazione di Falchi.

Il Gruppo “W la nuova pista di Peretola” sollecita questo chiarimento invitando il PD a non perseguire, per meri calcoli elettorali, alleanze improponibili per le distanze programmatiche, soprattutto su temi tanto importanti per il rilancio economico e la tutela del lavoro quali sono le infrastrutture e in particolare il progetto aeroportuale previsto, con la sua valenza di risanamento ambientale e tutela dei cittadini. Chiunque condivida la necessità della nuova pista e l’importanza dell’aeroporto per l’area fiorentina e voglia sottoscrivere la petizione, aperta sulla piattaforma change.org, può farlo al seguente link.

 

Elezioni regionali: votare aeroporto

On 14 Settembre 2020, in Senza categoria, by admin

14/9/2020 – A una settimana dalle elezioni regionali che finalmente si tengono in questo anno tutto particolare, torniamo a ribadire qualche considerazione in ottica aeroportuale sullo scenario che si prospetta per la scelta da effettuare in cabina elettorale, anche di fronte alle tante sollecitazioni che abbiamo ricevuto per mesi per avere pareri e consigli in uno scenario piuttosto contraddittorio.

La prima considerazione generale che viene da fare è che l’ultima cosa di cui la Toscana e i toscani potevano aver bisogno era dover sopportare nel 2020 un’ennesima campagna elettorale regionale con al centro delle discussioni per l’infinitesima volta la questione aeroportuale, quando tale questione era (sarebbe) definitivamente chiusa e definita con le evoluzioni degli ultimi (circa) dieci anni e tale doveva rimanere, dopo decenni di inutili polemiche e “niet”: la conferma dei ruoli e delle funzioni dei due scali maggiori della Toscana (non ottimali per localizzazione e caratteristiche delle due strutture ma oggi quelli possibili) in linea con il Piano Nazionale degli Aeroporti in vigore; la definizione dell’assetto gestionale (con la società unica Firenze-Pisa); il dettaglio delle opere da realizzare per colmare le storiche carenze di capacità e le criticità delle infrastrutture aeroportuali toscane, con i due masterplan del “Vespucci” e del “Galilei” approvati in tutte le sedi competenti (con metodi, procedure e validazioni usuali e simili da parte degli stessi soggetti preposti), con la nuova pista 12/30 di Firenze e il nuovo terminal di Pisa come opere basilari, accompagnate da tutte le altre opere collaterali previste per entrambi gli scali.

Invece ci siamo ritrovati (e siamo) in una campagna elettorale dal punto di vista aeroportuale (quello che qui interessa) di nuovo inascoltabile per sei candidati su sette alla presidenza della Regione (sette su otto se uno non fosse stato escluso) e per svariati candidati al consiglio regionale in tutti gli schieramenti che parlano (o hanno parlato finora) della questione evidentemente conoscendo poco o nulla dei due maggiori scali, di quanto già delineato, dei progetti da realizzare, della realtà esistente (aeroportuale e dei territori limitrofi) e della materia in sé. 

Perché nel 2020 non è accettabile che tra chi si propone a cariche istituzionali (o si ripropone standoci già dentro) ci sia ancora qualcuno che rivoga tutto il peggiore armamentario delle insensatezze del secolo scorso: il contrasto artificioso tra gli aeroporti di Firenze e Pisa (in realtà entrambi necessari come minimo indispensabile per una regione come la Toscana); soluzioni fuori luogo e fuori tema come quelle ferroviarie per affrontare le criticità del “Vespucci” di Firenze (confermando di non conoscerle in alcun modo); i soliti clamorosi sfondoni nel descrivere le distanze tra i due aeroporti di Firenze e Pisa o le distanze usuali tra città e aeroporto, di nuovo con assoluta mancanza di conoscenza delle due realtà, delle normali distanze città-aeroporto in Italia, in Europa e nel mondo (rispetto alle quali la distanza di 80 km tra lo scalo di Pisa e l’area fiorentina resta del tutto fuori scala e improponibile, nel secolo scorso come oggi) ma anche mancanza di conoscenza della geografia toscana; ancora strabismi e doppiopesismi nel valutare i progetti per lo scalo di Firenze rispetto alla situazione attuale (aspetti ambientali, territoriali, funzionali) e nel soppesare le stesse situazioni nei due aeroporti di Firenze e Pisa (vicinanza ai centri abitati, voli sulla città, aspetti ambientali, urbanistici, rapporto con parchi e aree verdi, ecc.), di nuovo per mancanza di conoscenza delle due realtà e dei progetti previsti o peggio, per qualcuno, per distorsioni volute delle realtà. 

E l’assurdità di queste posizioni senza senso sulla questione aeroportuale fiorentina e toscana, per chi le reitera ancora oggi, va ben oltre il tema aeroporto, perché è indice di un modo sbagliato, leggero, poco responsabile di affrontare una tematica, senza informarsi correttamente, senza tener conto di atti e documenti ufficiali, di incapacità anche di vedere la realtà dei territori e della regione o semplicemente perché rispondenti solo a logiche e giochi politici e di campanile, dimostrando la distanza dai bisogni dei cittadini. Metodi che poi s’immagina verrebbero applicati a tutte le materie di governo della regione. Ma lascia sgomenti anche chi semplicemente rifugge dalla questione aeroporto di Firenze dipingendola non più attuale o indispensabile, rimandabile a tempi futuri, con la scusa della situazione che stiamo vivendo, dimostrando (ancora) di non aver proprio capito la situazione del “Vespucci” e il significato e la necessità della della nuova pista, anche indipendentemente dalle contingenti evoluzioni del traffico.

Lasciando perdere il fronte del no a prescindere ideologico o variamente ispirato delle solite formazioni monoliticamente contro (dall’incommentabile Movimento 5 Stelle e dintorni alle tre formazioni concorrenti più a sinistra più o meno dichiaratamente ferme per Firenze alle posizioni anti-aeroporto anni ‘70), quello che è più disarmante nello scenario politico sono le posizioni ondivaghe e contraddittorie presenti nei due schieramenti principali, le posizioni che più sconcertano i relativi potenziali elettori, con gli scenari ormai noti. 

Da una parte il centro destra, con l’inspiegabile candidata presidente Susanna Ceccardi e le sue note uscite sull’aeroporto di Firenze, prima espressamente “contro” lo scalo dell’area fiorentina e la nuova pista, in perfetto stile campanilistico-pisano, poi a favore di nuovi tavoli da aprire per discutere di un nuovo progetto da rifare (ma che, detto nel 2020, è anche peggio del dire chiaramente no). Ma anche con forze politiche che compongono lo schieramento più o meno storicamente favorevoli (soprattutto Forza Italia e Fratelli d’Italia) e molti relativi candidati favorevoli allo scalo dell’area fiorentina e alla nuova pista come prevista. Per questo, come abbiamo già avuto modo di evidenziare, resta davvero singolare sentire certi esponenti del centro destra che ripropongono gli stessi errori “aeroportuali” del PCI anni ’70.

Dall’altra parte il centro sinistra, con il candidato presidente Eugenio Giani, unico candidato (dei sette in corsa) storicamente e dichiaratamente favorevole allo scalo e alla nuova pista, storicamente conoscitore di tutta la questione (ed anche cittadino della piana sestese). Ma anche con alcune liste in coalizione dichiaratamente contro e con la stessa forza di maggioranza che compone lo schieramento (PD) caratterizzata da forti contraddizioni e dalle note responsabilità nell’assurda evoluzione avuta dalla questione con gli imperdonabili ricorsi al TAR di alcuni sindaci della piana, che hanno provocato quello che sappiamo. Una sorta di rigurgito delle responsabilità storiche (innegabili) nel freno ai progetti risolutivi per l’aeroporto di Firenze che la sinistra si porta dietro dagli anni ’70 del secolo scorso e che in varie componenti territoriali-campanilistiche o di altra natura permangono tutt’oggi, a fronte delle altrettanto innegabili evoluzioni positive dell’ultimo decennio che comunque avevano (hanno) portato il progetto nuova pista a uno stato di avanzamento che mai si era raggiunto.

Dovessimo tirare le somme di quanto abbiamo davanti, di fatto il quadro è quindi quello di un solo candidato (Giani) che, per la sua storia, può avere credibilità nella posizione favorevole all’aeroporto dell’area fiorentina e alla nuova pista da realizzare, anche se (se eletto) avrà da affrontare ancora spinte avverse interne e gestire una prova di maturità per il PD nell’assumere una posizione univoca assennata; partiti, liste e/o candidati consiglieri favorevoli e contrari all’aeroporto e alla nuova pista sono presenti in entrambi gli schieramenti di centro sinistra e centro destra, con un unico partito di tutti quelli in corsa (Italia Viva) compattamente favorevole, nel senso che ha finora parlato a una sola voce per il sì.

Quindi, come già fatto in passato prefigurando gli scenari elettorali regionali 2020 e rispondendo alle tante sollecitazioni e richieste di consigli (proprio degli elettori sconcertati per le posizioni delle formazioni politiche di riferimento) l’invito, comunque sia la scelta di lista entro il centro sinistra o il centro destra, resta il solito: individuare nell’elenco dei candidati consiglieri del proprio collegio, anche ricorrendo al voto disgiunto, candidati conosciuti per le posizioni favorevoli alla nuova pista del “Vespucci” come prevista, all’aeroporto dell’area fiorentina e al sistema aeroportuale toscano tra Firenze e Pisa come delineato, preferendo chi ha tale posizione da sempre o da lungo tempo e per i nuovi (che sono tanti) di dare preferenza a chi si esprime chiaramente per tali obiettivi, perché è sinonimo di persona che si è correttamente informata e quindi di serietà (sul sito della Regione Toscana sono disponibili i fac-simile delle schede elettorali di tutti i collegi, con gli elenchi di tutti i candidati.

Questo può essere l’unico modo per creare con le urne, in consiglio regionale, da parte dei cittadini elettori, quello schieramento bipartisan a favore di un’infrastruttura strategica qual è l’aeroporto efficiente e funzionante che altrove, ovunque, è di per sé cosa normale tra le maggiori forze politiche per opere tanto importanti e d’interesse generale.

 

Pubblicato “Aeroporto” n° 92

On 11 Agosto 2020, in Aeroporto Firenze, by admin

11/8/2020 – È uscito il nuovo numero del notiziario “Aeroporto”, trimestrale informativo dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze (Luglio-Settembre 2020).
“Aeroporto” n° 92 è un nuovo numero speciale (24 pagine invece delle tradizionali 8), come il precedente (Aeroporto n° 91) che avevamo dedicato all’elenco di oltre 2.000 documenti prodotti nei quattro anni di procedura svolte sul masterplan 2014-2029 dell’aeroporto d Firenze, dall’inizio della VIA (2015) alla conclusione della Conferenza dei Servizi (2019). Questa volta lo speciale è dedicato ad una carrellata di immagini che riproducono progetti e studi agli atti o prodotti nella procedura svolta, che aveva portato lo scorso anno all’approvazione del masterplan da parte di decine di enti e soggetti tecnici (e anche politici) che si erano espressi positivamente.

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1/8/2020 – Nel panorama di dichiarazioni e iniziative politiche contro l’aeroporto dell’area fiorentina (sempre uguali, sempre senza senso) nella settimana che si chiude continuano a distinguersi la candidata del centro destra alla presidenza della Regione Susanna Ceccardi con la sua Lega e il Movimento 5 Stelle, oltre alle varie formazioni più a sinistra anch’essi persi (dagli anni ’70) nella loro lotta continua all’aeroporto di Firenze. Tutti sempre più distanti dalla realtà, volontà ed esigenze di cittadini e territori.

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27/7/2020 – Riportiamo di seguito la nuova replica di Toscana Aeroporti, con l’amministratore delegato Roberto Naldi, alle dichiarazioni rilasciate oggi da Susanna Ceccardi, candidata alla presidenza della Regione Toscana del centro destra, di nuovo contro il progetto della nuova pista e il masterplan del “Vespucci”. Ceccardi è intervenuta questa mattina in una trasmissione radiofonica (Lady Radio, GR del mattino) presentando ancora come sbagliato il progetto previsto, perché bocciato dalle sentenze (dimostrando di nuovo di non conoscere minimamente né il progetto né le sentenze), prefigurando addirittura l’esistenza di un presunto documento dell’Unione Europea che lo confermerebbe ma che non può divulgare (!). Nelle dichiarzioni sull’attuale scalo di Frenze e sulla pista esistente, Ceccardi ha poi ulteriormente dimostrato di non avere la minima idea della situazione dello scalo esistente, delle sue criticità, delle valutazioni e delle soluzioni già messe in campo che attendono di poter essere realizzate.

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24/7/2020 – Pubblichiamo di seguito la replica diffusa nel pomeriggio da Toscana Aeroporti alle dichiarazioni rilasciate oggi dal segretario della Lega Matteo Salvini contro il masterplan e la nuova pista previsti per il “Vespucci”. Salvini – nel suo intervento (Lady Radio, GR del mattino) – si è dichiarato favorevole all’aeroporto ma non al progetto di pista previsto, definendolo sbagliato in virtù delle sentenze della giustizia amministrativa e della contrarietà di alcuni sindaci del territorio, dimostrando di non conoscere minimamente la questione dello scalo fiorentino, il progetto di nuova pista con tutta la sua validità che nessuna sentenza ha messo in discussione, né i contenuti e il significato delle stesse sentenze.

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21/7/2020 – Che il Movimento 5 Stelle (toscano e fiorentino) sulla questione aeroportuale (toscana e fiorentina) avesse una posizione inconcepibile, inascoltabile e senza alcun senso lo si sapeva fin dalla loro comparsa: qui la battaglia anti-aeroporto è sempre stato un loro marchio di fabbrica e non ne hanno mai azzeccata una che fosse una, in alcun aspetto della vicenda, assorbendo dal web o da improbabili dossier autoprodotti tutto il peggio del peggio di mezzo secolo di questione. Questione che continuano a non conoscere minimamente (rifiutando ogni fonte informativa ufficiale o competente), continuando a diffondere le cose più incredibili. Come incredibili sono state negli ultimi anni le figuracce fatte fare a propri esponenti nazionali pentastellati chiamati a pronunciarsi sull’aeroporto di Firenze, da Di Maio, in un’epica conferenza stampa a Firenze, alle “uscite” del mitico ministro Toninelli, comprensibilmente ignari della vicenda fiorentina ma, appunto, malamente “formati” da copioni e dossier autoprodotti in toscana e portati sui tavoli romani.

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18/7/2020 – Il percorso tra le infrastrutture aeroportuali che ovunque, al di fuori della Toscana, crescono e si sviluppano con il sostegno bipartisan di tutti, ci porta questa volta a Foggia, dove in questi giorni ripartono i lavori di allungamento della pista dell’aeroporto “Gino Lisa”. L’ntervento, atteso da lungo tempo, aveva visto la posa simbolica della prima pietra e l’avvio di opere propedeutiche nell’aprile 2019 e l’apertura del cantiere per la pista lo scorso dicembre, poi interrotto in marzo per l’emergenza Covid-19 (al momento della sospensione erano state completate il 55% delle opere).

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14/7/2020 – La nostra Associazione, come riportato nello statuto, è sempre stata apolitica, quindi ci siamo sempre astenuti da consigli politici, limitandoci a commentare le assurdità sulla questione aeroportuale che via via venivano espresse da esponenti vari, di qualunque schieramento fossero. Perché sostenere l’aeroporto, al di là dell’orientamento politico che ognuno può avere personalmente, deve essere un tema trasversale su cui tutti dovrebbero concordare oltre gli schieramenti (così è al di fuori della Toscana, più o meno ovunque, come evidenziamo spesso anche su questo blog raccontando i tanti progetti aeroportuali che altrove si fanno).

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Più pista, meno “review”…

On 12 Luglio 2020, in Senza categoria, by admin

12/7/2020 – Dopo tanta attesa e aspettativa per il piano di rilancio del paese tramite sblocco di opere e  infrastrutture strategiche con strumenti più o meno straordinari, necessario già prima della tempesta Covid e ancor più dopo, la settimana che si è chiusa ci ha portato l’atto del Governo che dovrebbe attuare tutto ciò. Atto in cui avrebbe dovuto stare a pieno titolo la nuova pista di Firenze, che invece ci fa capolino in modo molto molto timido, senza commissario, senza particolari “urgenze” sentite dal Governo: confermata sì in fondo a un elenco di opere prioritarie ricomprese nel piano “Italia Veloce”, ma come opera molto poco accelerata e di nuovo indicata come soggetta a un’incomprensibile esigenza di “review”, come peraltro figurava negli atti programmatici sulle infrastrutture (allegati al DEF) già da svariati governi fa, questa volta arricchita dal riferimento ai ricorsi (scellerati) che ne hanno bloccato l’iter («Verifica delle strategie di sviluppo dello scalo alla luce della proposizione dell’istanza di compatibilità ambientale in esito alle risultanze del precedente ricorso» recita l’unico riferimento alla nuova pista del “Vespucci” nell’atto governativo finora reso noto).

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