Ministero AmbienteL’emissione del parere “positivo con prescrizioni” sul masterplan 2014-2029 del “Vespucci” di Firenze espresso dalla commissione tecnica del Ministero dell’Ambiente è stata ufficializzata nel prospetto dell’iter agli atti (parere CTVIA n°2235, 2/12/2016). In attesa che ne venga reso noto il contenuto con il quadro prescrittivo e si arrivi poi alla chiusura definitiva della procedura VIA con il decreto a firma dei ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, vale la pena evidenziare nuovamente la singolarità della procedura fiorentina per il martellamento attuato sulla commissione ministeriale dai vari soggetti di casa nostra contrari al progetto del “Vespucci” fino agli ultimi istanti della fase istruttoria precedenti l’emissione del parere e per i toni e i contenuti di tali iniziative.

Iniziative che hanno costretto ENAC ad intervenire nuovamente con una nota ufficiale (25/11/2016) inviata al Ministero dell’Ambiente per richiamare l’attenzione, nel valutare le osservazioni ricevute, sulla necessità di rispettare le competenze sulla materia trattata, l’attinenza delle argomentazioni con la procedura VIA in corso, i tempi delle procedure attuate e per evidenziare l’inconsistenza di documenti posti agli atti frutto di approcci accademici e ricerche bibliografiche fatte da soggetti non ufficialmente titolati e competenti in materia, che delineano interpretazioni errate e fuorvianti, non rispondenti a metodi e norme adottate dall’ente nazionale regolatore del settore aereo sulla base degli specifici regolamenti internazionali (ICAO).

Nello specifico, ENAC si è riferita questa volta a un nuovo documento di 34 pagine inviato lo scorso 17 novembre alla commissione ministeriale da due docenti universitari (per iniziativa personale) contenente una sorta di “trattato” sui metodi valutativi dei rischi connessi agli aeroporti e le relative presunte implicazioni per la pista di Firenze, risultanti fuori luogo e fuori tema rispetto alla VIA e, appunto, alle regole nazionali utilizzate da ENAC. Uno scenario – ricordiamo – simile a quello su cui l’ente dell’aviazione nazionale già è dovuto intervenire nel corso della procedura per correggere interpretazioni fuorvianti contenute in bizzarri “trattati” sui venti e sulla correttezza dell’orientamento e dell’operatività della nuova pista 12/30 (pista che, è bene ricordarlo sempre, ha ottenuto la necessaria validazione tecnica dell’ente competente già dal 3/11/2014).

Nella nota al Ministero dell’Ambiente dei giorni scorsi ENAC ha anche stigmatizzato il fatto che si sia continuato ad accettare e porre agli atti della procedura VIA interventi arrivati ben oltre i termini stabiliti per la presentazione di osservazioni, scaduti il 4/11/2015. Un aspetto che anche noi abbiamo denunciato più volte su questo blog e sul nostro notiziario come scorrettezza procedurale, raccontando l’evoluzione dell’iter. Per la cronaca, stando al solo mese di novembre 2016 (cioè un anno dopo la scadenza del termine di presentazione), risultano inviate a Roma dalla Toscana e poste agli atti altre quattro osservazioni/contestazioni, compreso un atto ufficiale del Comune di Prato (14/11/2016) che invitava il Ministero a bloccare la procedura VIA del “Vespucci”.

Tutto questo adesso dovrebbe essere finalmente chiuso e superato con il parere espresso la settimana scorsa dalla commissione ministeriale e con il relativo documento che lo conterrà, del quale daremo conto appena sarà consultabile. Un documento che sarà sicuramente corposo in quanto comprendrà la ricostruzione di tutta la lunga procedura effettuata, la descrizione della situazione dello scalo, dei progetti previsti nel masterplan, degli studi effettuati, delle azioni di mitigazione e compensazione e delle opere accessorie già note e predisposte dal proponente, per riportare nella parte conclusiva il quadro prescrittivo indicato dal Ministero dell’Ambiente e le prescrizioni accolte tra quelle dettate dalla Regione Toscana (che si aggiungeranno alle prescrizioni già indicate dal ministero dei Beni a Attività Culturali con il parere espresso il 6/4/2016). Sulla base di questo materiale sarà elaborato il decreto da sottoporre alla firma dei due ministri competenti per la definitiva chiusura della procedura VIA.

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“Vespucci” verso la VIA

On 2 dicembre 2016, in Aeroporto Firenze, by admin

Avendo ricevuto varie sollecitazioni per un commento alla notizia circolata oggi sull’emissione del parere positivo per la VIA sul masterplan del “Vespucci” da parte della commissione tecnica del Ministero dell’Ambiente, interveniamo per esprimere l’auspicio che si sia arrivati davvero all’espressione del previsto via libera ambientale, ma ad ora non risultano documenti ufficiali posti agli atti da poter commentare.

Il “parere positivo con prescrizioni” sul masterplan 2014-2029 dell’aeroporto di Firenze è lo sbocco finale atteso, come usuale per procedure di questo tipo che arrivano a conclusione al termine di una lunghissima fase istruttoria. L’esito positivo è ancor più atteso per un’opera come quella fiorentina e in particolare per la nuova pista 12/30 che, con tutti gli accorgimenti previsti, abbina netti miglioramenti operativi e ambientali nell’attività dello scalo e si inserisce in un piano territoriale di riassetto complessivo dell’area assieme al grande parco della piana, oltre che assicurare le note ricadute positive per lo sviluppo, la competitività e l’occupazione dell’area metropolitana e della regione.

Appena risulterà agli atti e disponibile il documento ufficiale contenente il parere, ne daremo conto. Dopo l’emissione del parere della commissione tecnica del Ministero dell’Ambiente, l’iter della VIA dovrà chiudersi definitivamente con l’emissione del decreto congiunto dei ministri dell’Ambiente e dei Beni e Attività Culturali. Quindi la procedura del masterplan potrà proseguire il percorso con gli ulteriori passaggi autorizzativi, preliminari alla fase realizzativa.

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Lo schema della nuova pista "parallela all'autostrada" proposta nel 1949.

Lo schema della nuova pista “parallela all’autostrada” proposta nel 1949.

Nella seduta del consiglio comunale di Firenze tenutasi ieri è stato dedicato un ricordo al primo sindaco del secondo dopoguerra, Mario Fabiani, entrato in carica il 28 novembre 1946 con la sua giunta e il nuovo consiglio comunale riunitosi in tale data nella sua prima seduta. Ripercorrendo gli atti di allora l’attuale presidente del consiglio comunale ha ricordato l’impegno profuso dal sindaco Fabiani e dalla sua amministrazione nella difficile fase di ricostruzione post-bellica e di rilancio della città.

Prendendo spunto dalla ricorrenza celebrata in Palazzo Vecchio, è interessante ricordare il ruolo determinante che già negli anni 40 del secolo scorso veniva riconosciuto al trasporto aereo, anch’esso in fase di ricostruzione dopo il periodo della guerra, e come già settanta anni fa la questione aeroportuale stesse sul tavolo dell’amministrazione fiorentina. Proprio nei primi anni della giunta Fabiani, Firenze si pose in prima linea nella ripresa dell’attività aerea, con la vicenda dell’Aerea Teseo, una delle prime compagnie aeree italiane rinate dopo la Guerra, che per due anni (1946-1948) assicurò voli regolari da Peretola per varie destinazioni nazionali e internazionali con i Douglas DC-3 appena riconvertiti dagli usi militari.

L’improvvisa cessazione dell’attività del vettore fiorentino, nel 1948, e la necessità di mantenere il capoluogo toscano nella rete del trasporto aereo in fase di sviluppo, fece emergere la necessità di adeguare lo scalo di Peretola, che allora disponeva di una pista di 1.000 metri realizzata alla fine degli anni 30. La richiesta dei vettori, settanta anni fa, era di poter disporre di una pista diversamente orientata, svincolata dagli ostacoli e più lunga di quella esistente, in grado di accogliere i “moderni” velivoli plurimotori ad elica. La risposta degli amministratori di allora fu lo studio del progetto per una pista con tracciato al fianco dell’autostrada Firenze-Mare lunga 2.150 metri, scaturita dal lavoro di un comitato per l’aeroporto costituito in Palazzo Vecchio ed elaborata nel 1949 da Giorgio Bonsi, pilota e ingegnere aeronautico (poi fondatore e animatore tra il 1982 e il 1994 del Comitato per l’Aeroporto di Firenze-Prato, del quale la nostra associazione prese il testimone nel 1996). Il progetto della nuova pista, orientata nel senso naturale della vallata, con direttrice tra Firenze e Prato, fu apprezzato e ritenuto valido, ma la sua realizzazione si arenò per mancanza di finanziamenti in un paese in quel momento ancora alle prese con la difficile ricostruzione e la questione aeroportuale fiorentina rimase irrisolta (con tutte le note vicende arrivate fino ai nostri giorni).

Prendiamo spunto dal ricordo dedicato in Palazzo Vecchio al sindaco Fabiani per riproporre queste note di storia della nostra città, sicuramente sconosciute ai contestatori dello scalo fiorentino che ancora oggi riescono a dipingere come improvvisato, sbagliato o inutile un progetto di nuova pista “parallela all’autostrada” (oggi pista 12/30) conosciuto da settanta anni come migliore soluzione per l’assetto dell’aeroporto di Peretola.

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aeroporto77coverÈ uscito il nuovo numero di “Aeroporto” (Ottobre-Dicembre 2016), il notiziario dell’Associazione Valentino Giannotti per lo Sviluppo dell’Aeroporto di Firenze.

In attesa di poter raccontare il parere finale sulla procedura di VIA del masterplan del “Vespucci”, in corso ad oggi da 19 mesi, tema centrale del notiziario sono gli ultimi due pareri rilasciati dal Ministero dell’Ambiente su piani di sviluppo aeroportuali, relativi a procedure chiuse nel 2016 sui masterplan degli scali di Venezia e Pisa.

Pareri che dimostrano, in entrambi i casi, come possa essere ambientalmente sostenibile lo sviluppo di infrastrutture e traffico, anche per scali di grandi dimensioni, in prossimità di abitati, centri storici, siti UNESCO, parchi e aree narturalistiche di particolare valore.

Su Aeroporto 77 torniamo anche a evidenziare le stime di crescita della domanda di traffico aereo confermate dai principali organismi dell’aviazione internazionale, che raccomandano il massimo impegno sinergico di tutti gli attori del sistema aviazione e dei vari livelli di governo centrali e locali per garantire l’adeguamento della infrastrutture aeroportuali in un corretto quadro di pianificazione territoriale, con l’obiettivo comune di seguire un processo di sviluppo sostenibile.

“Aeroporto” n° 77 è scaricabile direttamente cliccando qui oppure dalla apposita sezione.

È entrato in vigore ieri il nuovo operativo dei voli del “Vespucci” di Firenze valido fino al marzo 2017. La principale novità rispetto allo scorso inverno riguarda il potenziamento dell’offerta sulla tratta per Tirana con il ritorno di Blu-express (gruppo Blue Panorama) tramite la nuova compagnia albanese Albawings, che vola da oggi sullo scalo fiorentino con Boeing 737-500, inizialmente con due frequenze settimanali che diverranno quattro da fine novembre. Sulla stessa rotta è previsto il potenziamento del volo avviato lo scorso luglio da Mistral Air/Flyernest con turboelica ATR 72, che dal prossimo dicembre dovrebbe essere effettuato con Airbus A319. Proseguono nell’operativo invernale il volo Air Berlin per Dusseldorf, potenziato lo scorso marzo in funzione di apporto all’hub del vettore sullo scalo tedesco, e il volo Air Moldova da Chisinau avviato in giugno.

Il 29 ottobre ha invece cessato i voli su Firenze il vettore svizzero Etihad Regional che dal maggio 2014 gestiva sotto il marchio della compagnia araba il collegamento da Ginevra e che era presente sul “Vespucci” dal 2004 prima come FlyBaboo poi come Darwin Airlines. La linea tra Firenze e Ginevra continua a essere assicurata da Swiss, che nei mesi scorsi ha incrementato l’offerta impiegando Avro RJ100 da 97 posti ed Embraer 190 da 112 posti al posto del turboelica Bombardier Q400 da 76 posti.

Rispetto ai precedenti operativi non c’è più la linea di Vueling con Bari, già cancellata a inizio estate nell’ambito delle riduzioni attuate dal vettore spagnolo sulla propria rete generale. Vengono sospese anche per questo inverno, oltre alle rotte propriamente estive, le linee per Cagliari, Berlino e Copenaghen di Vueling e per Vienna di Niki e, come avviene da alcune stagioni, le linee con Vienna di Austrian Airlines, con Bruxelles di Brussels Airlines (dal 13 novembre) e con Lione di HOP! (dal 4 dicembre), rotte che torneranno nel prossimo operativo del 2017.

Nel complesso, l’orario in vigore da ieri al prossimo 25 marzo offre voli diretti per 17 destinazioni (4 nazionali, 13 internazionali) su 19 aeroporti, operati da 16 vettori (rispetto alle 15 destinazioni e i 13 vettori dell’orario invernale scorso). Per le festività di fine anno, tra fine dicembre e inizio gennaio, Vueling riproporrà alcuni voli per Praga e Valencia.

Boeing 737-500 della Albawings che ha inaugurato il volo da Tirana in collaborazione con Blu-express.

Boeing 737-500 della Albawings che ha inaugurato il volo da Tirana in collaborazione con Blu-express.

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